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giovedì 30 giugno 2011

Imparare dal Maghreb.Come sbarazzarsi dei presidenti indesiderati?

A Firenze al Museo Marino Marini, si inaugura oggi alle ore 18.30 Imparare dal Maghreb. Come sbarazzarsi dei presidenti indesiderati? Un'installazione che coinvolge la zona d'ingresso del Museo, realizzata con materiali di riciclo frutto del laboratorio "work.lab", a cura di Lelio Aiello, tenutosi a Villa Romana da Thomas Kilpper con dodici giovani artisti italiani e internazionali.

Thomas Kilpper (Stoccarda 1956) residente a Berlino, invitato ad esporre alla Biennale di Venezia nel padiglione Danese, è noto per i suoi lavori che intervengono in specifici contesti sociali e politici. Lʼartista, borsista nel 2011 a Villa Romana, Firenze, ha tenuto per due settimane, nel mese di giugno, un laboratorio.
I dodici partecipanti selezionati da una commissione formata da Lelio Aiello (curatore work.lab), Angelika Stepken (Direttore Villa Romana), Alberto Salvadori (Direttore Museo Marino Marini), e dallo stesoo Kilpper sono: Emanuela Ascari  (Maranello, 1977); Astrid Auberger  (Berlin, 1986); Giulia Cenci (Cortona, 1988); Eva Geatti  (Bologna, 1981); Maria Gleu  (Nurberg, 1988); Ozan Emre Han  (Istambul,1985); Cemile Kaptan  (Istambul, 1977); Daniela Spagna Musso  (Bologna, 1975); Johannes Wagenknecht  (Bulgaria, 1987); Alia Scalvini  (Desenzano, 1980); Dominique Vaccaro  (Bologna, 1980).

Thomas Kilpper al lavoro al Museo Marino Marini
In linea con le esperienze degli anni passati il laboratorio ha focalizzato l'attenzione sul quotidiano e sulle sue implicazioni territoriali, sociali e politiche. Ha posto interrogativi sul ruolo dell'artista nei confronti della società e su come affrontare questioni sociali attraverso l'arte. Per chi si produce arte? Quale ruolo ha lʼarte nella lotta per l'emancipazione e/o l'uguaglianza sociale? Si possono sviluppare strategie artistico-estetico per il cambiamento sociale?
Il laboratorio ha coinvolto i dodici artisti nella realizzazione di unʼopera nellʼarea dʼingresso del Museo Marino Marini, per la quale sono stati utilizzati materiali di riciclo, elaborando una installazione al confine tra scultura e architettura, che ha preso forma attraverso la partecipazione attiva del gruppo.

Con il sostegno del Museo Marino Marini, di Villa Romana, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Col patrocinio del Comune di Firenze., Media partner Brainstorming art project, UndoNet, Exibart, Edizioni Zero.

work.lab  s’inserisce nell’ambito di déjà.vu, il progetto bolognese che da cinque anni porta avanti una ricerca sui linguaggi del contemporaneo che include artisti, studenti, pubblico e luoghi, in una dimensione dialogica e partecipativa.
Villa Romana è una struttura fondata a Firenze nel 1905 dal pittore tedesco Max Klinger e si pone come un forum di arte contemporanea che intesse, attraverso mostre e varie iniziative, un proficuo dialogo con la realtà locale, promuove rapporti di cooperazione con partner interessanti. Istituisce annualmente un premio internazionale per giovani artisti che si concretizza in una residenza di un anno.
Aritmia è un associazione culturale con sede a Bologna e promuove le sperimentazione e le produzioni artistiche maggiormente aderenti alla cultura contemporanea.



Info
Museo Marino Marini
Firenze, Piazza San Pancrazio - tel.+39  055.219432
e.mail: info@museomarinomarini.it - http://www.museomarinomarini.it/ 
Orario: dalle 10 alle 17, chiuso la domenica e il martedì
 info@dejavu-bo.it http://www.dejavu/
Villa Romana infoline
office@villaromana.org http://www.villaromana.org/

martedì 28 giugno 2011

M’ARCORD MARIO. I luoghi, i volti e le parole di Mario Giacomelli

Con l'evento espositivo “Vita del pittore Bastari” sino al 10 luglio alla Rocca Roveresca di Senigallia, ha inizio il lungo articolato omaggio che per tutta l'estate la città dedica al suo illustre figlio Mario Giacomelli.
L'evento apre infatti la serie di iniziative, mostre ed eventi culturali, riunite nel cartellone “M’arcord Mario. I luoghi, i volti e le parole di Mario Giacomelli”, nato con l'intenzione di celebrare l'artista di fama mondiale e insieme il cittadino, evidenziando cioè il profondo rapporto dell'artista con il luogo che aveva scelto di abitare, Senigallia, e con la sua comunità.
Mario Giacomelli è un grande maestro della fotografia contemporanea mondiale. I suoi scatti (i paesaggi, i “pretini”, le ombre di Scanno, le scene dell'ospizio) sono stati esposti nei più importanti e prestigiosi musei del mondo da Parigi a New York e oggi si trovano nelle più importanti collezioni sia pubbliche che private.
Ma quella sensibilità innovativa fu nutrita a livello locale dal Gruppo Misa e Giuseppe Cavalli, dagli scambi di pensiero con Sergio Anselmi, dai racconti e dagli incontri con artisti come Aroldo Governatori e persone comuni che incontrava nella sua città, tra gli altri Enea Discepoli.
Per questo “M'arcord Mario” è un omaggio pensato e realizzato non con la solennità e formalità delle solite commemorazioni, ma “con la levità dei sogni e con l’affetto che si deve a un amico che non c’è più, ma le cui immagini continuano a popolare i cuori della nostra gente”, spiega il Sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi. Il titolo “M'arcord Mario” è volutamente lasciato nella lingua locale, proprio per sottolineare quel rapporto speciale con la sua città e i suoi concittadini.
Le varie iniziative espositive e gli eventi programmati nell'ambito di questo cartellone troveranno casa anche al Palazzo del Duca (“La terra dalle ombre lunghe” e “Una stagione sconosciuta”), al Museo di storia della Mezzadria (“Lavoro contadino e paesaggio agrario”), al Musinf (“Storia della fotografia a Senigallia: il gruppo Misa”).
La mostra di apertura di questo tributo è proprio “Vita del pittore Bastari”, promossa da Comune di Senigallia , con il patrocinio della Regione Marche, Provincia di Ancona, Ministero per i Beni e le Attività culturali.
L’allestimento alla Rocca Roveresca di Senigallia è realizzato in collaborazione con la Galleria Arearte proprietaria dell’intera collezione dedicata al pittore Bastari, dove per tutto il mese di luglio sarà inoltre possibile ammirare le tele e i disegni dello stesso pittore ritratto da Giacomelli, Walter Bastari.

L’esposizione ripercorre la bella mostra, ideata da Achille Bonito Oliva e curata da Eduardo Cycelin, già allestita nel 2003 nel Museo di Capodimonte di Napoli, che proponeva il ciclo di 105 fotografie comprese le 69 fino ad allora inedite e messe a disposizione dall'archivio Pambianchi.

Le fotografie raccolte in “Vita del pittore Bastari” furono realizzate da Mario Giacomelli tra il 1991 e il 1992, quando dopo una frequentazione trentennale, iniziò a raccontare la storia e la personalità del pittore senigalliese Walter Bastari, facendone il simbolo di un'umanità tragicomica. Per primo Giacomelli intuì infatti la tensione creativa e le capacità artistiche di Walter Bastari nel disegno, nella pittura, nella scultura. Questi scatti, quasi un racconto lungo per immagini, sono oggi considerati tra i più significativi della vasta opera di Giacomelli.


“Vita del pittore Bastari”
M’arcord Mario. I luoghi, i volti e le parole di Mario Giacomelli
21 maggio – 10 luglio 2011
Rocca Roveresca
Senigallia –AN
Sino al 10 luglio tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30.
INFO
 info@senigalliacittadellafotografia.it
071 6629203-350 Ufficio Cultura , 071 60424 Musinf

Rodolfo Bersaglia: "Ancona, Città Adriatica"

Con il Patrocinio del Comune di Ancona

Mercoledì 29 giugno ore 17,00
presso la Sala Consiliare del Comune di Ancona

Rodolfo Bersaglia
presenta il volume

"Ancona, Città Adriatica"

prefazione di Paolo Portoghesi
Introduzione di Fausto Pugnaloni

Una ricerca per immagini, ricostruzioni e acquisizioni sulle architetture della città di Ancona, il cui sviluppo è indissolubilmente legato alla storia dell'Adriatico.




Comune di Ancona
Largo XXIV Maggio,1
60123 Ancona

LA MADONNA DI SENIGALLIA NELLA SUA CITTA’

"Madonna di Senigallia" particolare
È uno dei più celebri e bei dipinti al mondo e dal 18 giugno è tornato nella sua città, Senigallia.

Dopo il restauro che l'ha riportata agli originari splendori, la magnifica opera universalmente nota come “Madonna di Senigallia”, dipinto su tavola di Piero della Francesca (Borgo San Sepolcro 1410/1420-1492), sarà protagonista assoluta di un grande evento espositivo alla Rocca Roveresca di Senigallia e ammirabile in tutto il suo ritrovato splendore, con la concentrazione e l'attenzione che richiede.
Per tre settimane, fino al 10 luglio, questo capolavoro del Rinascimento tornerà nella città dove fu esposto per diversi secoli e sarà posizionato in un ambiente assolutamente coerente dal punto di vista culturale, come quello del piano nobile della Rocca Roveresca. La valenza architettonica dello spazio espositivo allude infatti all'ambiente in cui nacque l'opera e regala al visitatore una suggestione ulteriore. Commissionato probabilmente in occasione del matrimonio tra Giovanni Della Rovere (nipote di Papa Sisto IV che gli concesse Senigallia in vicariato) e la figlia di Federico da Montefeltro, Giovanna, il dipinto arrivò a Senigallia negli ultimi decenni del Quattrocento. Fu qui conservato nella chiesa di Santa Maria delle Grazie fino al 1917, quando per motivi di sicurezza si decise di spostarla a Palazzo Ducale di Urbino e ora rientra tra le opere di maggior pregio della Galleria Nazionale delle Marche. Si tratta quindi di una occasione unica, data la straordinarietà dell'esposizione fuori dal suo contesto urbinate abituale e importante per vedere l’opera nel suo ambiente di appartenenza, leggendola in risonanza come espressione di una identità territoriale.

Senigallia è inoltre particolarmente devota al culto della Madonna, come testimonia la dozzina di altre rappresentazioni sparse in vari luoghi.
La Mostra dedicata a “La Madonna di Senigallia” nella sua città si intitola “La Luce e il Mistero” e all'allestimento sarà dedicato tutto il piano nobile della Rocca Roveresca. Si tratta di una
architettura difensiva di grande fascino per la stratificazione storica dall'età romana al suo completamento nel 1480 da Baccio Pontelli con l'influenza di Luciano Laurana, oggi riconvertita in altrettanto affascinante spazio espositivo. È ubicata in posizione strategica al confine tra l'elegante cuore della città, Piazza del Duca, e il versante che si orienta all'accoglienza verso l'Adriatico, la stazione e le strutture ricettive sulla spiaggia.
Il percorso espositivo ambientato alla Rocca organizzato attraverso stanze tematiche, permetterà al visitatore di raccogliere molteplici elementi e chiavi di lettura prima di arrivare all'incontro con l'opera. Si tratta cioè di un avvicinamento graduale, un disvelamento carico di emozione, in modo da fare esperienza di tutta la magia e la poesia contenuti in questo capolavoro a opera del grande Maestro di San Sepolcro.
All’interno dell’esposizione sarà possibile inoltre vedere il video documentario sulla Madonna di Senigallia realizzato dal regista senigalliese Lorenzo Cicconi Massi, con testimonianze e commenti di autorevoli esperti sul capolavoro di Piero della Francesca.
L'evento “La luce e il mistero – La Madonna di Senigallia nella sua città. Il capolavoro di Piero della Francesca dopo il restauro” è organizzato e promosso dal Comune di Senigallia in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La parte scientifica e il catalogo della mostra, che comprende diversi contributi critici tra cui quello del direttore dei Musei Vaticani Prof. Antonio Paolucci, sono curati da Gabriele Barucca (Soprintendenza di Urbino) e Marinella Bonvini Mazzanti.


Apertura: 18 giugno – 10 luglio 2011
tutti i giorni, con orario continuato dalle 8.30 alle 19.30.
Info http://www.madonnadisenigallia.it/

OSVALDO LICINI - GIORGIO MORANDI. DIVERGENZE PARALLELE

Inaugurata il 25 giugno al Palazzo dei Priori di Fermo e presso il Centro Studi “Osvaldo Licini” di Monte Vidon Corrado la mostra Osvaldo Licini – Giorgio Morandi. Divergenze parallele, a cura di Marilena Pasquali e Daniela Simoni, promossa e realizzata dalla Provincia di Fermo in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Marche, il Comune di Fermo, il Comune di Monte Vidon Corrado, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e la Camera di Commercio di Fermo, oltreché i Centri Studi “Osvaldo Licini” di Monte Vidon Corrado e “Giorgio Morandi” di Bologna e Sistema Museo. Main sponsor la Bros Manifatture Srl di Montegiorgio.


Osvaldo Licini – Giorgio Morandi. Divergenze parallele approfondisce il rapporto artistico e umano che per quasi cinquant’anni, fra alti e bassi di comprensione e di condivisione, ha unito i due artisti, protagonisti dell’arte italiana del XX secolo, diversi per scelte linguistiche e modalità espressive ma in piena sintonia sul piano del metodo e delle fondamentali scelte di poetica. 

Giorgio Morandi
Divisa in sei sezioni, la mostra  è il frutto non scontato e per certi aspetti sorprendente di una puntuale ricerca documentaria condotta per più di un anno in archivi e biblioteche di mezza Italia, da Milano a Venezia, da Bologna a Firenze, da Livorno a Roma, dalla Romagna alle Marche.

Un lavoro di scavo e di ritorno alle fonti che ha consentito di riconsiderare le figure dei due artisti, andando anche al di là del clichè storiografico già consolidato che vede per loro una fase comune di formazione e approdi espressivi  e stilistici fortemente differenziati e perfino antitetici. I due artisti sono e restano diversi per carattere e scelte, ma i punti in comune fra loro si rivelano essenziali, dall’analoga – anche se diversamente vissuta – ansia di sperimentazione, alla condivisa, consapevole appartenenza alla sfera del moderno; dal rigore dell’approccio etico al fare arte, all’esclusività dell’impegno in pittura; dal dialogo fondante e mai interrotto con il dato di natura  al bisogno di poesia.

L’indagine storico-documentaria e l’ipotesi critica, condivise da Marilena Pasquali e Daniela Simoni, hanno prodotto due risultati: una mostra inusuale e non facile in cui, di sezione in sezione, le rare, preziose, impenetrabili opere di Morandi (43 lavori – oli, disegni e incisioni – dal 1909 al 1963) vengono accostate a quelle visionarie e volatili di Licini (51 dipinti, tra il 1913  il 1958), in una sorta di ‘faccia a faccia’ ravvicinato in cui emergono diversità e sorprendenti analogie.
Un catalogo ricchissimo e zeppo di notizie e documenti spesso inediti o riconsiderati in una nuova luce, un vero e proprio volume di ben 304 pagine edito da Gli Ori di Pistoia, volume di studio che – oltre ai saggi introduttivi delle curatrici – ospita testimonianze critiche di Fabrizio D’Amico, Raffaele Milani, Mattia Patti e Osvaldo Rossi, e si conclude con un’ampia selezione di “pagine d’archivio.

Osvaldo Licini
In mostra troviamo pietre miliari della produzione artistica dei due artisti, ma anche inediti o opere pubblicate ma esposte qui per la prima volta.

Per Morandi si segnalano in particolare i Fiori del 1913 del MART, le grandi Bagnanti della Fondazione Domus, la Natura morta del 1932 proveniente dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma, la Natura morta (conchiglie) del 1943 della GAM di Udine. Tra gli inediti la Natura morta con il busto di gesso, lavoro d’Accademia,  il Paesaggio del 1927, autenticato dal Comitato per il Catalogo Morandi nel 2011.

Per Licini si è riusciti a riunire tutte le maggiori collezioni pubbliche e private: da quella fondamentale degli eredi Silvia e Lorenzo Licini al fondo Hellström della Galleria Comunale di Arte Contemporanea di Ascoli Piceno alla collezione Lorenzelli Arte al fondo Magnoni alle opere del MART.  Sono così presenti in mostra dipinti fondamentali come quelli esposti alla mostra dell’Hotel Baglioni del 1914, ovvero l’Autoritratto e il  Ritratto di Giacomo Vespignani, inoltre Ritratto di Nella, Archipittura del 1932, Castello in Aria, Figura T3, Fiore Fantastico del 1941-43, la grande Amalassunta Rossa del 1950, il Filosofo, l’Angelo disegnato su fondo giallo. Esposta per la prima volta una splendida Marina del 1922; poco esposte la grande Natura morta con limone e il grande Nudo.


La realizzazione è a cura del Centro Studi Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado e del Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna.   



Sedi
Fermo, Palazzo dei Priori
Monte Vidon Corrado, Centro Studi Osvaldo Licini
Per informazioni:
Call center, info, prenotazioni e visite guidate: 199.151.123
Attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00
infoline@sistemamuseo.it
http://www.sistemamuseo.it/

Orari
giugno -  luglio -  agosto tutti i giorni: 10.00 – 13.00 / 16.00 – 20.00
settembre dal martedì al venerdì: 10.00 – 13.00 / 15.30 – 18,00
sabato e domenica: 10.00 – 13.00 / 15.30 – 19,00
Chiuso il lunedì

Aperture serali
Fermo
luglio – agosto tutti i giovedì dalle 20,00 alle 24,00
dal 10 al 20 agosto tutti i giorni dalle 20,00 alle 24,00
Monte Vidon Corrado
luglio – agosto  tutti i venerdì e sabato dalle 20.00 alle 24.00
dal 01 al 20 agosto tutti i giorni dalle 20.00 alle 24.00

sabato 25 giugno 2011

Andrea Bernardoni "Paesaggi di pura emozione"

"Paesaggi di pura emozione " è il titolo della mostra del noto ed apprezzato pittore toscano ANDREA BERNARDONI che fino al 30 Luglio 2011 sarà ospitata nel Casale La Sterpaia.

Bernardoni con un intervento quasi demiurgico ci conduce in questo modo alla visione di un universo lontano, forse una terra primitiva da cui tutto deriva, che chiude e schiude orizzonti, dove il tempo è sospeso e l'uomo assente. Immersi, quindi, nei colori dei suoi dipinti avvertiamo il fascino magnetico della terra in tensione fra finito ed infinito, catturati da questa nuova genesi, percepiamo l'imminente esplosione della vita.
L'emotività del colore, esteso nei suoi timbri più alti e più puri, sorregge un immaginario lirico che conduce lo spettatore in un "oltre" di luce, non possiamo parlare di realtà oggettive, ma di una Verità che si trova ai confini tra conscio e l'inconscio, tra istinto e razionalità, tra la calma contemplativa ed il sublimante subbuglio delle sensazioni-passioni.
Bernardoni si affida alle sue più intime sensazioni, vere e proprie forze dinamiche di espansione e contrazione che nella stesura dei colori, durante l'esecuzione del dipinto, conferiscono vita e luminosità.
Aria, acqua terra e fuoco sembrano mescolarsi e compenetrarsi con particolare forza ed energia pulsante. Il colore è dunque il cuore stesso dell'opera e ne racchiude il mistero, è energia pura, la cui tensione, il cui contrasto ed accordo genera variazioni musicali, diviene linguaggio inedito che si elabora sempre più nella purezza e nell'intensità.

Sue opere sono presenti in alcune collezioni private ed esposte in permanenza presso la galleria Centro Arte Moderna di Pisa.
La mostra è a cura di Massimiliano Sbrana.

Casale La Sterpaia
Tenuta di San Rossore
 tel. 050/533601 fax. 050/526779
 www.casalelasterpaia.it

Orari: 9,30 - 19,00 dal Martedì alla Domenica.

Info line 050542630 /  3393961536
mostre@centroartemoderna.com

Il maestro Salvatore Atzeni incontra il pubblico al GAMeC CentroArteModerna di Pisa

E' in corso  presso il GAMeC CentroArteModerna di Pisa, a cura di Massimiliano Sbrana, la mostra personale  del  maestro  Salvatore Atzeni dal titolo "Emozioni Cromatiche" che mercoledi 29  alle ore 18,30  incontrera' il pubbilco,  presso gli spazi espositivi della Galleria sul tema " Storia dell'incisione e sua diffusione nel '400e  '500".

Il maestro Salvatore Atzeni

Da molti anni Salvatore Atzeni inoltre conduce un'indagine e uno studio sulla pittura barocca. Sempre affascinato da Caravaggio, dai Caravaggeschi e dalla scuola dei Carracci, realizza tele di grandi dimensioni applicando la tecnica del quadraturismo. Le opere sono realizzate con tecnica mista, prima stesura a tempera, poi, finite a olio con la tecnica della velatura rinascimentale. Sue opere si trovano in varie chiese e basiliche tra cui sono da segnalare presso la Basilica di Bonaria in Cagliari  due tele nel Presbiterio  (Dimensioni 8.50 x 3.60 m e Dimensioni 5.50 x 3.10 m) e nei pennacchi quattro tele che rappresentano 4 padri della Chiesa del vecchio e nuovo testamento che hanno annunciato la venuta della Vergine Maria (Dimensioni : in alto 4.50 m, la parte inferiore chiude a 40 cm). A conclusione del ciclo delle pitture per la Basilica, il Maestro ha realizzato per la cupola, otto tele di 6.50 x 3.20 m. illustrando la vita di Maria. I soggetti illustrati sono nell' ordine L' Annunciazione, La Visitazione, Il Riposo in Egitto, Gesù nel tempio, La cena di Cana, La contemplazione di Gesù morto, La Pentecoste, La Vergine incoronata regina della Chiesa.
Inoltre una sua opera è presente  nella chiesa romanica di San Pierino  a Pisa - Crocifissione di San Pietro inserita in un altare del Settecento.

La mostra è visitabile (ingresso libero) fino al 29 Giugno 2011 con orario 10 - 12,30 / 16,30 - 19,30 (feriali); (domenica e festivi telefonare); chiuso lunedì mattina.


info:
Per appuntamenti tel 050542630 /  3393961536 o email: mostre@centroartemoderna.com


GAMeC CentroArteModerna  
Lungarno Mediceo,26
Pisa  


martedì 21 giugno 2011

Giuliana Garbusi e Cettina Nardiello: “Tra cielo e mare”

Giuliana Garbusi
Oggi alle 17 alla Sala Culturale CarGià di San Terenzo, inaugurazione della mostra “ Tra cielo e mare “ delle pittrici Giuliana Garbusi e Cettina Nardiello.
Le artiste di grande vivacità ed esperienza artistica hanno ambedue un nutrito curriculum colmo di successi.
Si  distinguono per la  creatività la fantasia e l’energia con le quali sono presenti da decenni a concorsi, estemporanee, collettive e mostre nella nostra provincia e in altre regioni.
Forti del loro intimo sentire l’arte come spinta del vivere ne traggono quell’energia positiva che si traduce in  necessità, in gioia di mostrare le loro opere che sono ricche di studio, di ricerca e di analisi introspettiva.
Le due artiste differenti nel gusto artistico, nel tratto e nell’uso del colore, insieme ci donano un felice contrasto di tecniche, di creatività e bellezza.

Cettina Nardiello

La mostra, inserita nella rassegna di pittura organizzata da Ezia Di Capua e dedicata a Carla Gallerini, nell’ambito della Promozione Arte e Cultura 2011, sarà presentata dal Maestro Mario Orlandi che per oltre dieci anni ha collaborato nell’organizzazione della Calandriniana di Sarzana insieme al prof. Graziano Dagna.
Esperto d’arte, organizzatore di eventi e scrittore  Mario Orlandi ci offrirà la sua versione critica delle opere  presentate da  Nardiello e Garbusi che saranno liete di accogliere ospiti e amici e offrire loro un delizioso rinfresco.


  
LA MOSTRA   RESTERA' APERTA DAL 21 Giugno  al 02 Luglio
FESTIVI COMPRESI
ORARIO: 17:00 - 20:00

giovedì 16 giugno 2011

"Fuori dal tempo" - Giuseppe Pezzoni

E' TEMPO DI ANDARE

È tempo di andare
d'invadere la prima luce di un pensiero.
Che andare, non sia fuggire, ma tornare
volare in un gioco di parole,
e perdersi nell'aria

che in cerchio disegna
con la mano di Dio le forme della vita.
Andare, e anche rimanere in un vuoto
silenzio, che conosce e non indica.
Il mondo invisibile,

successione della logica degli uomini,
vive pigro nel loro orgoglio, fame che divora
il tempo. L'istante successivo è per mutare
e aprirsi andare oltre, l'uomo che odia
se stesso riflesso nel mondo.




La poesia "E' tempo di andare" è di Giuseppe Pezzoni, artista e poeta lombardo ed è tratta dal suo libro  “Fuori dal Tempo”.
Nato a Pavia nel ’54, Giuseppe Pezzoni, vive in provincia di Milano e scrive dal 1974. Dipinge da quando aveva 13 anni, autodidatta, ha partecipato a numerosi concorsi d'arte e mostre collettive, spaziando dai paesaggi ai ritratti, attraversando forme e colori che inducono a viaggi mentali, aperture che catturano l'osservatore.

Ho sempre pensato che l’arte sia anche urto, rottura con la normalità, un fuggire e andare oltre. Liberare il nuovo, che si concede alla mente che si apre e si espone! L'arte, per me, è questo andare contro corrente, far uscire l'indifferenza, che si nasconde nella nostra società. Andare, non sia rimanere nel vuoto silenzio, ma indicare il mondo invisibile; l'aprirsi e il mutare dell'istante successivo! Senza preconcetti i miei dipinti e le poesie, parlano alla gente in tutte le sue forme come lo scorrere dei miei pensieri.”

mercoledì 15 giugno 2011

IL CONCERTO DEI Rentrèe CONCLUDE LA MOSTRA DI PASSARO E BARBAGLI

Eccezionale il concerto organizzato dalla Sala Culturale CarGià e dalla Pro Loco di San Terenzo in occasione della chiusura della mostra di pittura di Guido Barbagli e Marina Passaro.
Eccezionale innanzitutto per la straordinaria location scelta che vedrà il gruppo dei Rentrèe esibirsi nel “Music Corner”  dedicato a Carla Gallerini in Via Trogu vicino la Sala Culturale CarGià.
Il progetto sostenuto da Ezia Di Capua ha trovato terreno fertile in Guido BarBagli, artista a tutto tondo, pittore e musicista appunto nel gruppo musicale dei Rentrèe.
Il gruppo musicale che nasce nel 1997 partecipa con vari concerti al panorama musicale artistico spezzino riscuotendo successo e raccogliendo fans.L’eccellete repertorio non può che incuriosirci, il gruppo ci allieterà con brani di Clapton, Nomadi, New Trolls, Pink Floyd e altro ancora. Gli artisti sono preparatissimi, pieni di grinta e tanta voglia di esibirsi in questa straordinaria cornice.
Maurizio Barbagli,voce solista, ottimo interprete  lascia trasparire la sua forte personalità e le importanti abilità canore. Stefano Zizzari, alla chitarra elettrica acustica, suona dal 1968, la ricercatezza delle sue sonorità si ispirano a Mark knopfer. Lauro Giannarelli, polistrumentista , suona con passione dal 1965, ha suonato per lungo tempo in night club della capitale.Si ispira a Clapton e Gillmor.
Luciano Carosi alle tastiere, vanta una carriera pluridecennale, ha preso ispirazione dal rock di Mattew Fischer dei Procol Harum. Guido Barbagli ha iniziato con la chitarra nel 1967 e ultimamente si è dedicato alla chitarra basso., si fregia di suonare con Lauro Giannarelli insieme al Jazzista Andrea Imparato, in concerti tra amici. Angelino Morelli alla batteria, inizia la sua carriera musicale nel 1968, batterista versatile e deciso, acquisisce le prime nozioni musicali dal maestro “ Toto Cotugno”.
I Rentrèe danno appuntamento sabato 18 alle ore 18:00 a San Terenzo in Via Trogu con un aperitivo in musica...

LA MOSTRA   RESTERA' APERTA DAL 3 giugno  al 18 giugno FESTIVI COMPRESI
RISPETTANDO IL SEGUENTE ORARIO: 18:00 - 22:00

Dieci artisti nella natura

ONDA
Matteo Lausetti "Senza titolo"
Dieci metri di cielo e mare
Come un maglio
Su sabbia e rocce
E corpi e muri
E impronte e ricordi;
Fango sulle nostre vite.
Tutto si mescola e si confonde:
Alberi, case, croci,
Pianto e amore.
Ora
Soltanto acqua e grigia spuma,
Forza, rovina e tonfo tremendo.
Neppure un grido,
Solo dolore,
Come una rossa striscia di sangue.


Nell’ambito della manifestazione “Il Lodigiano e i suoi Tesori” promossa dalla Provincia di Lodi con il patrocinio della Regione Lombardia, in occasione della visita guidata a Villa Gattoni Cattaneo e alla chiesa della Purificazione di Maria a Cornovecchio, la Galleria Scoglio di Quarto inaugura la mostra DIECI ARTISTI NELLA NATURA.
Paesaggi, figure, voci popolano il sentimento della natura di questo lembo della pianura padana,
luogo tra i più fotogenici d'Italia, apparso in momenti decisivi della storia del nostro cinema e
fotografia: case coloniche, strade polverose, abitazioni abbandonate lungo la direttrice della via
Emilia che percorre questa terra.
Dieci artisti contemporanei mettono in scena negli spazi esterni di Villa Gattoni Cattaneo a
Cornovecchio le loro sculture, presenze potenti e insieme agenti del mutare della percezione della visione. Accanto alle sculture realizzate con i materiali della natura stessa, che vibra in esse catturando quella luce ferma e diffusa, ma anche mutevole e iridescente della campagna, altre opere utilizzano vecchie lamiere, resine, plastiche; e nell'intreccio con lo spettacolo della natura introducono un elemento di solitudine e di memoria urbana, a testimonianza della sfida della contemporaneità.
Questi lavori possono essere un elemento di trasformazione dell'immagine del paesaggio in un'esperienza estetica, carica della suggestione che l'opera d'arte calata in questo contesto gli conferisce. Divenendo quindi uno strumento di arricchimento, di intensificazione di esperienza, di conoscenza e di emozione. Anche questa è una delle sfide che l'arte contemporanea ci invita a raccogliere.
La mostra è introdotta dal dipinto di Matteo Lausetti e dalla scultura in acciaio di Carla
Sanguineti e da una poesia di Vanna Mazzei.


DIECI ARTISTI NELLA NATURA
Presso Villa Gattoni Cattaneo, Corno Vecchio
19 giugno 2011, ore 18,00
seguirà il concerto del Classico Terzetto Italiano, a cura di Musicarte
“1861 – 2011” una serenata di centocinquant’anni fa: le musiche di Mazzini

Scoglio di Quarto, via Ascanio Sforza 3, Milano
tel. 3485630381 -0258317556
info@galleriascogliodiquarto.com

EMOZIONI CROMATICHE di Salvatore Atzeni al GAMeC CentroArteModerna

Si inaugura Sabato 18 Giugno 2011 alle ore 18,30 presso il GAMeC CentroArteModerna di Pisa, a cura di Massimiliano Sbrana, la mostra personale  del  maestro  Salvatore Atzeni dal titolo "Emozioni Cromatiche".

Salvatore Atzeni è nato a Monastir (Sardegna) nel 1944.  Ha compiuto gli studi presso il Liceo Artistico privato di Cagliari. Suoi maestri sono stati: Antonio Mura, Sabino Iusco, Foiso Fois, Filippo Vado e Guido Vascellari. Ha insegnato in varie scuole disegno e storia dell'arte, contemporaneamente ha frequentato il conservatorio musicale Pierluigi da Palestrina di Cagliari, con il Maestro Massimo Gasbarroni studiando la chitarra classica.
Alla fine degli anni '60 ha iniziato la sua attività artistica dividendosi tra mostre e concerti in Italia, Spagna, Francia, Germania e America. Ha suonato con solisti di livello internazionale in formazione da camera e, lui stesso, ha fondato vari complessi musicali in formazione di duo, trio, quartetto e quintetto.
Dopo 50anni d'arte figurativa, in cui ha indagato e studiato varie tecniche pittoriche ed incisorie, ha voluto realizzare, con una tecnica personale, delle opere più vicine alle correnti di questi decenni. I quadri esposti sono quindi il risultato di una ricerca dedicata esclusivamente al colore. Gli accostamenti cromatici devono essere come una composizione musicale, dove le note, distribuite nel pentagramma, devono rispettare le regole dell'armonia, della composizione e del contrappunto. Se uno di questi elementi è carente, la composizione sarà mediocre nella sua stesura. Se questo è valido per la musica, perché - continua Atzeni - non deve esserlo per la pittura? Il problema, a mio parere, è riconducibile all'uso e all'abuso del termine"concettuale", introdotto soprattutto in ambito pittorico.
La corrente artistica a cui questo termine appartiene, nasce  neglia anni sessanta enunciando che l'arte è pura elaborazione mentale. Il concetto, in effetti, è tutto ciò che noi elaboriamo attraverso le esperienze quotidiane e che si riflette nel nostro operare. Partendo da questo teorema, saremmo tutti artisti. Non credo che l'arte - continua Atzeni  -  sia solo frutto di elaborazione mentale; purtroppo da quado non esistono più le botteghe dei grandi mestri, che trasmettevano il mestiere agli allievi, l'arte ha perso qualità e spessore. certi artisti del mio tempo - Conclude - si preoccupano di coniare etichette, di giustificare con la parola le loro"creazioni" usando spesso frasi ermetiche che in realtà manifestano l'incapacità nell'uso del colore e del disegno, tanto è stridente e stonato il risultato. L'Arte è sicuramente quella che ha valenza nei secoli, che ci parla attraverso la tela come le note di una sonata composta dai grandi maestri, Bach, Mozart, Puccini ....

Da molti anni Salvatore Atzeni inoltre conduce un'indagine e uno studio sulla pittura barocca. Sempre affascinato da Caravaggio, dai Caravaggeschi e dalla scuola dei Carracci, realizza tele di grandi dimensioni applicando la tecnica del quadraturismo. Le opere sono realizzate con tecnica mista, prima stesura a tempera, poi, finite a olio con la tecnica della velatura rinascimentale. Sue opere si trovano in varie chiese e basiliche.



Inaugurazione sabato 18 Giugno  2011 ore 18,30
dal 18 al 29 Giugno 2011
GAMeC CENTROARTEMODERNA
Lungarno Mediceo, 26 Pisa

www.Centroartemoderna.com/programma.html
Per appuntamenti tel 050542630 /  3393961536 o email: mostre@centroartemoderna.com

La mostra è visitabile (ingresso libero) fino al 29 Giugno 2011 con orario 10 - 12,30 / 16,30 - 19,30 (feriali); (domenica e festivi telefonare); chiuso lunedì mattina.

giovedì 9 giugno 2011

Successo alla Sala CarGià per gli artisti Marina Passaro e Guido Barbagli

Pieno riscontro di pubblico e di consensi all'inaugurazione della  mostra di Marina Passaro e Guido Barbagli presso la Sala CarGià di S.Terenzo. I pittori hanno salutato i numerosi artisti intervenuti all’evento e li hanno accolti in una sorprendente mostra ove gli stili distinti della Passaro e  di Barbagli, si sono uniti in una omogenea intesa di colori e di passioni.

Ricca nell’allestimento, la mostra ha toccato toni elevati celebrati nella presentazione sostenuta da Mario Orlandi, critico, organizzatore di eventi, scrittore e valente promotore del territorio di Lunigiana. intervenuto per l’occasione.
Il critico Orlandi, affascinato dalle opere presentate ne ha declamato gli aspetti individuali che diversificano le opere e gli artisti mostrando attraverso la descrizione delle stesse le caratteristiche di pittura dell’uno e dell’altra.

Gli artisti, uniti nella vita, ambedue preparati, appassionati e certi delle proprie competenze raggiunte e riconosciute, presentano un curriculum artistico di pregio.
Ambedue iscritti all’Associazione Culturale San Martino di Durasca di Follo il cui direttore artistico è il pittore Gio Batta Framarin, riscuotono da tempo successo di critica partecipando a rassegne, collettive e concorsi con inesauribile energia.Lo stile di Barbagli conferma  una chiara tendenza volta ad una pittura classica elegante, sottile e raffinata nei toni e nelle linee, davvero interessante quanto più si confronta con nomi che sono” Giganti nell’arte”: Caravaggio, Signorelli e altri.
Lo stile di Marina è sorprendentemente agile e si muove tra preziose icone, rare per la bellezza di esecuzione e tele colme di fantasia onirica, dove dolci Sirene dallo sguardo intrigante custodiscono tesori nascosti che sono realmente preziosi perché la Passaro arricchisce i suoi fondali marini con velature di vero oro e argento e pietre Swarovski  dai mille colori.

All’evento presenti molti pittori,artisti del territorio, l’Assessore alla Cultura di Follo Felicia Piacente, la Presidente dell’ UCAI Mirella Raggi, la Presidente della Pro Loco Bianca Cardosi, lo scrittore Giovanni Bilotti.
Ezia Di Capua, organizzatrice dell’evento, con un discorso introduttivo ha salutato tutti gli intervenuti, manifestando la sua intenzione di valorizzare il territorio presentando alla CarGià  artisti che, attraverso la ricerca e l’impegno riescono trasmettere valori di preparazione, bellezza e passione per l’arte.

La mostra rimarrà aperta sino al 18 giugno con orario dalle 18 alle 22  festivi compresi.


info
Sala Culturale CarGià
Via Trogu, 54
San Terenzo di Lerici - SP
eziadicapua@libero.it

lunedì 6 giugno 2011

"SGUARDI CONTEMPORANEI Arte Inprogress - Final ArtWork"

Con il Patrocinio di ROMA CAPITALE - Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea "ATELIER DEGLI ARTISTI" una mostra che documenta il lavoro di ricerca sulla contemporaneità'; uno sguardo attraverso l'immagine, agli elementi della natura e alle problematiche dell'umanità. La Mostra Evento nasce dalla contaminazione dell'uso diverso del linguaggio artistico, con opere di Pittura, Scultura, Fotocollage, Materico e Installazioni.

Programma Eventi:
8 - 18 giugno Proiezione Video  “Sguardi Contemporanei Arte Inprogress”, realizzato dagli Artisti di Arte verso Arte e SEIA
Operatore Video: Ribes Sappa
23 e 30 giugno, Ore 21.30/23.30 il video sarà proiettato in
Piazza S.M. in Trastevere (Facciate Esterne dei Palazzi)


info
ATELIER DEGLI ARTISTI
Via dell'Arco San Callisto, 40
 Roma – Trastevere Tel./Fax: 39. 06.96.844.351
Dal 08 al 18 giugno 2011
“SGUARDI CONTEMPORANEI Arte Inprogress - Final ArtWork ” 2010/2011
Arti Ornamentali, Comune di Roma
Mercoledì 8 giugno 2011 ore 18.00 Inaugurazione Mostra
ARTE verso ARTE - Tel. 39 06. 783.480.73

CAMERA OSCURA - CONTEST INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA

Il prossimo 10 giugno,  dopo il grande successo conseguito con il primo e il secondo contest della prima edizione di CAMERA OSCURA,  ArteOltre  e Caffè Letterario, con il Patrocinio della Regione Lazio in collaborazione con il  CSF ADAMS – Centro Sperimentale di Fotografia e la Galleria Gallerati di Roma, lanciano la seconda collettiva che aprirà i battenti presso il Caffè Letterario di Roma.
Un progetto finalizzato alla promozione di giovani talenti che, a ritmo di scatti fotografici, avranno la possibilità di poter avviare o consolidare la propria carriera artistica.
Un terzo contest, altri tre finalisti, una giuria tecnica per decretare, a settembre, un solo vincitore al quale verrà data la possibilità di accedere gratuitamente ad uno dei corsi promossi e finanziati dal Centro Sperimentale di Fotografia, oltre alla permanenza in mostra dell’opera vincitrice presso gli spazi della Galleria Gallerati di Roma.
Il contest, a cura di Alessandra Fina, propone al pubblico e agli addetti ai lavori, una selezione di nuove proposte fotografiche, originali ed interessanti, in cui trovano espressione fantasia e realtà, emozione e ragione, valori e ideali. Una rassegna realizzata per dare spazio a tutti gli appassionati di fotografia e non solo, un progetto destinato a creare un nuovo sistema di esposizione che, a cadenza periodica, possa offrire uno sguardo contemporaneo al panorama dell’arte fotografica e della sua evoluzione.


CAFFE’ LETTERARIO
Roma, Via Ostiense 95
Inaugurazione venerdì 10 giugno 2011 ore 19.30

PROGRAMMA:
10 – 26 giugno 2011: Terza collettiva.
26 giugno: proclamazione terzo gruppo delle prime tre fotografie finaliste.
settembre 2011:  Esposizione delle 9 fotografie - proclamazione della fotografia vincitrice.

info@arteoltre.it

sabato 4 giugno 2011

Veronica Biancardi "Cambia il mondo con un sorriso"

...bello
belli i campi
i prati
bello il sole
il cielo
bella l'aria
l'acqua

e se...la notte  
ha il potere
di coprire tutto questo
ci sarà il giorno
a scoprirlo e illuminarlo
di nuovo

e se...la morte
ha la forza
di uccidere tutto questo
ci sarà la vita
a far rinascere e rivivere
di nuovo

e se...un basta
ha il potere
di far terminare le mie parole
ci sarà un ancora
a farmi continuare e ispirarmi

e se...un fine
ha la forza
di concludere la mia poesia
ci sarà un inizio
a dar il coraggio
di ricominciare   

- - - - - - - - -

Questi bellissimi versi appartengono a Veronica Biancardi, giovanissima poetessa di rara sensibilità e bravura, strappata alla vita a soli 13 anni da una leucemia. Li ha scritti pochi giorni prima dell'ultimo ricovero all'ospedale di Bologna. Venti giorni più tardi se ne andrà per sempre.

Non conoscevo Veronica, ho letto su un quotidiano locale un bell’articolo che parlava di lei, di questa ragazzina di Parma sempre sorridente nonostante la malattia, ne sono rimasta colpita a tal punto che ho voluto approfondire l’argomento sul sito che i suoi genitori le hanno dedicato per tenerne vivo il ricordo e diffondere le sue straordinarie poesie.

Molto struggente è anche la storia di amicizia che legava Veronica Biancardi al suo compagno di classe Fabio Scovenna, rapporto così profondo che lui pochi mesi dopo la scomparsa della sua amica, decide di raggiungerla.
Due ragazzini capaci di tanta lealtà, maturità e profondità di sentimenti come a volte noi adulti non riusciamo più a raggiungere.

Veronica scriveva di continuo. Pluripremiata, le sue numerose poesie sono ora raccolte in un unico volume "Cambia il mondo con un sorriso".



http://www.veronicabiancardi.it/            

giovedì 2 giugno 2011

La punta della lingua - poesia festival

Tempi duri per la poesia. Derisa da ministri e direttori commerciali, dagli editori, dai sottosegretari. Relegata ai margini della vita pratica. Sottratta al valore di scambio. Inutile ai fini del Pil. Impotente di fronte agli squilibri di bilancio. Quando si dice: "Ma questa è poesia" oppure "Tu fai della poesia" o anche "Non fare il poeta" si intende questo. Che quando una cosa è gratis non serve a niente. Oppure il suo contrario. Che è fuori target, fuori mercato. Fuori dai giochi. Fuori di testa. C'è chi la ostenta come una medaglia. Chi la tiene in bacheca o sotto vetro. Chi sotto vuoto o in palmo di mano. Su un piedistallo. Chi la tratta con quel rispetto eccessivo che toglie l'aria. Il rispetto di chi apre la portiera dell'auto dalla parte del passeggero con la fittizia galanteria del primo appuntamento. Per alcuni è un vizio. Per altri un hobby o una ragione di vita. Un'ossessione, una vocazione. Un passatempo. Definirla è impossibile. Come il sesso degli angeli o la forma del purè. Come una cosa vista con la coda dell'occhio da un finestrino. Perenne e impermanente. Come la lingua di cui si fa. Resistenziale, residuale. Tenace o resilente. Non si capisce che cosa sia. Il momento è propizio per la poesia.


Francesco Accattoli, Davide Nota, Gianni D’Elia mar 14 | ore 18.30 Parco del Cardeto
Renata Morresi, Manuel Cohen, Umberto Piersanti mer 15 | ore 18.45 Parco Hotel La Fonte
Dina Basso, Fabio Maria Serpilli, Edoardo Zuccato mer 15 | ore 21.45 Hotel Fortino Napoleonico
Marco Giovenale, Gherardo Bortolotti ven 17 | ore 18.30 Polveriera Parco del Cardeto
John Giorno ven 17 | ore 21.30 Polveriera Parco del Cardeto
Franco Arminio sab 18 | ore 23.00 Monte Conero
Giovanni Lindo Ferretti dom 19 | ore 21.45 Chiesa di S. Maria di Portonovo
Sergio Garau lun 20 | ore 18.30 Atelier Arco Amoroso
Facebook Poetry lun 20 | ore 22 Hotel La Fonte
Per Luigi Di Ruscio mar 21 | ore 18.30 Polveriera Parco del Cardeto
Ascanio Celestini mar 21 | ore 21.30 Mole Vanvitelliana

La punta della lingua
Poesia Festival (VI edizione)
Ancona e Portonovo 14-21 giugno

335.1099665

MARINA PASSARO – GUIDO BARBAGLI: “ Un uomo, una donna e l’arte “

Guido Barbagli
Si inaugurerà venerdì 3 giugno alle 17 alla Sala Culturale CarGià a San Terenzo la mostra di pittura di Marina Passaro e Guido Barbagli intitolata “ Un uomo, una donna e l’arte “.
Marina e Guido, uniti nella vita, presentando le loro opere in mostre personali, collettive, estemporanee e concorsi hanno sempre avuto ottimi riscontri.
Iscritti all’Associazione Culturale San Martino di Durasca di Follo il cui direttore artistico è Gio Batta Framarin,  sono presenti da anni sulla scena artistica del territorio.
Artisti a tutto tondo, vivaci, amanti della vita e delle cose belle, fanno della pittura terreno di incontro e di confronto  ma saranno fonte di grandi sorprese, infatti, in occasione del termine della mostra il 18 di giugno alle 18:00 in Via Trogu, vicino alla Galleria d’Arte CarGià, Guido Barbagli si esibirà con il complesso Rentreè  in un concerto di alto livello dove si potranno ascoltare musiche anni ’60, ’70,  brani dei Pink Floyd, Nomadi e altro ancora.

Durante la magica serata sarà offerto da Marina Passaro e Guido Barbagli  un aperitivo e tutti sono invitati.
L’evento musicale organizzato da Ezia Di Capua  ha avuto il patrocinio della Pro Loco di San Terenzo e sarà dedicato a Carla Gallerini a quasi un anno dalla sua scomparsa.

LA MOSTRA  RESTERA' APERTA DAL 3 giugno  al 18 giugno FESTIVI COMPRESI
ORARIO: 18:00 - 22:00


Sala Culturale CarGià
Via Trogu, 54
San Terenzo di Lerici



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