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mercoledì 18 maggio 2011

Deformazioni e Demitizzazioni al CentroArteModerna di Pisa

Si inaugura Sabato 21 Maggio 2011 alle ore 18 presso il GAMeC CentroArteModerna di Pisa, a cura di Massimiliano Sbrana, la mostra bipersonale dal titolo "Deformazioni e Demitizzazioni" degli artisti PAOLO AVANZI e CLAUDIO SEMINO.
La mostra mette in esposizione le opere di due tra i maggiori e più attivi artisti del momento, ossia il lombardo Paolo Avanzi e ligure Claudio Semino. Uniti da una lunga amicizia artistica i due autori presentano in questa mostra la loro più recente produzione artistica portata avanti con incensante e proficua ricerca attraverso un autonomo e personale percorso creativo.

Il percorso artistico di Paolo Avanzi prende le mosse da una elaborazione di motivi tipici dell’espressionismo astratto degli anni ’50 e ’60. I suoi smalti in materie plastiche riprendono temi di Burri e di Pollock coniugandoli con una espressività più ironica che sofferta la quale troverà espressione nel successivo ciclo di impronta figurativa. La scoperta delle possibilità offerte dalle tecniche di computer painting lo indirizza verso la manipolazione di immagini, prima limitata alle dimensioni cromatiche e poi estesa a quelle più strutturali.
Un affinamento del proprio stile pittorico porta l'artista ad infondere tratti più marcatamente espressionistici alle figure che sono composte e ricomposte con deformazioni via via più spinte. Nelle ultime opere il soggetto perde la propria unità in una proliferazione di sagome che rappresentano ulteriori possibilità di sviluppo (quasi alter ego) del soggetto stesso.

Le tele di Claudio Semino sono intime narrazioni, dissertazioni poetiche sulle vicende umane racchiuse nella dovuta essenzialità del linguaggio pittorico. Intatte nei loro interrogativi che si insinuano come simboli onirici nell'impatto con lo stato di veglia. Figure e paesaggi da mondi diafani, guglie, tondità, orizzonti. Lune lontane, imperscrutabili testimoni di riti quotidiani statici; cristallizzati e silenziosi nel tempo infinito delle loro forme. Sospesi nell'eternità del mito. Luci notturne a illuminare limpidamente plasticità intatte, non corruttibili perchè fuori da questo tempo. Fuori dal tempo stesso. C'è nei lavori di Claudio Semino la volontà intrinseca di esplorare l'immensa tessitura del suo personale "possibile", con incertezze e paura, con i limiti e ostacoli che l'essere umani comporta, con l'intima consapevolezza, il coraggio di tentare di capire sè stessi, di essere ancora, nonostante le difficoltà, in cerca di quel legame così importante, così inafferrabile.

GAMeC CentroArteModerna
Lungarno Mediceo, 26 - Pisa
Dal 21maggio al 1 Giugno 2011 - ingresso libero
Info 
http://www.centroartemoderna.com/
Per appuntamenti tel 050542630 / 3393961536 o email: mostre@centroartemoderna.com
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