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martedì 28 giugno 2011

OSVALDO LICINI - GIORGIO MORANDI. DIVERGENZE PARALLELE

Inaugurata il 25 giugno al Palazzo dei Priori di Fermo e presso il Centro Studi “Osvaldo Licini” di Monte Vidon Corrado la mostra Osvaldo Licini – Giorgio Morandi. Divergenze parallele, a cura di Marilena Pasquali e Daniela Simoni, promossa e realizzata dalla Provincia di Fermo in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Marche, il Comune di Fermo, il Comune di Monte Vidon Corrado, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e la Camera di Commercio di Fermo, oltreché i Centri Studi “Osvaldo Licini” di Monte Vidon Corrado e “Giorgio Morandi” di Bologna e Sistema Museo. Main sponsor la Bros Manifatture Srl di Montegiorgio.


Osvaldo Licini – Giorgio Morandi. Divergenze parallele approfondisce il rapporto artistico e umano che per quasi cinquant’anni, fra alti e bassi di comprensione e di condivisione, ha unito i due artisti, protagonisti dell’arte italiana del XX secolo, diversi per scelte linguistiche e modalità espressive ma in piena sintonia sul piano del metodo e delle fondamentali scelte di poetica. 

Giorgio Morandi
Divisa in sei sezioni, la mostra  è il frutto non scontato e per certi aspetti sorprendente di una puntuale ricerca documentaria condotta per più di un anno in archivi e biblioteche di mezza Italia, da Milano a Venezia, da Bologna a Firenze, da Livorno a Roma, dalla Romagna alle Marche.

Un lavoro di scavo e di ritorno alle fonti che ha consentito di riconsiderare le figure dei due artisti, andando anche al di là del clichè storiografico già consolidato che vede per loro una fase comune di formazione e approdi espressivi  e stilistici fortemente differenziati e perfino antitetici. I due artisti sono e restano diversi per carattere e scelte, ma i punti in comune fra loro si rivelano essenziali, dall’analoga – anche se diversamente vissuta – ansia di sperimentazione, alla condivisa, consapevole appartenenza alla sfera del moderno; dal rigore dell’approccio etico al fare arte, all’esclusività dell’impegno in pittura; dal dialogo fondante e mai interrotto con il dato di natura  al bisogno di poesia.

L’indagine storico-documentaria e l’ipotesi critica, condivise da Marilena Pasquali e Daniela Simoni, hanno prodotto due risultati: una mostra inusuale e non facile in cui, di sezione in sezione, le rare, preziose, impenetrabili opere di Morandi (43 lavori – oli, disegni e incisioni – dal 1909 al 1963) vengono accostate a quelle visionarie e volatili di Licini (51 dipinti, tra il 1913  il 1958), in una sorta di ‘faccia a faccia’ ravvicinato in cui emergono diversità e sorprendenti analogie.
Un catalogo ricchissimo e zeppo di notizie e documenti spesso inediti o riconsiderati in una nuova luce, un vero e proprio volume di ben 304 pagine edito da Gli Ori di Pistoia, volume di studio che – oltre ai saggi introduttivi delle curatrici – ospita testimonianze critiche di Fabrizio D’Amico, Raffaele Milani, Mattia Patti e Osvaldo Rossi, e si conclude con un’ampia selezione di “pagine d’archivio.

Osvaldo Licini
In mostra troviamo pietre miliari della produzione artistica dei due artisti, ma anche inediti o opere pubblicate ma esposte qui per la prima volta.

Per Morandi si segnalano in particolare i Fiori del 1913 del MART, le grandi Bagnanti della Fondazione Domus, la Natura morta del 1932 proveniente dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma, la Natura morta (conchiglie) del 1943 della GAM di Udine. Tra gli inediti la Natura morta con il busto di gesso, lavoro d’Accademia,  il Paesaggio del 1927, autenticato dal Comitato per il Catalogo Morandi nel 2011.

Per Licini si è riusciti a riunire tutte le maggiori collezioni pubbliche e private: da quella fondamentale degli eredi Silvia e Lorenzo Licini al fondo Hellström della Galleria Comunale di Arte Contemporanea di Ascoli Piceno alla collezione Lorenzelli Arte al fondo Magnoni alle opere del MART.  Sono così presenti in mostra dipinti fondamentali come quelli esposti alla mostra dell’Hotel Baglioni del 1914, ovvero l’Autoritratto e il  Ritratto di Giacomo Vespignani, inoltre Ritratto di Nella, Archipittura del 1932, Castello in Aria, Figura T3, Fiore Fantastico del 1941-43, la grande Amalassunta Rossa del 1950, il Filosofo, l’Angelo disegnato su fondo giallo. Esposta per la prima volta una splendida Marina del 1922; poco esposte la grande Natura morta con limone e il grande Nudo.


La realizzazione è a cura del Centro Studi Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado e del Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna.   



Sedi
Fermo, Palazzo dei Priori
Monte Vidon Corrado, Centro Studi Osvaldo Licini
Per informazioni:
Call center, info, prenotazioni e visite guidate: 199.151.123
Attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00
infoline@sistemamuseo.it
http://www.sistemamuseo.it/

Orari
giugno -  luglio -  agosto tutti i giorni: 10.00 – 13.00 / 16.00 – 20.00
settembre dal martedì al venerdì: 10.00 – 13.00 / 15.30 – 18,00
sabato e domenica: 10.00 – 13.00 / 15.30 – 19,00
Chiuso il lunedì

Aperture serali
Fermo
luglio – agosto tutti i giovedì dalle 20,00 alle 24,00
dal 10 al 20 agosto tutti i giorni dalle 20,00 alle 24,00
Monte Vidon Corrado
luglio – agosto  tutti i venerdì e sabato dalle 20.00 alle 24.00
dal 01 al 20 agosto tutti i giorni dalle 20.00 alle 24.00
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