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venerdì 30 settembre 2011

La pittura IKEBANA di CORRADO TOPPI

Domani alle 17,30 Corrado Toppi inaugura la sua mostra personale "IKEBANA" negli spazi dell'Associazione Culturale GALLERIA PUCCINI di Ancona.
Il termine IKEBANA che dà il titolo alla mostra si riferisce, nella sua accezione originaria, all'antica arte giapponese di disporre i fiori, ma successivamente l'area di riferimento si è ampliata per includere una certa disciplina di pensiero, il Kado, che conduce all'elevazione spirituale non disgiunta da una multiforme espressione artistica. Ne sono un'eloquente manifestazione i dipinti esposti in questa mostra che rispondono a una molteplicità di intendimenti, di ispirazione, di linguaggi pittorici e interpretativi sempre nell'ambito di una superiore sintesi estetica ed armonia stilistica.
Forme geometrizzanti, rigidamente scandite nella loro stilizzazione o policroma frammentarietà, condividono l'area espositiva con piccole composizioni suggestive, di una vaghezza da sogno, evocatrici di una realtà in sospensione su una soglia instabile, pronta a slittare per nascondere oppure svelare quanto ne è al di sotto.
Ci si aspetta di veder emergere da dietro quello schermo una realtà sommersa che trascina con sé residui, relitti, aderenze di un mondo ignoto nella maniera in cui possono emergere da un fondale marino i resti di un antico naufragio.
Espressioni così polarizzate richiamano alla mente il Pascaliano Esprit de Géometrie contrapposto all'Esprit de Finesse, quest'ultimo da intendersi come tutto quanto risponde all'immaginazione, all'intuito, all'irrazionale. Oggi le Neuroscienze operano una ditinzione analoga separando le funzioni contrapposte riconducibili al lobo sinistro, o destro del cervello.
Un terzo approdo artistico, che in qualche modo rappresenta un trait d'union tra i linguaggi sopra indicati, è rappresentato da quelle immagini che ricordano vagamente i vetri iridati di una cattedrale, in cui la scansione geometrica si contrappone a una luminosità suggestiva, quasi magica che sembra alludere a un mondo arcano al di là della superficie semitrasparente.
Qualunque sia la forma espressiva – segni precisi come una inequivocabile segnaletica, o vaghi scenari semi-formulati in sogno, il concetto di Ikebana come ordine e armonia complessiva, come unità d'insieme e dunque bellezza che appaga lo spirito, trova in questi dipinti una completa realizzazione.


Associazione Culturale Galleria Puccini
Via Bernabei, 39
Ancona

Dall' 1 al 9 ottobre 2011
tutti i giorni 17,30 - 19,30

giovedì 29 settembre 2011

FOLON NEL GIARDINO DELLE ROSE

Jean-Michel Folon
Folon torna a Firenze. A sei anni dalla sua grande mostra al Forte Belvedere, si realizza il desiderio in più occasioni espresso dall’artista belga, di lasciare alla città un nucleo significativo di sue sculture, per dar vita ad un luogo speciale, tutto suo, in cui possa proseguire e approfondirsi quel dialogo così intenso da lui instaurato con Firenze durante quell’estate del 2005.
Dopo la sua prematura scomparsa, nell’ottobre di quello stesso anno, la volontà di Folon è stata fatta propria dalla vedova, Paola Ghiringhelli, che ha deciso di donare al Comune di Firenze dieci sculture in bronzo e due gessi del marito affinché vengano permanentemente esposti nel bellissimo Giardino delle Rose, sotto piazzale Michelangelo, vero e proprio balcone sul centro storico, la cui vista ha poco da invidiare a quella mozzafiato di Forte Belvedere.
Grazie al sapiente intervento della Direzione Ambiente del Comune di Firenze, il Giardino è stato completamente ristrutturato in modo da accogliere al meglio le opere di Folon, ricreare quella magia che aveva saputo suscitare con la sua mostra di sei anni fa e riproporre quell’effetto-panorama, quell’affacciarsi sulla città espressamente cercato e ottenuto dall’artista.
Di nuovo, e questa volta senza limiti di tempo, si potrà così guardare attraverso la grande valigia, Partir, il panorama unico di Santa Maria del Fiore e Palazzo Vecchio; ci si riposerà accanto al “personnage” di Folon sulla panchina fuori dal tempo di Je me souviens; si accarezzerà Chat, il gattone addormentato sull’erba tra i cespugli di rose; ci si rinfrescherà alle fontane Vivre e Mediterranée o in un angolo ombroso vicino a 25ème Pensée,  enigmatica figura foloniana con il capo perso tra la vegetazione; e infine, insieme a L’Envol, si potrà ancora una volta spiccare il volo sulla città e rimirarla dall’alto.
Il Giardino delle Rose – che, d’ora in avanti e grazie alla presenza di queste opere, resterà aperto al pubblico per tutto l’anno – inaugurerà la sua nuova veste venerdì 30 settembre, alle ore 17.30.
Promotore dell’iniziativa è il Comune di Firenze, con la collaborazione della Regione Toscana, presso la cui sede istituzionale, Palazzo Strozzi Sacrati, sarà collocato stabilmente il grande bronzo Walking.  
Partner principale è Eni, l’azienda che ha legato il suo nome alle memorabili campagne pubblicitarie sul metano realizzate negli anni ’90 da Folon e che ha reso possibile l’installazione permanente delle statue nel giardino.
Sarà allestito uno spazio video, a cura proprio di Eni, all’interno del quale saranno proiettati, da un lato, in ordine cronologico, quattro degli indimenticabili spot pubblicitari realizzati dall’artista, dall’altro una sorta di blog che mette insieme stralci di interviste a Folon, provenienti dall’archivio storico di Eni, e una piccola ‘chicca’, un video inedito del 1999 di lui che passeggia per Milano, soffermandosi sulle tracce e sui segni generici che si possono trovare nelle strade. Troviamo qui, inoltre, un totem che spiega in modo più approfondito il legame tra Folon e Eni.
Altri contributi vengono da Toscana Energia e dalle gallerie Guy Pieters di Knokke-le-Zoute e di Saint Paul-de-Vence.
La cura dell’evento è affidata a Marilena Pasquali, presidente del Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna e già curatrice della mostra del 2005 “FolonFirenze”.


FOLON NEL GIARDINO DELLE ROSE
Viale Giuseppe Poggi, 2
FIRENZE

inaugurazione: venerdì 30 settembre, ore 17.30
Apertura: tutti i giorni dalle 9 al tramonto

BABELE: non pervenuta

Alla tethys gallery Fine Art Photography sino al 22 ottobre Babele: non pervenuta, una mostra che raccoglie il lavoro di 13 fotografi: oltre ai tre fondatori di Atlantide Phototravel, Stefano Amantini, Massimo Borchi e Guido Cozzi, ci saranno Lucia Baldini, Daniele Falletta, Carlo Gianferro, Marco Paoli, Pastis alias Marco e Saverio Lanza Harri Peccinotti, Sandro Santioli, Alessandro Sardelli, Sandro Vannini e Fabio Zonta.

E’ passato un anno da quando tethys gallery ha aperto ufficialmente a Firenze. E oggi con Babele: non pervenuta riassume, attraverso le immagini degli artisti invitati, la ricerca sulla fotografia contemporanea intrapresa in questo breve periodo. Unica galleria privata incittà ad occuparsi esclusivamente di questo settore, tethys ospita in quest’occasione alcuni fotografi che già hanno esposto nei suoi spazi, sia in personali che all’interno di collettive, e altri che vi approdano invece per la prima volta. Tutte queste opere andranno a far parte della ricca collezione che la galleria sta via via costruendo.
In questa esposizione, la diversità degli stili e dei temi affrontati darà vita ad una Babele di linguaggi fotografici solo apparente, il cui disegno apparirà chiaro a mano a mano che la somma delle opere andrà a formare un compendio significativo della fotografia contemporanea. Oltre alle opere fotografiche, sarà presentato anche un video realizzato a quattro mani dai fratelli Marco e Saverio Lanza.



tethys gallery
FINE ART PHOTOGRAPHY
Via Maggio 58r, - 50125 Firenze
tel. +39 055 2286064 – fax +39 055 2286057

Orario: Lunedì – Venerdì dalle 9.00 alle 19.00
Sabato dalle 15.00 alle 19.00


martedì 27 settembre 2011

Le Esperienze Informali di Mauro Martin

Il giardino incantato
L’esperienza informale nella pittura di Mauro Martin assume una peculiare connotazione metafisica per quella purezza dell’immagine che appare essere filo conduttore di tutta la sua ricerca, inconfondibile cifra del suo fare artistico permeando altrettanto le sue fotografie in digitale e i più recenti bassorilievi. La scelta antinarrativa delle tavole pittoriche eleva a protagonista lo spazio inteso come misura, irrinunciabile norma classica della proporzionalità, ma anche in senso concettuale per la sua qualità di “contenitore” del tempo e dunque di memorie.
Attraverso un delicato equilibrio cromatico l’artista scandisce luci e ombre suggestionando la percezione di piani diversi per superfici che conservano la loro politezza seppure solcate da segni e rugosità impressi nella materia pittorica come tracce vibranti di ricordi, retaggio di una visione concreta ormai lontana, trasmigrata in una nuova dimensione, astratta, mentale.
La “lettera” e il “viaggio” sono titoli ricorrenti delle opere di Martin e ci confermano la valenza simbolica di questo suo percorso informale intrapreso quasi come spoliazione del suo colto bagaglio figurativo per affrontare nuove ipotesi di relazione tra esigenza comunicativa e sintesi espressiva che trovano soluzione in questo affascinante dialogo tra apparenza ed essenza.
Nato Pinerolo, frequenta il Liceo Artistico e il Politecnico di Torino dove consegue la laurea in Architettura. Parallelamente al corso di studi, frequenta l'atèlier di Raffaele Ponte Corvo, noto pittore surrealista torinese e stringe legami con il mondo artistico veneziano. Dal 1995, contestualmente alle opere formali, inizia la produzione in via sperimentale di dipinti informali o astratti, avvalendosi dal 2006 dell'uso della fotografia. La sua pittura si snoda continuamente tra i due poli del figurativo e dell'astratto, facendoci cercare di comprendere che la pittura è un linguaggio a sé, dove il significante coincide col significato.

E' a cura di Massimiliano Sbrana la mostra personale di Mauro Martin "Esperienze Informali" che si inaugura Sabato 1 Ottobre  alle ore 18,30  presso gli spazi espositivi della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea CentroArteModerna di Pisa.

La mostra è inserita negli eventi della Settima Giornata del Contempotaneo (8 Ottobre 2011) organizzata da AMACI  con il sostegno della Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.


CentroArteModerna
Lungarno Mediceo,26
Pisa

dal 1 al 12 Ottobre

tel. 050542630
http://www.centroartemoderna.com/
email: incontri@centroartemoderna.com

lunedì 26 settembre 2011

CAMERA OSCURA - CONTEST INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA

E’ fonte ispiratrice, contribuisce continuamente a creare capolavori, suscita emozioni, pensieri e sentimenti diversi, è diventata cultura: la musica, si sa, gioca un ruolo determinate nella società, ancora di più se si fonde con l’arte della fotografia. Un matrimonio inconsueto questo, che sarà celebrato nelle opere in concorso  di  SCATTI MUSICALI, la finalissima della prima edizione di CAMERA OSCURA – Contest Internazionale di Fotografia promosso dall’Associazione culturale ARTEOLTRE.
MUSICA e FOTOGRAFIA, due forme di espressione differenti ma entrambe di forte impatto, due linguaggi che arrivano direttamente al cuore, due mondi diversi, ma complementari: l’una in grado di sostenere l’altra, di amplificarne l’effetto, di commentarla, di esemplificarla. Un’unione magica destinata a rimanere utopia nelle opere inedite in cui i nove finalisti, scatto dopo scatto, immortalano irripetibili attimi musicali, catturando espressioni ed emozioni che corrispondono alle note e rendendo  visibile l’ istantaneità di quel suono per renderlo eterno. Attraverso una personale interpretazione, viene proposta al pubblico un’esperienza emozionale che ripercorre le tappe della musica italiana e straniera dagli anni 50 ad oggi, di qualsiasi genere essa sia. L’autore dell’opera vincitrice si aggiudicherà l’accesso gratuito ad uno dei corsi di fotografia, finanziato dal CSF ADAMS – Centro Sperimentale di Fotografia.
Tutto questo perchè ….la musica può essere anche guardata o meglio fotografata!!!

MERCOLEDI 28 SETTEMBRE ORE 18.00
CSF ADAMS
Centro Sperimentale di Fotografia
via Biagio Pallai 12,
ROMA

INFO:389/1844219
 info@arteoltre.it

Premio De Sanctis per la Saggistica

"Il Premio intestato al mio avo era nato tre anni fa come una scommessa - dichiara Francesco De Sanctis, presidente della Fondazione – tesa a colmare una lacuna della nostra società letteraria. Oggi posso dire che la scommessa è vinta: i saggi che la giuria ha premiato, ieri e oggi, scrivono un nuovo capitolo in direzione di quella ricerca di verità e bellezza, tanto cara a Francesco De Sanctis."

“La terza edizione del Premio De Sanctis per la Saggistica - sostiene il Presidente della giuria Giorgio Ficara – conferma che lo stato di salute della saggistica nel nostro Paese è ottimo e che la sua energia cognitiva e la sua creatività ri-umanizzano, per quanto è possibile, la nostra stessa epoca. La letteratura, oggi più che mai, è un confine eroso e sbocconcellato, che non ci custodisce quasi più, non ci fa sentire più a casa. Il Premio De Sanctis – e a proposito del Leopardi di Citati penso che le pagine su Adelaide e Monaldo e sul mondo fantastico del piccolo Giacomo, siano le più belle che mai siano state scritte sull'argomento - è dedicato ai saggisti, scrittori al quadrato, instancabili restauratori della vecchia casa comune".
Il Premio De Sanctis per la Saggistica va, dunque, a Leopardi di Pietro Citati, edito da Mondadori: un saggio biografico prezioso e innovativo. Citati gioca con infinita cura e delicatezza con questo ragazzo timido per eccesso di riflessione che 'tiene per nulla' le cose umane e 'vola oltre la morte'.

Gli altri Premi sono stati assegnati a lavori importanti di questo ultimo anno della critica letteraria. Il Premio Speciale della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'Unità d'Italia va a Massimo Onofri con L'epopea infranta - Retorica e antiretorica per Garibaldi pubblicato da Medusa, per aver nello stesso tempo smontato e ricostruito le innumerevoli ragioni che hanno creato il mito di Garibaldi.
Il Premio per la Critica militante va a Enzo Golino con Madame Storia & Lady Scrittura, pubblicato da Le Lettere, per aver fornito un esauriente e originale bilancio della cultura italiana dell’ultimo mezzo secolo, i libri, gli autori, le idee.
Il Premio per il Saggio breve è stato assegnato a Silvio Perrella per l’ introduzione a Saba, Scorciatoie e raccontini, uscito da Einaudi, che ha il pregio di aver  reinterpretato in modo illuminante e dato valore ad uno dei capolavori della prosa italiana del Novecento.
La giuria del Premio De Sanctis è composta da Giorgio Ficara (presidente), Alfonso Berardinelli, Antonio Debenedetti, Alain Elkann, Nadia Fusini, Louis Godart, Raffaele La Capria, Giacomo Marramao, Jacqueline Risset, Vera Slepoj, Claudio Strinati.

La cerimonia di premiazione, su invito, si svolgerà  a Roma, Villa Doria Pamphili, 6 ottobre 2011 ore 18.30, modererà Alain Elkan. 

Fondazione De Sanctis
Palazzo Cenci
Via Beatrice Cenci 7/a - 00186 Roma
Tel. 0668897128 - 68216800 - 58300020
cerimoniale@fondazionedesanctis.it
info: http://www.fondazionedesanctis.it/

giovedì 22 settembre 2011

MULTIPLICITY

Il 26 settembre alle ore 18,00 si inaugura da RossoCinabro la mostra Multiplicity, curata da Cristina Madini.
Le opere degli artisti  Raffaella Beltrami, Michele Coccioli, Monica Curzi, Sofia Nancy, Daniela Rebecchi,  Lorenza Rossi, Alberto Sucato  dipingono un tracciato di significative esperienze, proprie dell'aperto e vivace dibattito che, in questi ultimi decenni, ha investito il linguaggio ma anche la forma, mettendo a registro in un dialogo  frontale generazioni diverse tra loro. E’ il tentativo di soffermarsi sul presente, sull’attualità per meglio cogliere l'ampiezza di  un dibattito in corso tra generazioni di artisti diversi fra loro.  Poco più di venticinque opere articolano un percorso espositivo, ove il confronto si carica di un’ulteriore valenza immaginativa, in quanto si fa reale l' intreccio dei linguaggi, offrendo, appunto, l’idea di molteplicità che sottende l’intero allestimento.
Una mostra, dunque, che guarda allo scenario odierno, a quanto accade oggi, ad una stringente contemporaneità “anche se letta – precisa Madini –, nell’inquadratura di obiettivi e modi di vedere  diversi  o, meglio, di generazioni che portano i segni di identità immaginative, esistenziali, intesi quali espliciti cifre del proprio vissuto. Un’identità che trova nella pittura  un’esistenza concreta come altro da noi ed imprescindibile da noi”.
Nel corso dell’esposizione sarà presentato il catalogo edito dalla RossoCinabro,  introdotto da un  saggio critico del curatore, con testi e sintesi biografiche e un ampio apparato di immagini.

La mostra resterà aperta sino all’ 8 ottobre Giornata dedicata al Contemporaneo promossa da AMACI  con i seguenti orari dal lunedì al sabato 11:00 - 19.30


RossoCinabro
Via Raffaele Cadorna 28
00187 Roma
tel. 06 60658125
www.rossocinabro.com
26 settembre – 8 ottobre 2011
ingresso libero

mercoledì 21 settembre 2011

IN SALA CARGIA’ ESPONGONO GLI ARTISTI VINCITORI ALL’ESTEMPORANEA DI FILATTIERA

Si è inaugurerà sabato 24 settembre alle ore 11:00 nella Galleria Sala  CarGià a San Terenzo, la Collettiva di pittura dal titolo “I territori si incontrano in nome dell’arte”. La mostra, che ha avuto il patrocinio del Comune di Lerici, della Pro Loco di San Terenzo, Comune di Filattiera e della ProLoco di Filattiera è inserita nel  progetto curato da Ezia Di Capua  “ Promozione Arte Cultura 2011 “ nell’ambito della “ Stagione dedicata a Carla Gallerini”.
Giorgio Bracco

I pittori che espongono  le loro opere,  sono: Giorgio Bracco di Imperia, Willson Guevara di Firenze e Guido Topazio di Imperia, artisti vincitori all’estemporanea di Filattiera del 22 maggio scorso.
Sala Cargia’, in quell’occasione, in accordo con il Sindaco di Filattiera e la Pro Loco locale, ha promosso il suo PREMIO  SPECIALE offrendo ai vincitori  dell’estemporanea “Scorci di Filattiera” la possibilità di essere ospitati in galleria per esporre  le loro opere nella “ Collettiva di fine estate”.
L’idea, che non ha scopi di lucro, nasce con il desiderio di vedere uniti nel nome dell’arte territori differenti per radici storiche e natura geografica e dimostrare come l’arte sia punto di unione, di incontro e di conoscenza.

La giuria dell’estemporanea “Scorci di Filattiera”composta dal Professor Luciano Preti docente di primo livello all’Accademia delle Belle Arti di Firenze – responsabile dipartimento scultura, dal Professor Giuseppe Benelli docente di filosofia del linguaggio all’Università di Genova e dal pittore Joseph Leo Fonte ha premiato in questo ordine i seguenti pittori:
1° classificato Giorgio Bracco di Imperia
2° classificato Wilson Guevara di Firenze
3°  classificato Guido Topazio di Imperia
Menzione speciale per la tecnica all'artista Gianluca Bacchi di Viarolo - Parma -

GIORGIO BRACCO,
Giorgio Bracco nasce ad Imperia nel 1964 dove vive  e si dedica con passione all’arte pittorica.
Si affaccia nel mondo dell’arte all’età di 13 anni partecipando alle varie estemporanee in Liguria ottenendo  successi sempre più meritevoli che lo porteranno a sconfinare in tutto il nord Italia. Autodidatta, denota ampia capacità nell’uso di varie tecniche:acquarello, tempera, olio.
Paesaggista  ed amante del plen air, raffigura i soggetti con sensibilità impressionistica,  suggerendo
all’osservatore vitalità e vibrazioni esaltanti.

WILLSON OSWALDO GUEVARA DIAZ
Wilson Guevara, nato a Cartagena de Indias, Colombia, il 5 dicembre 1975, comincia a studiare arte a 16 anni, presso l’Accademia de Arte Guerrero a Bogotà (Colombia), che frequenta dal 1992 al 1996. Si è specializzato con diversi maestri, tra cui David Manzur, Dario Ortiz, Alfredo Araujo Santojo, Nicolas Uribe Benignof, Jaime Zarate Valer,  imparando disegno al carboncino, pittura ad olio e tecniche diverse. Nel 2007 entra alla Florence Accademy of Art;  la scelta di frequentare questa scuola è nata in lui dall’esigenza di crescere ulteriormente dal punto di vista pittorico, perfezionare il proprio lavoro dal punto di vista tecnico ma anche apprendere dai grandi maestri dei musei.

GUIDO TOPAZIO
Guido Topazio,pittore impressionista è appassionato di pittura "en plein air". Partecipa attivamente a  concorsi di pittura estemporanea in tutta Italia
Capace con cromatismi vivaci di cogliere il movimento delle forme.
Pittore versatile,pronto a sperimentare i tecniche differenti, pastello, acquerello, olio.
E'stato premiato ad innumerevoli concorsi di pittura ed ha al suo attivo molte mostre personali e collettive
Saranno presenti all’inaugurazione il Sindaco di Lerici Emanuele Fresco, il Sindaco di Filattiera Lino Mori, Assessori alla cultura, Assessori del territorio, rappresentanti delle Pro Loco e di Associazioni Culturali.

PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA A CURA DEL PROF. GIUSEPPE LUIGI COLUCCIA

La Mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 17:00 alle 19:00 – festivi compresi
info

martedì 20 settembre 2011

APERTE LE ISCRIZIONI AL PREMIO ENOGENIUS

Sono aperte le iscrizioni al “Premio Enogenius”, concorso nazionale di pittura dedicato e ispirato al vino, promosso da Pro Loco di Barile e Associazione Orme, in collaborazione con la rivista In Arte Multiversi e l’associazione Basilicata in Arte e con il patrocinio del Comune di Barile e del P.I.O.T. Area Nord Basilicata. La manifestazione, giunta alla sua terza edizione e inserita da quest’anno all’interno del calendario “VulturEventi Autunno”, si svolgerà dal 22 ottobre al 1º novembre 2011, attraverso un’esposizione temporanea delle opere in concorso, che avrà luogo a Barile presso Palazzo Frusci, e la premiazione dei vincitori prevista per martedì 1º novembre alle ore 18.00.
Il “Premio Enogenius” è un progetto che si propone di promuovere il territorio del Vulture e le sue peculiarità paesaggistiche, storiche, culturali ed enogastronomiche, attraverso il connubio tra la pittura e un prodotto d’eccellenza quale il vino Aglianico. Scopo del concorso è, inoltre, di offrire un’importante occasione di visibilità ad artisti di ogni provenienza, dando loro la possibilità di esprimere il proprio talento creativo in modo originale, prendendo spunto proprio dal vino.
Il tema dell’edizione 2011 del concorso sarà “Italia patria del vino”, attraverso il quale l’organizzazione chiede agli artisti che vorranno partecipare di richiamare, nell'anno che celebra l'anniversario dell'Unità d'Italia, l’importante ruolo che il vino ricopre nel trasmettere il sentimento di comunità negli italiani, ma anche la sua fondamentale funzione nella promozione del “made in Italy” nel mondo. L’Italia, infatti, è considerata la patria del buon vino, il quale costituisce oggi uno dei simboli della nostra nazione e della nostra tavola all’estero, ma è anche il principale produttore di vino al mondo, primato sfilato alla Francia grazie all’ultima vendemmia 2010.
Il concorso è aperto ad artisti professionisti e dilettanti, senza alcuna distinzione di età, sesso, nazionalità o altra qualificazione, i quali potranno partecipare con opere di pittura realizzate con tecnica libera su qualsiasi tipo di supporto. Il termine ultimo per la presentazione delle domande di iscrizione è fissato per il giorno 7 ottobre 2011. Le opere in concorso saranno valutate da una autorevole e qualificata giuria, costituita da esperti di arte, critici, professori d'accademia e artisti di fama. In palio un montepremi di 2.200 euro, di cui 1.000,00 andranno all'autore dell'opera prima classificata, 700,00 al secondo e 500,00 al terzo.
E’ possibile trovare tutte le informazioni relative al “Premio Enogenius” e scaricare il bando di partecipazione e il modulo d’iscrizione sul sito della Pro Loco di Barile, all’indirizzo www.prolocobarile.it.

martedì 13 settembre 2011

ADELE E ADELE

Dal 19 settembre al RossoCinabro di Roma "ADELE E ADELE" personale dell'artista Adele Lo Feudo.


‘Fatta di te’
tecnica mista su tela intagliata con inserimenti
50x70
Adele Lo Feudo è una narratrice per immagini, con una chiara vocazione per il racconto. Ha una pittura libera da schemi sintattici e rappresentativi precostituiti e un’illustrazione corposa accentuata da molta energia cromatica. Adele Lo Feudo propone in pittura ciò che ricerca, percepisce, vede, sente nello spazio interno, lacerti e residui di sogni, di apparizioni, taccuini della memoria. Usa l’arte come banco di prova, proiezione dei nodi psichici, che come per magia si sciolgono, si liberano dalle tensioni e trovano risposte alle domande insorgenti della vita. Dipinge  per dare una forma alle sue emozioni.  Dipinge  per conoscersi.  Dipinge per capire cosa governa la sua  filosofia della vita. Questa sete le ha  fatto scoprire  che l’amore è il più meraviglioso strumento iniziatico.  Questa visione, comune a tutti i grandi sistemi esoterici, la ritroviamo  nell’alchimia, nel tantrismo,  nella kabbala e nei nostri giorni nel Surrealismo.  L’amore esalta  la magia trasformatrice del sentimento e implica l’aspirazione a condividere una più grande libertà, una giustizia reale,  una fratellanza universale.
Adele Lo Feudo nel suo percorso ha evitato  ogni forma di dogmatismo, ha capito  che non esiste una verità assoluta. Ha accettato le contraddizioni dell’esistenza, e anzi, ha  saputo trarre  forza dalle loro tensioni. 

Adele Lo Feudo  nasce a Cosenza nel 1967. Pittrice  di matrice surrealista, dopo una Laurea in Giurisprudenza si avvicina alle discipline artistiche che la appassionano di più diventando Architetto d’Interni e insegnando per sette anni nel settore del Design. Completa la sua formazione artistica nel 2009. La sua attività lavorativa si svolge prevalentemente in Italia. Vasta è la produzione che assorbe quasi completamente la creatività dell’artista. Vive e lavora a Perugina.


Galleria RossoCinabro
19 -  23 settembre 2011
Roma in Via Raffaele Cadorna, 28
info tel 0660658125
http://www.rossocinabro.com/
Orario: da lunedì a venerdì  11.30 - 19:30
A cura di Cristina Madini

PAPERPARKing. Installazione eco-poetica di Nicoletta Boris

In occasione del Festival della Filosofia, che si terrà dal 16 al 18 settembre 2011, lo splendido spazio della Cavallerizza Ducale di Sassuolo ospita l’installazione di Nicoletta Boris, l’artista fiorentina recentemente scomparsa. L’evento, curato e progettato da Tik.farm a quattro mani con l’artista, consiste in una metafora delicata ma pervasiva che parla di una natura apparentemente inerme e inerte, rinata ad una nuova fioritura attraverso la partecipazione collettiva.
Un albero al centro dello spazio, spoglio e ignorato dagli uomini, lancia il suo messaggio di rinascita, trasformandosi in uno splendido albero in carta riciclata, coperto di foglie e fiori di cartone, nutrito da un corso d’acqua disegnato e solcato da barchette anch’esse di carta, immerso in un mondo in continua trasformazione fatto di opere create da bambini ed adulti. L’ambiente ridefinito dall’intervento di Nicoletta Boris, completamente realizzato in carta riciclata, sarà un inconsueto e magicamente concreto work in progress, dove per tre giorni grandi e bambini interverranno con le creazioni realizzate durante i Laboratori Creativi Bruno Munari®. Al termine di ogni sessione laboratoriale, i lavori di questi nuovi giovani artisti verranno esposti come parte integrante dell’installazione, che crescerà intorno al simbolo primario della vita, l’albero.

Nicoletta Boris è nata a Firenze nel 1954. Artista multiforme, ha abbracciato lungo la sua carriera le discipline più varie, dal disegno alla recitazione, dalla pittura alla scultura, dalla creazione di vestiti a quella di gioielli. Diplomatasi alla scuola d’arte Kunstgewerbeschule di Zurigo, sotto la direzione di Itten, esponente del Bauhaus, è passata presto dalla pittura alla recitazione ed è stata la carriera di attrice a portarla ad esplorare il mondo. La sua lunga esperienza di “globe trotter” l’ha stimolata a cercare sempre nuovi linguaggi espressivi per le sue opere, arrivando così all’utilizzo raffinatissimo di carta e cartone, liberando il foglio dal suo ruolo sociale piatto e bidimensionale e riportando la carta alla sua nobile natura di materia piena, che contiene il germe generativo del mondo. Vincitrice del premio Carte settore Talento nel 2010, promosso da Fondazione Symbola per l’eccellenza italiana e Comieco, è stata anche selezionata per la Triennale Carta di Charmey, Svizzera, 2011. E’ scomparsa a luglio di quest’anno, mentre stava lavorando al progetto PAPERPAKing. http://www.nicolettaboris.it/

Il Laboratorio Bruno Munari®
Ideato da Bruno Munari, uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del XX secolo, si propone di far sperimentare a bambini ed adulti la creazione artistica attraverso il gioco: “L’arte visiva non va raccontata a parole, va sperimentata, le parole si dimenticano, l’esperienza no. Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco” ripeteva spesso l’artista, citando un antico proverbio cinese. Insegnanti qualificati, sulla base di una idea progettuale programmata ad hoc per l’occasione, lavoreranno con i bambini utilizzando strumenti e materiali diversi. http://www.brunomunari.it/

PAPERPARKing
Installazione eco-poetica di Nicoletta Boris
Personale d’artista
Laboratori creativi Bruno Munari®
a cura di Elisa Pincelli e Katia Mattioli
Festival della Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo
16-17-18 settembre 2011

info:
Tik.farm s.r.l.
via Racchetta 2, Sassuolo
Elisa Pincelli 335 6764828 – Katia Mattioli 339 8852234
info@tikfarm.it - http://www.festivalfilosofia.it/

I CANTI DELL'ABBANDONO DI CARLO CARABBA

Le poesie di Carlo Carabba sono sospese tra l'emozione e il pensiero. Accessibili al lettore, scritti in una lingua sempre comprensibile, resa musicale dall'uso di endecasillabi e settenari, i suoi versi vanno a comporre un grande e appassionato interrogativo intorno alla vita, partendo dalle esperienze personali in un mosaico formato da ricordi e affetti individuali e dubbi e paure comuni a tutti. Nelle speranze e angosce che accompagnano chi attraversa la linea d'ombra che separa la giovinezza dall'età adulta.

Nel marzo 2011 Lo Specchio Mondadori, la più prestigiosa collana italiana di poesia, ha inaugurato una nuova sezione dedicata ai più interessanti poeti italiani sotto i trentacinque anni. Delle prime quattro uscite fanno parte i Canti dell'abbandono di Carlo Carabba, libro che ha vinto l'edizione 2011 del Premio Carducci.

Carlo Carabba è un giovane poeta nato  nel 1980 cresciuto a Roma, fiorentino di origine, vincitore nel 2009 del Premio Mondello per l'Opera Prima con Gli anni della pioggia, peQuod.

lunedì 12 settembre 2011

work.lab: aperte le iscrizioni per l'edizione 2011

I work.lab - PROGETTI SUI LINGUAGGI DELLA CREAZIONE CONTEMPORANEA - sono i
laboratori produttivi e di formazione avanzata realizzati e promossi con successo dall'associazione culturale Aritmia.

Dopo l'esperienza fiorentina che ha coinvolto l'artista tedesco Thomas Kilpper a Villa Romana e Museo Marino Marini, work.lab apre il bando di partecipazione a due nuovi laboratori previsti in autunno a Bologna, tenuti rispettivamente  dal videomaker americano Reynold Reynolds (19 >25 ottobre, Nosadella.due Bologna) e dall'artista italiana Liliana Moro (4 >10 novembre, Raum Bologna). Il progetto è rivolto a giovani artisti e studenti di discipline artistiche.

Reynold Reynolds (Central Alaska 1966) è un artista americano, i suoi video hanno ottenuto diversi riconoscimenti e sono stati presentati in occasione di festival internazionali come il Black Maria Film Festival e il Sundance Film Festival. Dal 2004 è docente all'Accademia Americana a Berlino. Nel 2008 grazie al supporto della German Kunstfonds ha realizzato due progetti sempre nella capitale tedesca.
http://vimeo.com/user2583472

Liliana Moro (Milano 1961) ha preso parte a numerose mostre internazionali come Documenta Kassel e la Biennale di Venezia, tra le più recenti ricordiamo:Palazzo Reale, Milano; Italian Cultural Institute of Los Angeles; Tel Aviv Museum of Art; c/ o Careof e Via Farini, Milano; 15° Quadriennale d'arte di Roma, Palazzo delle Esposizioni, Roma; Palazzo Grassi, Venezia. Le sue opere fanno parte d'importanti collezioni pubbliche e private sia in Italia che all'estero.

I "work.lab"  sono promossi dall'associazione culturale aritmia nell'ambito di déjà.vu, un progetto nato a Bologna, che porta avanti da cinque anni, una ricerca che coinvolge artisti di fama internazionale, studenti, pubblico e luoghi attraverso una rete di collaborazioni sempre più ampia.

In collaborazione con Accademia di Belle Arti di Bologna, MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, Raum/Xing, Nosadella.due. Col supporto di Fondazione del Monte, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna. Col Patrocinio di Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Provincia di Bologna.

Commissione scientifica di selezione: Lelio Aiello (curatore work.lab), Elisa del Prete (direttore Nosadella.due), Silvia Fanti (direttore Xing), Guido Molinari (critico d'arte).


Apertura Bando di partecipazione
Scadenza: 20 settembre 2011

Per scaricare il bando: http://www.dejavu-bo.it/
Per informazioni: info@dejavu-bo.it
t. 051 6341586
c. 348 2563111

giovedì 8 settembre 2011

“E” tra pittura E fotografia

Da oggi e sino al 24 settembre laTethys Gallery ospita una mostra a cura di Alessandro Gallicchio con opere di Angela Chiti, Claudia Hendel/Licia Papini e Alessandro Sardelli.
E’ appunto Alessandro Gallicchio che spiega l’intento di “E”: dar vita ad una congiunzione di lavori caratterizzati, oltre che dall’utilizzo del mezzo fotografico come linguaggio artistico, dall’interesse nei confronti del dettaglio.
Angela Chiti, Claudia Hendel/Licia Papini e Alessandro Sardelli, infatti, partono dall’analisi
fotografica di un frammento della realtà per sviluppare una riflessione che, in base alle diverse
sensibilità, cerca di reinterpretare il visibile in maniera soggettiva, arrivando a dei risultati talvolta
lontani dal punto di partenza, ossia il reale.
Angela Chiti propone un lavoro fotografico basato sulla ricerca analitica di immagini (in)visibili. Si
tratta di scorci di superfici sulle quali vengono a crearsi involontariamente figure evocative,
mnemoniche, oniriche, segni nascosti del reale che un occhio comune fatica a cogliere ma che
l’artista, grazie alla sua sensibilità, mette in luce.
Claudia Hendel, invece, è intervenuta pittoricamente su un corpus di fotografie che rappresentano
i primi piani di un lago con foglie di ninfee, pesci e riflessi nell’acqua scattate da Licia Papini al
Meditation Garden di Encinitas (CA). La Hendel, attraverso la stesura stratificata del colore, ha
cercato di impreziosire le immagini fotografiche arrivando ad un risultato in equilibrio tra armonia e
meraviglia. L’atto pittorico, in questo caso, è carico di una forte valenza spirituale dovuta alle
suggestioni evocate dal luogo in cui sono state scattate le fotografie, un giardino per la
meditazione.
Alessandro Sardelli, infine, presenta una serie fotografica intitolata Città Nuova. Ispirato dal
desiderio di riappropriamento della storia, dell’esperienza e della tradizione, l’artista studia
minuziosamente le singole componenti marmoree dell’architettura fiorentina per poi ripresentarle in
composizioni, città nuove appunto, che non perdono di vista l’identità storica della città e che
quindi non si abbandonano alla globalizzazione dell’architettura contemporanea.


Tethys Gallery
FINE ART PHOTOGRAPHY
Via Maggio 58r, - 50125 Firenze
tel. +39 055 2286064 – fax +39 055 2286057
e.mail. info@tethysgallery.com - http://www.tethysgallery.com/
Orario: lunedì- venerdì 9 -19; sabato 15-19

Rodolfo Bersaglia "La Scuola di Ancona e il Rinascimento Adriatico"

Arte e cultura si incontrano domani alla Chiesa del Gesù di Ancona dove Rodolfo Bersaglia presenta il suo ultimo libro "La Scuola di Ancona e il Rinascimento Adriatico".
Il testo, che vanta la prefazione di Francesco Scarabicchi e John Dupuy, è una sintesi concettuale su nascita e sviluppo della pittura nell’arte germogliata dal tardo medioevo nella Marca Anconetana. 
“Per un contributo di gratitudine all’opera critica di Fausto Pugnaloni e Pietro Zampetti”
Una ricerca sulla genesi di una scuola pittorica anconetana, condotta per spiegare ai cittadini il repertorio artistico locale germogliato tra Trecento e Quattrocento. Le botteghe pittoriche, gli artisti solitari, infine i pittori transitanti. La rilevanza delle testa di ponte costituita nei secoli da Ancona nei riguardi del mercato culturale adriatico.

La Chiesa del Gesù, dopo 40 anni di chiusura, è stata straordinariamente riaperta al pubblico, in occasione del XXV Congresso Eucaristico nazionale che si sta svolgendo nella città dorica.
L'edificio è stato costruito nel 1605 e, oltre un secolo dopo, rammodernato da Luigi Vanvitelli su commissione di papa Clemente XII. Il restauro è promosso dal Fai e in occasione della riapertura sono stati ricollocati i quadri finora custoditi nella pinacoteca comunale e saranno visibili anche quelli restaurati.


9 Settembre alle ore 17,30
Chiesa del Gesù
Piazza Benvenuto Stracca
Ancona

LA MAGIA DELL'ARTE DIGITALE DI ITALO TOSTI

Si è inaugurata Sabato 3 settembre alle ore 17:00 in Sala CarGià Galleria d’Arte in Via Trogu,54 a San Terenzo, la personale di Italo Tosti. La mostra, inserita nel  progetto curato da Ezia Di Capua, ha titolo “IDEE IN MOSTRA” ci propone un interessante percorso dedicato alla fotografia, intesa come linguaggio  memoria  del nostro territorio e del nostro tempo ma, anche  interpretazione  della sintesi che  ne puo’ offrire il ritocco digitale.  Le opere  presentate dal critico d’Arte prof. Giuseppe Luigi Coluccia hanno destato grande interesse tra i presenti. Sin da giovane dotato di talento naturale, Tosti  affronta il mondo della fotografia dal 1980 ed ha coltivato con passione questo suo angolo di creatività, riuscendo a raggiungere un’ alta qualità nella sua vasta produzione artistica che vanta un numero  di opere, superiore alle cinquemila.
Tosti, è un artista sensibile, le sue  emozioni emergono leggibili dalle sue fotografie. La sua ricerca è costante ed grande il suo desiderio di  sperimentazione.
L’allestimento della mostra  interamente curato dall’artista ha mostrato grande attenzione nella cura dei partitori e l’effetto ottenuto è stato quello di emozionare. Hanno emozionato i temi delle  fotografie, i colori, le tecniche, le prospettive, la bellezza dei dettagli. Le opere fotografiche sono eleganti più simili per la ricchezza dei cromatismi e delle composizioni a dipinti su tela. Per Italo Tosti la fotografia è l’ingrediente principale della sua arte, a cui si somma l’utilizzo  del computer, come strumento che permette la fusione e la sperimentazione. La sua ricerca è volta a trovare il giusto equilibrio tra pittura e fotografia

La mostra  resterà aperta dal 3 al 18 settembre, rispettando il seguente orario:
dal 04 al 11 SETTEMBRE : 10:00-12:30 / 17:00-23:00
dal 12 al 18 SETTEMBRE  : apertura solo serale
Tutti i sabato e domenica  10:00 – 12:30 / 17:00 – 23:00   
info
SALA CULTURALE CARGIA’
Via Trogu,54 
San Terenzo – Sp

Convegno e mostra d’Arte per le Celebrazioni di Michelangelo Buonarroti

Il Nove Settembre 2011 la monumentale Basilica SS. Apostoli ricorderà con un convegno scientifico e una mostra espositiva  la figura dell’illustre artista. 
L’antico e suggestivo chiostro rinascimentale della Basilica SS.Apostoli in Roma, meta di numerosi turisti, laddove è sita la tomba originaria del celebre artista sarà sede dalla cerimonia scientifica e storica in omaggio al Buonarroti. Il Convegno“Sodoma e Michelangelo, due artisti a confronto”, che si svolgerà in una delle sale affrescate del monastero, rientra  nell’ambito di quelle manifestazioni culturali tese a valorizzare con raffronti e parallelismi un’altro grande nome della storia dell’arte quale Giovanni Antonio Bazzi detto “Sodoma”, in virtù del cinquecentenario celebrativo di quest’ultimo. Al Convegno prenderà parte il Conte Daniele Radini Tedeschi, massimo esperto a livello internazionale del pittore Sodoma e autore delle due importanti monografie, unitamente a altri professori o cultori di Buonarroti. A corollario della conferenza quest’anno si terrà una mostra d’arte contemporanea dal titolo“ Trenta artisti rendono omaggio a Michelangelo Buonarroti”, di durata una settimana (9 Settembre/16 Settembre), dove accanto alle diverse maestranze originarie da più parti d’Italia e dall’Estero, esporranno alcuni artisti- soci della storica Accademia di San Lazzaro. Infine un breve cenno va alla Conferenza Stampa che si terrà in loco su un’altro importante evento “La Triennale di Roma” curato da Radini Tedeschi, il cui svolgimento è previsto per i primi di Ottobre presso il Complesso Monumentale L’Agostiniana in Piazza del Popolo a Roma.


Basilia SS.Apostoli
Piazza SS.Apostoli 51
Roma
Conferenza “Sodoma e Michelangelo, due artisti a confronto” 9 Settembre ore 16.00
Mostra d’Arte contemporanea “ Trenta artisti rendono omaggio a Michelangelo Buonarroti”
dal 9 Settembre al 16 Settembre
Ingresso: Libero
Orari Chiostro della Basilica:
Lun-Sab ore 10.00/17.30 con pausa pranzo
Dom. 10.00/13.00
 http://www.ilsodoma.com/

sabato 3 settembre 2011

SCOPRIRE L’ICONOGRAFIA IN GALLERIA CARGIA’

In continua evoluzione i progetti artistici della Sala Culturale CarGià che, nell’ambito della “Stagione dedicata a Carla Gallerini”  promuove un autunno dedicato all’Arte Sacra, ospitando un Corso di Iconografia nel mese di ottobre.
Interessante e non comune occasione per avvicinarsi o per approfondire la propria conoscenza dell’Arte Sacra, i suoi concetti, studiarne la simbologia.
Sala CarGià si afferma  con lode  non solo come Galleria d’Arte, centro di incontro e luogo di cultura, ma anche come culla dell’arte.
Ezia Di Capua amplifica così il suo desiderio di trasmettere arte e cultura. Docente del corso, sarà Lucia Della Scala, artista brillante che insegna iconografia da alcuni anni, impegnata con le sue mostre e concorsi in tutto il territorio nazionale si dedicherà con la sua nota passione a questo nuovo progetto che rientra nel quadro di “ Promozione Arte e Cultura 2011” di Sala Culturale CarGià .
Il corso offre una opportunità significativa di approfondimento e di conoscenza dell’Arte Sacra, e un arricchimento specifico delle competenze sempre nella ricerca dell’elevazione dello spirito.
A fine corso le opere saranno valutate dal prof. Giuseppe Luigi Coluccia.


Info
Sala Culturale CarGià
Via Trogu,54
San Terenzo Sp
Ezia Di Capua: e-mail eziadicapua@libero.it
http://salacargia.blogspot.com/
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