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venerdì 30 dicembre 2011

Inaugurata la rassegna “IncontrArte”

E’ a Potenza che mercoledì 28 dicembre si è svolta presso la redazione della rivista “In Arte Multiversi”, l’inaugurazione della 1ª Rassegna Nazionale d’Arte dal titolo “IncontrArte”, una mostra collettiva che raccoglie le opere di 15 artisti operanti su tutto il territorio italiano, selezionati attraverso un concorso indetto agli inizi di dicembre. Elevata è stata l’affluenza di pubblico nel corso della serata di vernissage, per un fruttuoso incontro e confronto tra la rivista, gli artisti e i lettori.
Molto apprezzate da parte dei visitatori sono state tutte le opere in esposizione, nella loro varietà di stili e tecniche.
I 15 artisti in mostra sono i lucani Irene Albano di Marconia (MT), Francesca Asquino di Melfi (PZ), Carlo Battista di Baragiano (PZ), Antonella Malvasi di Marconia (MT), Sante Muro di Satriano di Lucania (PZ), Pierpaolo Telesca di Potenza, a cui si aggiungono Antonio Caramia di Grottaglie (TA), Cesare Cassone di Bari, Pasquale Ciao di Eboli (SA), Stella D'Amico di Avellino, Erika e Jessica Dardano di Lombardore (TO), Enzo Magazzini di Cecina (LI), Fausto Nazer di Venasca (CN), Loredana Salzano di Lipari (ME).
Attraverso il suo allestimento “IncontrArte” si articola come un racconto, che, pur spaziando il suo linguaggio dall'informale al figurativo, individua il suo filo conduttore in una armoniosa unità, che trova il suo protagonista nell’uomo. Ciò avviene sia nelle opere in cui esso - direttamente o indirettamente rappresentato - compare nella maniera di un interessante realismo sia quando invece è traslato da un linguaggio astratto ed informale, che, parlando della terra, della geometria e del paesaggio, fa emergere comunque una dimensione umana.
La rassegna sarà visitabile con ingresso libero fino al prossimo 27 gennaio, tutti i giorni, tranne festivi e prefestivi, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00. In virtù della larga partecipazione sia da parte degli artisti che del pubblico, la redazione di “In Arte” ha deciso di ripetere l’iniziativa con un’altra mostra collettiva annunciata per il mese di febbraio, dedicata questa volta allo specifico campo artistico della fotografia. Tuttavia l’obiettivo rimarrà il medesimo, e cioè di stimolare la conoscenza e al tempo stesso le emozioni.


 www.in-arte.org
info  informazioni@in-arte.org

giovedì 22 dicembre 2011

Un'intervista a... CATERINA ZACCHETTI

Dopo aver vissuto qualche anno girando la Spagna, arricchita da questa esperienza, ha deciso che era tempo di tornare in Italia ed è a Milano che Caterina Zacchetti  ha messo in piedi il suo laboratorio, dove con la discreta compagnia del suo gatto e circondata dalle sue piante, crea magnifiche sculture.
Grazie alla creatività di Caterina Zacchetti prendono vita donne dalle forme sinuose e generose, donne fertili, abbondanti, ben piantate sulle loro gambe, sicuramente donne forti ma anche morbide e rassicuranti.
Guardando le tue sculture viene quasi  l’impulso, la voglia, di toccarle, questo mi ha riportato alla mente che nella mia città, esiste un museo molto particolare, unico in Italia nel suo genere, è un museo tattile.
Per un’artista come te che con le mani e la materia ha un rapporto molto speciale, azzarderei  intimo, sarebbe  interessante sapere come viene avvertita una sua scultura da una persona che “vede” solo attraverso le proprie mani?
Mi piacerebbe molto sapere come viene sentita una mia scultura da chi non la può vedere. E' sicuramente tutto un altro modo di percepire le cose. Anch'io mentre modello le figure in argilla, soprattutto nella fase conclusiva, chiudo gli occhi e faccio correre le mani bagnate sull'intera superficie della scultura. Mi serve appunto per vedere in un modo diverso, perchè guardando la scultura solo con gli occhi, ci si abitua ad essa e non si riescono più a scorgerne i difetti. Invece con il solo tatto la percepisci in un altro modo, la senti. Mi rendo conto se le curve sono uniformi. Mi piace far scivolare le mani aperte sulle gambe e sulla schiena e sentire queste forme morbide che scorrono via tra le dita. Mi piace che la gente tocchi le mie figure, sono sempre dispiaciuta quando di fronte ad una scultura mi dicono non toccare. Vorrei sentirla. A volte non vista mi lancio in una furtiva carezza. Sento il materiale, mi immedesimo nelle sensazioni dello scultore creatore.

Le tue sculture rappresentano soprattutto donne, come riesci a dare puntualmente una nuova interpretazione dello  stesso soggetto?
Il merito è appunto del soggetto. Una donna quando è naturale, è bella e interessante in ogni suo atteggiamento, quando siede pensierosa e mentre guarda l'orizzonte sognando. Ha sempre quel non so che di misterioso, è come un gatto che senza accorgersene è elegante, dolce e sensuale allo stesso tempo.
Una donna che ama le donne … questo ti fa onore, perché purtroppo tra noi  del gentil sesso solitamente non c’è molta complicità e solidarietà, ne convieni?
E' vero c'è molta rivalità, forse è dovuta anche alla società in cui viviamo in cui conta troppo l'apparenza e tutta una serie di valori lontani dalla fratellanza. Nell'arte cerco di mettere il meglio e trasmettere altre emozioni. Le mie donne non sono lo stereotipo della femmina da televisione ma piuttosto veneri morbide e materne che richiamano l'onirico.

Molte delle tue creazioni sono in terracotta, la forma finale che dovrà assumere la materia  immagino la stabilisci sin dall’inizio, ma mi chiedevo se a volte,  lasciandoti guidare dalla consistenza e dalle sensazioni che provi mentre la plasmi  può capitare che decidi di apportare dei cambiamenti rispetto al progetto iniziale o addirittura stravolgerlo completamente.
Capita spesso! In realtà quasi tutte le mie sculture partono da una serie di disegni preparatori, ma a volte durante la fase di realizzazione qualcosa cambia, piccoli dettagli o interi stravolgimenti dell'idea principale. In questo modo non sempre ho un'idea precisa di quale sarà il risultato e rimango con la curiosità fino alla fine.
Tu lavori anche con i bambini, per loro organizzi corsi di creatività e di modellato con l'argilla. Sei soddisfatta di come rispondono ai tuoi stimoli?
Sono sempre molto soddisfatta quando lavoro con i bambini. Sono una fonte inesauribile di energia e creatività libera da condizionamenti. I bambini creano senza porsi problemi su come sarà il risultato, quello che gli viene in mente lo fanno, non hanno paura dei giudizi altrui e non hanno ancora la sensazione di dover primeggiare sugli altri, per cui spesso fanno lavori fantastici, proprio perchè naturali e spontanei.
Progetti a breve scadenza?
Continuare a realizzare sculture e fare esposizioni. Viaggiare. Mi piacerebbe andare a Faenza e frequentare qualche bel corso di ceramica, ci son sempre tante cose nuove da imparare...

Caterina Zacchetti nasce a Milano nel 1979, diplomata al Liceo artistico U.Boccioni a Milano, si laurea all'Accademia di Belle Arti di Brera, indirizzo Scultura e consegue una borsa di studio presso l'Academia de Bellas Artes Miguel Hernandez, ad Altea, Spagna. Si trasferisce a Formentera, poi a Barcellona.
Nel 2009 torna in Italia ed apre il suo studio a Milano dove vive e lavora.
Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero, quest’anno le sue opere sono state esposte in importanti fiere in Olanda quali la AAF Amsterdam e la Open Art Fair Utrecht.

http://www.caterinazacchetti.com


Intervista per ART OPEN SPACE
a cura di Cristina Polenta

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martedì 20 dicembre 2011

NATURALMENTE... Stefano Ballantini

Al Casale La Sterpaia sino al 10 Gennaio, all'interno della Tenuta di San Rossore, è ospitata "Naturalmente",  mostra del noto e apprezzato pittore livornese Stefano Ballantini a cura di Massimiliano Sbrana.

Le nature morte chiudono nel loro sottile richiamo cubista la libertà delle multicolori tovaglie che vivono su vari piani e prospettive in un gioco elegante di decorazioni, di vasi e ciotole. Le darsene e i notturni appaiono reinventati da una memoria diversa che è depositaria più di un futuro limpido che di un passato tenebroso, una pittura tendente all'astrazione più che alla ricognizione particolare di una realtà che tende ormai a farsi cogliere maggiormente nella sua ambiguità poetica che nella sua spigolosità naturalistica. La fuga dal reale non si è del tutto verificata, anzi, ma si è trattenuta in trasparenze di luce, in tenerezza di visione capace di trasfigurare il vero esteriore in un'altra e più lirica realtà: i volti non hanno più fratture rigide tra colore e colore, i quali si dividono per continuità e accostamenti, volti che rispondono a psicologie precise e dolenti attraverso il gioco pensoso degli occhi. Nelle sue opere la materia si distende per fare emergere dalle nature morte uno stupore d'innocenza e di verità che liberano i vari contenuti da qualsiasi peso di quotidianità per elevarli al piano nobile di un'affascinante metafisica.

Opere di Stefano Ballantini sono presenti in diverse collezioni private ed anche esposte in permanenza presso il GAMeC CentroArteModerna di Pisa.

La Sterpaia
Tenuta di San Rossore
Pisa
tel. 050/533601 fax. 050/526779
http://www.casalelasterpaia.it/
info: mostre@centroartemoderna.com

mercoledì 14 dicembre 2011

THROUGH MY WINDOW: fotografie di AHAE

Il Museo Nazionale Alinari della Fotografia ospita a Firenze, sino all’8 gennaio 2012, Through my window, la prima mostra italiana del fotografo coreano Ahae. Il progetto, a cui l’artista sta lavorando da due anni, dalla scorsa primavera sta girando il mondo: da New York a Mosca, da Praga a Londra.
La mostra italiana, curata da Keith H. Yoo, propone 40 fotografie selezionate tra gli oltre un milione di scatti che Ahae ha fatto negli ultimi due anni dalla stessa finestra del suo studio, nella Corea del Sud, dove vive e lavora. Grazie alla sua sensibilità artistica per la luce, i colori e i dettagli, Ahae riesce a immortalare i paesaggi e la natura nel susseguirsi delle stagioni: attimi che potrebbero non ripetersi mai più. Ci guida alla scoperta dei momenti più intimi del mondo naturale, per poi lasciarci come osservatori a gustare l’armonia dell’insieme. Dalle prime luci dell’alba fino all’ultimo bagliore del giorno, Ahae ci trasporta attraverso la primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno, dondolandoci sull’altalena dell’avvicendarsi delle stagioni e delle loro atmosfere e seguendo i movimenti del sole e della luna.
Con le sue immagini, Ahae fa rivivere il mondo naturale in tutta la sua grandiosa bellezza. E immortalando il trascorrere del tempo e i cambiamenti nella natura che lo circonda, il fotografo vuole anche lanciare un messaggio forte sulla responsabilità che dobbiamo assumerci nei confronti del mondo in cui viviamo. Impegnato fin dagli anni Settanta nella tutela dell’ambiente, con i suoi scatti scandaglia la natura in cui è immerso, ricordandoci che il mondo che abbiamo ereditato è splendido ma anche in pericolo e che dobbiamo fare quanto è in nostro potere per salvaguardarlo.
Milan Knížák, ex Direttore Generale della Galleria Nazionale di Praga, che lo ha ospitato nel mese di agosto, ha scritto: “…quando guardo le fotografie di Ahae ho la sensazione di vedere un intero mondo, sebbene disabitato dall’uomo. Le fotografie di Ahae sono un omaggio alla natura, ma non contengono slogan ecologisti provocatori o vuoti. Si limitano a mostrare il mondo com’è nella realtà: fragile e grandioso, umile e coraggioso, sempre sublime”.
Per non alterare lo scenario naturale che si palesa al di là della sua finestra, Ahae non si concede il lusso del condizionatore nello studio, neppure durante la torrida e afosa estate coreana. Con la finestra aperta è esposto ai venti freddi e pungenti dell’inverno così come al sole rovente e alle zanzare dell’estate. Ogni scatto è un’esperienza unica. Raramente fa ricorso al treppiede, anche quando utilizza le macchine più ingombranti e gli obiettivi più lunghi, e non si avvale mai di luci artificiali. Il risultato è un’immagine “biologica” degli scenari naturali che si susseguono al di fuori della finestra: fotografie che offrono viste molto dirette e genuine valorizzate dalla luce naturale.
Imprenditore, inventore, ambientalista e fotografo, il coreano Ahae nasce nel 1941 a Kyoto, in Giappone, dove la sua famiglia era stata costretta a trasferirsi durante il dominio coloniale giapponese. Alla fine della Seconda guerra mondiale rientra in patria, la penisola sudcoreana, dove trascorre la maggior parte della vita. A 35 anni fonda la sua prima azienda.
Ambientalista da sempre, Ahae ha fatto tutto il possibile perché le sue attività imprenditoriali non fossero in conflitto con la sua attenzione per la conservazione della purezza dalla natura.
Negli anni Settanta Ahae si affaccia al mondo della fotografia, collezionando macchine fotografiche e scattando istantanee, ma è solo in tempi recenti che ha potuto dedicarsi del tutto a questa attività. Negli ultimi due anni, da una stessa finestra del suo studio, nella Corea del Sud ha scattato oltre un milione di fotografie, immortalando gli innumerevoli episodi che avvenivano davanti a lui e dando vita al progetto Through my window.
www.ahae.com 

MNAF  - Museo Nazionale Alinari della Fotografia
piazza S. M. Novella 14a r
Firenze
mnaf@alinari.it
Orario: tutti i giorni compresi festivi 10,00 – 19,30, chiuso mercoledì 

Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia: www.alinarifondazione.it

lunedì 12 dicembre 2011

La rivista In Arte indice il concorso di arte contemporanea “IncontrArte”

La rivista lucana specialistica “In Arte Multiversi” indice il I concorso di arte contemporanea dal titolo “IncontrArte”, rivolto agli artisti che operano nei campi della pittura, scultura, installazione, fotografia, arte digitale e grafica. E’ possibile partecipare iscrivendosi alle selezioni entro il prossimo 15 dicembre. Successivamente il comitato artistico e organizzativo, costituito dai componenti della redazione di “In Arte”, selezionerà 15 opere, che saranno esposte all’interno di una mostra della durata di un mese presso la sede di “In Arte”, nel centro storico di Potenza.
L’evento “IncontrArte” nasce allo scopo di promuovere un incontro/confronto tra le diverse realtà artistiche della regione Basilicata e non solo e di creare attorno ad esse un laboratorio progettuale di idee. Si tratta in qualche modo, inoltre, di un tentativo originale di documentare lo stato dell’arte contemporanea e di dare visibilità sia agli artisti già affermati che a quelli emergenti, solitamente esclusi dai circuiti tradizionali.
La mostra collettiva legata al concorso si svolgerà dal 23 dicembre 2011 al 20 gennaio 2012 e sarà visitabile tutti i giorni tranne festivi e prefestivi dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.


info
eventi@in-arte.org
informazioni@in-arte.org
www.in-arte.org

mercoledì 7 dicembre 2011

Un’intervista a… EZIA DI CAPUA

Sabato 10 Dicembre nella Sala Consiliare del Comune di Lerici, verrà presentato il suo libro “La Misura dell’Amore”, che Ezia Di Capua dedica alla mamma Carla Gallerini ad un anno e mezzo dalla sua scomparsa.
Descrivere la persona e la personalità di Ezia Di Capua non è semplice perché come uno scrigno racchiude in sè tante anime ma tutte espressione di un’unica donna, un po’ come un diamante ha mille sfaccettature, solo per citarne alcune,  Ezia Di Capua  è  pittrice, gallerista, insegnante, mamma, moglie e come se non bastasse ora anche scrittrice.
Come fai a dedicarti a tutte queste attività, dove trovi tanta energia?
In me c’è un’energia naturale creativa che si rinnova ogni giorno senza che io lo chieda. E’ un dono prezioso, che si è rivelato già nella mia infanzia, un dono che ho riconosciuto, coltivato e utilizzato per impreziosire le mie doti naturali. Dormo pochissimo e spesso di notte nascono i miei progetti migliori. Amo il disegno per me linguaggio interiore, amo modellare la materia, inventare, utilizzare materiali di riciclo e dare loro nuova funzione, amo misurarmi con il canto lirico che apre il mio cuore ed eleva lo spirito, amo formare i giovani e trasferire a loro le mie conoscenze,  insieme alla  gioia di vivere, di creare e di fare.
Lo scrivere mi emoziona, mi esalta, mi commuove e mi appaga, mi dona un senso di  pace simile all’incanto.   
“La Misura dell’Amore” è un vero e proprio atto d’amore verso tua madre, infatti il libro racconta la sua vita. Che mamma e che donna è stata Carla Gallerini?
Carla Gallerini è stata una donna speciale, fiera, ribelle, forte, coraggiosa ed essenzialmente sola. Così avrebbe voluto essere ricordata. Amava esporsi, lottare contro corrente, mettersi in gioco e non la turbavano le sconfitte. Impegnata politicamente ma, libera, indipendente sempre. Ha impegnato tutta se stessa per valorizzare  San Terenzo e il suo territorio. Più volte non ha trovato sostegno proprio tra la sua gente ma lei è sempre andata avanti con i suoi ideali e con i suoi obiettivi.
Avrebbe voluto che le somigliassi di più ma io non sono una donna che batte i pugni sul tavolo. Ho ricevuto un’educazione rigida, priva di coccole e vezzi. Figlia unica educata all’indipendenza sono cresciuta con un forte senso del dovere e della famiglia, colma di tutti quei forti valori che rendono una persona integra, pronta ad elaborare contemporaneamente  più progetti ma sempre in equilibrio con le sue competenze.
Capace di scelte difficili, di cambiamenti radicali ho lasciato la professione di ostetrica per dedicarmi all’insegnamento.
Tua mamma ti ha trasmesso l’amore e l’attaccamento verso la vostra terra, tu hai simbolicamente raccolto il testimone e con la medesima passione ti adoperi per promuoverne arte,  cultura e tradizioni. Quanto contano per te le tue radici?
E’ importante per me che il progetto per cui tanto io e mamma abbiamo lavorato insieme, Sala CarGià, continui vivere, perché era il suo desiderio primario.
Continuerò la sua opera, promuoverò stagioni e stagioni in arte e cultura, valorizzerò in Suo nome il territorio ma, dedicherò il mio lavoro solo a lei, le mie radici affondano in lei.
Il territorio non si dovrà dimenticare  di Carla Gallerini.
Il più bel ricordo che hai di tua madre?
Spesso cantava, amava la vita, le cose belle la musica, la poesia e l’arte.
Aveva un sorriso immenso, travolgente e una sottile ironia con la quale prendeva in giro il mondo e anche se stessa.
La ricordo spesso così, mentre danza  guardando il suo mare.   
Rimpiangi qualcosa che avresti voluto condividere con tua mamma ma che per la sua prematura scomparsa non hai potuto?
Avrei forse potuto darle ragione più spesso. Ma si sa, due caratteri forti, amano spesso confrontarsi, a prescindere dall’importanza del tema. 
Quale messaggio ti piacerebbe che il libro trasmettesse a chi lo legge?
Non temo di rendermi impopolare, ho scritto il libro senza pormi il problema.
In pochi mesi ho tracciato il profilo biografico di mia madre, narrando le varie fasi della sua vita cercando di essere più oggettiva possibile, perciò il libro contiene, episodi idilliaci ma  anche episodi scomodi per mamma e anche episodi scomodi per il paese.
E’ un libro verità, alla verità non si può sfuggire, … "La verità Vi renderà liberi" ( Giovanni)



LA MISURA DELL'AMORE
EZIA DI CAPUA
Edizioni Cinque Terre



Intervista per ART OPEN SPACE
a cura di Cristina Polenta

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martedì 6 dicembre 2011

intimaterra - Alberto Martini

Si inaugura Sabato 10 Dicembre 2011 alle ore 17,00  presso gli spazi espositivi della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea CentroArteModerna di Pisa, a cura di Massimiliano Sbrana,  la mostra di Alberto Martini " intimaTerra".

Alberto Martini è nato ad Asciano Pisano nel 1954; di professione neuropsichiatra dell'infanzia, da sempre, seguendo le orme paterne (figlio di ULIANO MARTNI), ha coltivato l'interesse per le arti figurative.
Dedicatosi dapprima all'acquerello ha successivamente sperimentato altri linguaggi pittorici dal pastello alla tecnica mista su carta, prediligendo soggetti legati al paesaggio naturale del pisano, segnato dalla discreta presenza umana.
Con queste ultime opere, scrive Massimilano Sbrana, Alberto Martini offre una testimonianza di luoghi nascosti, vivificati dalla luce, sopravvissuti al tempo, talvolta scomparsi o in procinto di essere spazzati via, portatori di un significato recondito che può essere preso a metafora della condizione umana.

info www.Centroartemoderna.com
tel  050542630
mostre@centroartemoderna.com

dal 10 al 21 dicembre 2011
ingresso libero

lunedì 5 dicembre 2011

Libriamoci 2011 - Mostra d'illustrazione

Dal 3 dicembre, alla Galleria degli Antichi forni di Macerata, ha preso il via la diciottesima edizione di Libriamoci - Mostra  Internazionale di Illustrazione, quest’anno dedicata al talento dell’illustratrice italiana Pia Valentinis.
In esposizione numerose opere dell’artista che accompagneranno i visitatori in un viaggio ricco di storie, fatto di illustrazioni che ricalcano lo stile sensibilmente ironico ed elegante nella composizione, dall’incisività del segno, dal sapiente uso sia del colore che del bianco e nero e dallo straordinario tratto poetico.
Pia Valentinis, una vecchia conoscenza per Macerata data la sua assidua frequentazione al master Ars in fabula, è nata ad Udine, ma è cagliaritana d’adozione. Dopo essersi diplomata all’Istituto d’arte di Udine, ha partecipato a vari stage (Atelier des Enfants del Centro Pompidou, Stepan Zavrel, Sergio Toppi, Emanuele Luzzati) e nella sua carriera ha illustrato libri per bambini con case editrici nazionali (Arka, C’era una volta, Fatatrac, Giunti, Sonda, Einaudi ragazzi, Fabbri, Nuove edizioni Romane) e internazionali (Gakken, Grimm Press, Grandir).
Ha esposto i suoi lavori in numerose mostre, collettive e personali, e conduce laboratori di arte visiva per bambini. Ha vinto la XXI edizione del Premio Andersen, il maggior riconoscimento italiano dedicato ai libri per ragazzi, nella categoria Miglior illustratore.

Alla mostra, che rimarrà aperta fino al prossimo 20 dicembre, quest’anno si affiancheranno diverse attività laboratoriali dedicate al mestiere dell’illustratore e ai vari mezzi espressivi della creatività. Previste visite guidate su prenotazione per le scuole. Gli alunni potranno così partecipare ad un breve laboratorio preparatorio alla visita ed al concetto di illustrazione e avranno modo di comprendere il mestiere dell’illustratore.

Tra le novità Libriamoci 2011 ci sono gli appuntamenti al Tavolo d'autore, una serie di incontri pomeridiani di presentazione delle ultime uscite editoriali di illustratori ed autori della nutrita squadra Ars in  Fabula e l'Angolo d'artista con iniziative creative e la possibilità di realizzare, con matite e pennelli, cartoline di Natale personalizzate.

Info: www.fabbricadellefavole.com
tel 0733 231740

giovedì 1 dicembre 2011

NATALE IN SALA CARGIA’ CON L’IMMAGINE SACRA

Si Inaugurerà Venerdì 2 dicembre alle ore 10 in Sala CarGià, nell’ambito della Stagione in Arte dedicata a Carla Gallerini-Promozione Arte e Cultura 2011, la mostra di icone e arte sacra di Lucia Della Scala. La mostra  che ha titolo "Il Natale attraverso l’immagine Sacra" ha avuto il patrocinio della ProLoco di San Terenzo e del Comune di Lerici, ed è stata inserita nel calendario degli Eventi del Comune Lerici.
L’artista che  ha trovato ispirazione nel periodo natalizio, illustrerà  attraverso le  opere il suo complesso cammino artistico .
Lucia Della Scala, ha un curriculum nutrito, si forma al liceo artistico di Carrara e all’Accademia delle belle arti di Carrara . Qui si diploma  con il massimo dei voti in "Discipline pittoriche" e in "Arti visive e discipline dello spettacolo" - indirizzo pittura. Ha conseguito il diploma di  iconografia nel corso tenuto dal Maestro iconografo Trebbi a Pisa, ha seguito il Master di Arte Sacra contemporanea al Museo Stauros e ancora il Master di Arte Sacra a Foligno Scopoli. E’stata allieva di Pietro Colombani a Sarzana E’ docente dei corsi di  Iconografia che si svolgono in Sala CarGià.
Le opere ci raccontano di un percorso artistico convinto, orientato nella ricerca  del Sacro, del bello, del bene e del divino.
Ezia Di Capua, direttrice della Galleria è fiera di poter ospitare nuovamente la Della Scala che già nell’agosto scorso ha mostrato con successo in Sala CarGià le sue opere presentate dalle recensioni della Prof.ssa Elisabetta Costi e Mario Orlandi. Nell’occasione ottimi i commenti del critico d’arte prof Giuseppe Luigi Coluccia e straordinaria l’affluenza di pubblico.


Sala CarGià - Galleria d’Arte
Via Trogu,54
San Terenzo – Sp

2-3-4 dicembre
8-9-10-11 dicembre
16-17-18  dicembre –  rispettando il seguente orario: 10:00 – 12:00 – 15:30 – 18:30 . Ingresso Libero.
info: http://salacargia.blogspot.com
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