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giovedì 31 maggio 2012

L’esperienza inganna, l’apparenza insegna

Inaugurazione venerdì 8 giugno alle 18 della mostra L’esperienza inganna, l’apparenza insegna in una location di eccezione quale la cinquecentesca dimora Villa Bottini, situata nel centro storico di Lucca, che ospiterà nelle sue sale l’esposizione che vede come protagonisti tre giovani artisti: Marcello Buffa, Fabio Sciortino e William Marc Zanghi.
La mostra a cura di Alessandro Romanini e realizzata con il patrocinio dell' assessorato alla cultura del Comune di Lucca, intende creare un ponte fra tradizione e innovazione, fra la storia dell'arte e la ricca stratificazione culturale di una città come Lucca e le moderne dinamiche espressive influenzate dall'iconografia contemporanea.
I tre artisti presentano nelle sale del seminterrato della Villa sino al 24 giugno: L'esperienza inganna, l'apparenza insegna; un inedito ed affascinante percorso nella loro più recente stagione creativa. Un viaggio nella loro poeticità  che si esprime attraverso la diversità dei loro  linguaggi pittorici. Tre artisti che lavorano sul concetto di realismo, aggiornato e sondato alla luce delle modificazioni percettive imposte dalla società tecnologica. In particolare modellano tematiche classiche come il ritratto, il paesaggio, giocando sugli inganni percettivi, utilizzando artifici tecnici per stimolare la soggettività dello spettatore, costringendolo ad abbandonare la passiva contemplazione di fronte ad un dipinto. Allo stesso tempo li accomuna una volontà di “lottare” contro la pioggia di immagini che quotidianamente ci investono, attraverso i vari media; pioggia iconica che destituisce l’immagine della sua pertinenza ontologica, privandola di senso e di funzione. Funzione che è comunque in ultima analisi quella che ha fatto sopravvivere per secoli la pittura, e ha continuato a far vivere questo medium espressivo con una funzione ben precisa: quella di soddisfare l’innata e genetica pulsione scopica che accomuna tuti gli esseri umani.


8 giugno - 24 giugno 2012
Villa Bottini
Via Elisa, 8 - Lucca
Orario: mart-ven 17/20 sab-dom 10 /12.30 e 17/20. Chiuso lunedì
Inaugurazione venerdì  8 giugno ore 18.00
Info: tel 0583 445716
Ingresso libero


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venerdì 25 maggio 2012

NEL SEGNO DELL'IMMAGINE


L’apertura al pubblico del Museo Palazzo de’ Mayo dà il via all’esposizione permanente della collezione Nel segno dell’Immagine”, donata alla Fondazione Carichieti da Alfredo e Teresita Paglione e dal 2 di giugno 2012 patrimonio della collettività.

CLAUDIO BONICHI "LA GRANDE MUSA"
Una raccolta di ben 130 opere di 90 artisti del XX secolo che occupa 14 sale del nuovo Museo dell’Abruzzo e permeata globalmente dal segno identificativo della Bellezza, comune denominatore di tutte le opere della collezione. Caratterizzata nel solco dell’arte propriamente e squisitamente figurativa la collezione è l’ultimo atto, in ordine di tempo, che il mecenate abruzzese Alfredo Paglione compie verso la sua amata terra di origine.

Sono quasi mille le opere che Alfredo Paglione, anche a nome della compagna di tutta una vita Teresita Olivares Paglione, mancata 4 anni fa, dona ai Musei della Regione Abruzzo quale concreta testimonianza di bene verso la comunità e con l’intento di contribuire a quell’indirizzo di cultura, educazione ed emancipazione cui i giovani possono attingere al fine di uno sviluppo positivo e propositivo.
L’arte ha caratterizzato il cammino di tutta la vita del mecenate abruzzese che, in oltre 40 anni di attività, ha avuto il privilegio di lavorare e conoscere molte delle figure inestinguibili del patrimonio artistico-culturale nazionale e internazionale che hanno contribuito a donare “bellezza” alla vita esprimendola in quelle vie privilegiate che sono le rivelazioni del genio artistico.
Nato a Tornareccio, città abruzzese nota per l’eccellenza nella produzione del miele, Alfredo Paglione è come se avesse acquisito dalla sua città di nascita quella paradigmatica operosità insita nel lavorio delle api nell’alveare. Nel 1994 viene insignito del “Premio Majella”, selettiva onorificenza destinata agli abruzzesi distintisi nel mondo per alti meriti, e principia un percorso da egli stesso definito “una direzione unica con divagazioni importanti”. In Abruzzo soprattutto, e altrove, il mecenate abruzzese costruisce anno dopo anno una rete cospicua di presenze del suo personale patrimonio artistico che, con umile generosità, viene donato a Istituzioni pubbliche e private il cui intento aderisce ad un disegno di lungimiranza e munificenza.
LORENZO VESPIGNANI "COME MARAT"
Non sono pochi gli esempi della generosità di Alfredo e Teresita Paglione, fra questi si evidenziano gli arricchimenti delle collezioni del Museo delle ceramiche di Castelli, ove restano in permanenza 206 opere ceramiche di Aligi Sassu che formano il Museo dedicato al maestro; la donazione di 210 opere sempre di Aligi Sassu al Museo Sassu di Atessa; il nucleo di 101 opere del XX secolo donate nel 2004 al Museo Barbella di Chieti; la raccolta “La bellezza della Croce” ora di proprietà della Santa Casa di Loreto. Ma la natura stessa che muove il nostro mecenate, l’intento di riversare alla collettività il frutto di un’intensa vita di lavoro, fa intendere un prosieguo di nuove munifiche imprese nel prossimo futuro.

La collezione che si apre dal 2 di giugno nel Museo Palazzo de’ Mayo “Nel segno dell’immagine” porta in Abruzzo un pezzo di storia dell’arte figurativa del XX secolo. Si tratta a tutti gli effetti di un’antologia della figurazione italiana e internazionale che nasce dal rapporto privilegiato che il gallerista Alfredo Paglione intrattiene con oltre duecento artisti di fama internazionale in quarant’anni di attività nella sua galleria in Milano. I visitatori potranno ammirare le opere più belle, con non poche sorprese, di questa straordinaria raccolta. La visita inizia con le opere di Aligi Sassu, di cui quest’anno ricorre il Centenario e termina con un vero omaggio di 14 opere al grande pittore spagnolo  Josè Ortega.
Nel corso della mostra si possono ammirare veri capolavori di:  Leonardo Cremonini, Floriano Bodini, Renzo Vespignani, Giuseppe Zigaina, Gianni Dova, Franco Francese, Piero Guccione, Giuliano Vangi, Mimmo Germanà, Claudio Bonichi, Carlo Mattioli, Alberto Sughi, Ennio Calabria, Ruggero Savinio, Giuseppe Modica, Omar Galliani, Mario Schifano, Giuseppe Bergomi, Velasco, Robert Carroll, Larry Rivers, Carlos Mensa, Matias Quetglas.
Impossibile citare tutti i 90 artisti e tutte le loro opere della collezione ma di certo il visitatore effettuerà un vero e proprio percorso nella Bellezza.




MUSEO PALAZZO DE’ MAYO, FONDAZIONE CARICHIETI,
CORSO MARRUCINO 121 - CHIETI

Orari di apertura al pubblico: dal martedì alla domenica ore 10.00 - 13.00
Sabato e domenica anche apertura pomeridiana dalle 16.00 alle 20.00
Luglio e Agosto orario estivo “visita in notturna”: tutti i giorni dal martedì alla domenica ore 19.00 - 23.00
INGRESSO GRATUITO PER TUTTO IL 2012
Visite guidate su appuntamento
Catalogo: Umberto Allemandi & C.

mercoledì 23 maggio 2012

ALBERTO CARME’ APRE LA RASSEGNA DI PITTURA IN SALA CARGIA’


Inizia ufficialmente la seconda edizione della Rassegna di pittura, nell’ambito della “Stagione in Arte dedicata a Carla Gallerini” – Promozione Arte e Cultura 2012.

Gli artisti che parteciperanno alla Rassegna che inizierà sabato 26 maggio e avrà termine a settembre sono: Alberto Carmè, Raffaele Cavaliere, GioBatta Framarin TOSHIKO K, Lucia Della Scala, Neddi Gianrossi, Sergio Scantamburlo.

Con l’inaugurazione della personale dell’artista Alberto Carmè sabato 26 maggio, si apre in Sala CarGià a San Terenzo, la rassegna di pittura 2012 che, come tutti gli eventi organizzati dalla direttrice Ezia Di Capua ha avuto il patrocinio del Comune di Lerici e della ProLoco di San Terenzo.
Alberto Carmè pittore spezzino, paesaggista, dipinge dal 1973. Profondamente legato al territorio, lo racconta con delicatezza cromatica nelle sue tele e, svelandosi osservatore attento regala una interpretazione romantica delicata e armoniosa dei luoghi.
Ha partecipato a concorsi, collettive e mostre personali presso varie gallerie e ricevuto numerose segnalazioni.
La mostra che rimarrà aperta al pubblico sino al 12 Giugno sarà presentata dal Prof. Giuseppe Luigi Coluccia.
All’ inaugurazione Sabato 26 Maggio alle ore 18:00, verrà offerto ai presenti “ Aperitivo in Arte“.

Visitabile tutti i giorni dalle 17:00 alle 20:00
Ingresso Libero

Info: www.salacargia.blogspot.com

lunedì 21 maggio 2012

Senigallia in un clic. Concorso fotografico



Senigallia è sicuramente una tra le più vive, attive e belle città delle Marche, ospita ogni anno innumerevoli eventi culturali tra cui diversi appuntamenti di respiro internazionale.
Fin dai primi anni ‘50 Senigallia ha visto nascere ed affermarsi la cultura fotografica grazie alla passione di autori che, pur svolgendo in città le più diverse attività lavorative, hanno dedicato all’arte fotografica la loro vita. L’eredità delle opere e delle idee di ieri è viva e presente nella Senigallia di oggi che è, non certo per caso, “città della fotografia”.
Tra le tante iniziative che Senigallia dedica all’arte fotografica c’è anche il concorso fotografico “Senigallia in un clic”, ideato e curato dall’Associazione Culturale Rione Porto, giunto alla 7^ edizione, e che quest’anno si svolgerà nei giorni 27-28-29 luglio.
Tre sono le sezioni del concorso a cui si può partecipare: la prima, “Senigallia in un clic”, è dedicata come sempre alla città, la seconda quest’anno ha come tema “L’attesa” e la terza sezione, online, ha come titolo “Street Photography”. La partecipazione è gratuita e le opere inedite, presentate al concorso, saranno esposte per i tre giorni sopra indicati in Via Carducci. Il successo di partecipanti e di visitatori riscosso nelle passate edizioni è significativo e sottolinea la qualità del concorso che ha come particolarità molto apprezzata quella di richiedere la presentazione di tre opere, coerenti tra loro per tecnica ed argomento, così da rendere il tema proposto un unico racconto visivo capace di suggerire emozioni, suscitare ricordi, stimolare riflessioni.

Info bando e regolamento sul sito dell'associazione: www.rioneporto.it

martedì 15 maggio 2012

Un'intervista a ... ELENA VICHI

I suoi quadri colpiscono per la loro particolarità, sembrano stratificati come fossero la fusione di più dipinti sovrapposti.
Posso dire che con le opere di Elena Vichi hai la sensazione di vedere il mondo attraverso un caleidoscopio, infiniti frammenti di vita ed emozioni.
La sua è una pittura che stupisce e rapisce per la sua bellezza, che arriva dritta al cuore. Uno stile ricercato e molto personale, Elena Vichi è sicuramente un’artista di spessore dalla cifra precisa e inimitabile.

Cosa raccontano i tuoi dipinti?
Parlano di storie, di racconti, di momenti di vita… degli altri. Delle persone che arrivano al cuore, come hai detto tu, nella speranza di far arrivare al cuore di chi guarda ciò che ho provato. Difficilmente parlo di me, io sono il filtro e se lo faccio è inconscio e per empatia nell’aver vissuto la stessa esperienza. Ciò che mi emoziona di una storia, magari familiare per esempio vissuta nel passato, è di fermare il ricordo, di lasciare una traccia, un mio modo di scrivere le memorie. Che sia in stile figurativo o un paesaggio, l’opera parla di qualcuno, vorrei fermare così tanti momenti che le immagini sono sempre troppe, come mi insegnano … bisognerebbe togliere, togliere! A prescindere dall’essere uomo o donna, l’emozione è fondamentale, ma i soggetti preferiti sono femminili il cui universo è aperto e desideroso di migliorare e pieno di sentimento.
Che differenza passa per te tra memoria e ricordo?
Lavoro sempre, posso dire anche purtroppo, su situazioni che sono già state vissute, un modo per elaborare l’esperienza, quindi non sono lavori istintivi e di getto, l’istinto è utilizzato solo nella composizione. Mi interessa fissare una verità, seppur parziale perché mia, senza nostalgia di un ricordo così che divenga memoria collettiva. La memoria di un evento che sia intimo o pubblico è condivisa da tutti, entra nel nostro sentire quotidiano.
La scelta cromatica è sicuramente un tuo segno distintivo, da cosa nasce?
Ecco questo è istintivo. Sono i colori della propria anima. Dallo studio a scuola della pittura nella storia dell’arte, cresciamo tutti con delle preferenze, scelte di tonalità che ci risultano familiari, credo, nel mio caso i colori fossero già gli stessi di oggi. Negli anni ho provato, sperimentato altre cromie, adoro il futurismo, quanti toni freddi, guardi un quadro di un pittore che ti piace e pensi “voglio provare anch’io chissà magari trovo la mia strada, la mia indole…. poi sono “tornata a casa” ai colori dei primissimi lavori adolescenziali. I colori caldi richiamano dentro di me alla vitalità delle emozioni, non so perché, alla terra, alla roccia, al legno, al ferro, alle cose semplici, alla povertà… non so spiegare il motivo, alla semplicità anche se questo modo di dipingere non è semplice.
Io penso che per i cromatismi valga un pò come per gli abiti, inconsciamente si è attratti da quelli che rispecchiano meglio la nostra personalità e in sintonia con la propria sensibilità. Anzi, forse sono loro a scegliere noi e non il contrario. Ecco perché per un artista la scelta dei colori non può che essere istintiva proprio come dici tu, sei d’accordo?
Pienamente, molto probabile che la scelta non sia nostra, ma inconscia, considerando che ad ogni colore è legato uno stato emotivo e una sensazione personale. Come mi insegna un’amica, nello shiatsu ogni colore che la nostra mente vede ha un significato ben preciso, senza inoltrarsi nell’analisi psicologica, ogni persona ha le sue gradazioni.
Si nota subito che i tuoi quadri sono molto elaborati, quanto tempo impieghi di solito per realizzarne uno?
Effettivamente non riesco a essere prolifica, solitamente impiego più di una settimana per ultimare un dipinto, i più complicati hanno richiesto mesi. Sono insicura, pignola, prima di fare, ci penso molto. Studio il soggetto, i particolari della sua vita, per un argomento che conosco poco, anche un mese, come è stato per Zeno Colò, il discesista italiano. Poi la tecnica mi costringe a fare delle pause dal momento che do il colore, poi quando asciutto lo tolgo. Mi piacciono i forti contrasti di luce e ombra, la monocromia, uso una ristretta tavolozza di colori, taglio le immagini per destabilizzare l’osservatore, perché racconto un percorso emotivo umano che non è mai semplice e che richiede un’pò di attenzione e profondità nell’osservare.
Quando e come nasce Elena Vichi artista?
Ancora non l’ha fatto, non mi considero tale, mi sento più artigiana, in un percorso pratico ed emotivo in crescita o in movimento. Dipingo da tanti anni, ho iniziato dopo il liceo veramente, a scuola tanto disegno, ma poca tecnica pittorica. Non è facile affacciarsi al mondo artistico, perché richiede una dose di autostima che forse a me è mancata, la vita del pittore è complicata, la gavetta è necessaria, si impiega molto tempo a trovare una propria dimensione, a studiare un proprio linguaggio di espressione, quando l’hai trovato, non sei più ragazzino. Comincio ora che la maturità me lo permette, ad avere il coraggio di mostrare ciò che faccio, ad aver la consapevolezza che si migliora con la pratica, in poche parole a vivere in una dimensione che mi rende felice. Dove mi porterà poco importa, ho bisogno di dipingere, la necessità di esprimersi è di tutti, io lo faccio spero in modo aperto, nelle immagini delle mie opere.


Elena Vichi è nata a Ravenna nel 1967. Diplomata al liceo artistico P.L. Nervi di Ravenna, vive a Russi (RA) dove attualmente opera. Diploma di “Restauratore di mobili d’arte”, esperienza di restauro di mobili antichi a Imola e a Russi, dipinge e si presenta al pubblico esponendo dal 1988. Negli ultimi anni ha esposto a Ravenna, Faenza, Forlì, Ferrara e si è distinta in numerose collettive e concorsi nazionali.



Intervista per ART OPEN SPACE
a cura di Cristina Polenta


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lunedì 14 maggio 2012

In Arte presenta Ernesto Santaniello


In Arte Exhibit, il progetto espositivo della rivista lucana In Arte Multiversi, propone al pubblico un nuovo evento artistico, che verrà inaugurato domani alle ore 18.30 nella redazione potentina del giornale. Si tratta della personale di pittura dell’artista campano Ernesto Santaniello, dal titolo “Il tratto della memoria”. La mostra rimarrà aperta fino al 15 giugno e sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00.

MASCHERA
L'infinito
Ernesto Santaniello, diplomato all’Istituto d’Arte di Torre Annunziata (NA), è nato nel 1959 a Nola (NA), dove oggi vive e ha il suo studio. Ha esposto in numerose mostre collettive sia in Campania che nel resto d’Italia e ha partecipato a importanti concorsi a livello nazionale, vincendo nel 2006 il "Memorial Gabriele D'Alma" a Salerno. Nel 2007 a Stresa (VB) gli è stato assegnato il “Premio Ambiente - XXX edizione” come riconoscimento per il fedele verismo della sua pittura. Nella Cattedrale di Nola è possibile ammirare una delle sue opere più importanti, una pala realizzata per il fonte battesimale raffigurante il Battesimo di Cristo.
I dipinti di Santaniello intendono, per la maggior parte, rivisitare le grandi opere del passato, con un occhio particolare a quelle del Caravaggio. La rielaborazione dei capolavori del maestro lombardo avviene cogliendo i momenti salienti delle azioni e caricandoli di significato attraverso una pietrificazione in atto dei personaggi che costituiscono la scena. In questo modo i gesti vengono fissati, sono come l’inizio di un’immortalità di quelle azioni, quasi a scolpirle nella pietra, come solo la scultura sarebbe in grado di fare.
Volutamente al di fuori del mondo dell’astrattismo, Santaniello si dedica alla figura umana, alle forme corporee, alla lucentezza delle armature, alla vivezza dei colori delle vesti. Nelle sue opere spicca prepotentemente la perizia tecnica, per nulla celata, ma neanche esasperata. Spesso ritorna il tema delle forme artistiche classiche: corpi scultorei si stagliano su fondi scuri, a tratti infuocati. Nettuno, Proserpina, Afrodite e la mitologia tutta rivivono nelle tele una nuova stagione, non come foto perfette scattate in un museo, ma come messaggeri di una tradizione che non va rinchiusa in una teca.


Ernesto Santaniello. Il tratto della memoria
Redazione “In Arte Multiversi”, Largo Carlo Pisacane 15, Potenza
15 maggio - 15 giugno 2012
Inaugurazione: 15 maggio 2012, ore 18.30
Orari: dal lunedì al venerdì ore 10.00-13.00, 17.00-21.00
Ingresso: libero

w. informazioni@in-arte.org
m. www.in-arte.org


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mercoledì 9 maggio 2012

Concorso di wall painting. Scadenza adesioni: 19 maggio

Con immenso piacere segnalo un importante e meritevole evento che coinvolge la mia città, che spesso e volentieri viene tacciata, a torto o a ragione, di essere noiosa e poca attenta ai temi dell'arte e della cultura.

L'Associazione Casa delle Culture di Ancona nell'ambito della rassegna Enzimi - Accelerazioni culturali presenta Matador Experience: Concorso di wall painting.

Tutti gli artisti residenti in Italia sono invitati a partecipare al concorso per la realizzazione del wall painting in uno degli edifici che compongono l'ex Mattatoio pubblico di Ancona.

L'organizzazione si farà carico delle spese vive per la realizzazione dell'opera.
All'artista verrà riconosciuto un premio di 500 € oltre al rimborso delle spese di vitto e alloggio per l'intera permanenza ad Ancona.

L'edificio che sarà oggetto dell'intervento - ristrutturato dall'Amministrazione Comunale nell'ambito del recupero del quartiere in cui l'ex Mattatoio ha sede - dal 2005 è stato affidato in gestione alla Casa delle Culture, un'associazione senza scopo di lucro di cui attualmente fanno parte 27 associazioni.
Lo spazio ospita, in maniera continuativa, una pluralità di eventi e attività rivolte agli associati e alla collettività in genere, perseguendo finalità culturali, artistiche, umanitarie, di promozione civile, sociale e culturale, di salvaguardia e valorizzazione dell'ambiente naturale e del patrimonio culturale e artistico.
Inoltre, da maggio 2011, l'Associazione Casa delle Culture ha intrapreso un processo di progettazione partecipata volto a recuperare l'intera area dell'ex macello pubblico per trasformarla in un luogo fruibile e aperto, che ponga l'arte e la cultura al centro di una scala di valori fondata sull'esperienza e sulle relazioni, sulla partecipazione e condivisione.
In questo contesto si inserisce la presente call, volta a selezionare l'artista che realizzerà l'opera d'ingresso del luogo, connotandolo permanentemente.
Gli interventi dovranno essere site-specific, dovranno cioè confrontarsi con la specificità dello spazio dal punto di vista della sua architettura e/o delle sue dinamiche di fruizione.
L'intervento artistico sarà inserito all'interno della programmazione della Casa delle Culture, e a corollario dello stesso, si realizzeranno una serie di azioni volte a suscitare l'interesse della cittadinanza e a stimolare la partecipazione pubblica all'evento stesso.
La data ipotizzata per la realizzazione del wall painting è sabato 9 giugno 2012.
L'artista avrà a disposizione i tre giorni immediatamente precedenti tale data per la preparazione dell'opera.

La superficie oggetto dell'intervento si compone di due sezioni (A e B, vedi immagine) di diversa metratura tra loro perpendicolari, che nell'insieme rappresentano la facciata anteriore dell'edificio.
A - 16m x 4m     B - 3m x 4m




Il comitato artistico sarà composto da una rappresentanza dell'Associazione Casa delle Culture, dall’artista e direttore artistico di MAC – Manifestazioni Artistiche Contemporanee, Allegra Corbo, e da altre personalità nominate dall'Associazione.
Il comitato selezionerà, fra quanti pervenuti, il lavoro ritenuto maggiormente interessante e aderente al tema.


Invia il tuo artwork in formato digitale senza limiti di tema e numero, entro il 9 maggio SCADENZA PROROGATA AL 19 MAGGIO 2012 all'indirizzo: info@casacultureancona.it.
L'esito della selezione verrà prontamente comunicato soltanto all'autore vincitore e verrà pubblicato sul sito www.casacultureancona.it.

Per partecipare è necessario allegare all'artwork la seguente documentazione:
- curriculum vitae comprensivo di dati anagrafici, links di riferimento ai propri lavori e recapito telefonico/posta elettronica;
- sintetica presentazione/descrizione del progetto artistico, comprensivo di dati tecnici (titolo, materiali da utilizzare, mazzetta colori);
- liberatoria comprensiva di firma con cui l'artista partecipante (nonché detentore dei diritti del lavoro inviato) dichiari di essere il solo responsabile del contenuto dell'opera e di essere d'accordo con il presente regolamento.


L'Associazione Casa delle Culture è composta da:
Alla Salute, Amnesty International Marche, ANDOS, ARCI Ancona, Caleido, Circolo Benedetto Croce, Circolo Equo&Bio, Circolo Laboratorio Sociale, Circolo UAAR Ancona, Cooperativa Gemma, Diritto Forte, G.A.S.Tigo, GUS Ancona, Hexperimenta, Legambiente il Pungitopo, LeggIo, Luoghi in Comune, Mondo Solidale, Musica e Sport, NIE WIEM, Ponte tra culture, Scuola di politica delle donne "Lenor de Fonseca", Sineglossa, Ubiqua, Ujamaa per la Pace, White Fish Tank, WWF.

L'evento è patrocinato da Provincia di Ancona e GAI Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani con il contributo del Comune di Ancona - Assessorato alla Cultura

Partener e Media Partner: MAC – Manifestazioni Artistiche Contemporanee e NERTO.it


Associazione Casa delle Culture
Via Vallemiano 46 - Ancona
w. www.casacultureancona.it
m. info@casacultureancona.it
t.   3473538023



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lunedì 7 maggio 2012

Al via la Stagione in Arte 2012 in Sala Cargià

La “Stagione in Arte dedicata a Carla Gallerini” – Promozione Arte e Cultura 2012 a cura di Ezia Di Capua, direttrice di Sala CarGià - Galleria d’arte, amplia il Calendario Eventi 2012 ospitando dal 12 al 24 maggio la mostra fotografica di Anna Mancinelli dal titolo: Windows.
La mostra che ha il patrocinio del Comune di Lerici e della Pro Loco di San Terenzo si inserisce nella
programmazione degli eventi che in ricordo di Carla Gallerini vogliono, promuovere  il territorio attraverso l’Arte e la Cultura.
La scelta di aprire la “ Stagione in Arte “ con una mostra fotografica non è casuale, infatti nota è la passione che nutriva Carla Gallerini per la fotografia. La Sua competenza l’ha vista attiva nel comitato organizzatore e in veste di commissario di giuria nel Concorso Nazionale Fotografico MCL che si svolge a San Terenzo.
Tutto il programma relativo agli eventi culturali organizzati da Sala CarGià sono a cura di Ezia Di Capua e sono leggibili nel Blog: http://salacargia.blogspot.com inserito nel sito del Comune di Lerici.
Anna Mancinelli che firma le sue opere AMa, è autodidatta, nell’ultimo anno ha intensificato la sua attività artistica dedicandosi con passione alla fotografia.
Ha partecipato a numerosi concorsi, esposizioni, mostre collettive e personali nel territorio nazionale riscuotendo successo di pubblico e critica.
Artista  appassionata, vivace e sensibile, si esprime attraverso la fotografia interpretando la semplicità del quotidiano
con uno straordinario slancio lirico che dona ai suoi scatti digitali ambiziose suggestioni che scuotono l’animo.
La Mostra fotografica è a cura del critico d’arte Giovanna Riu.
All’ inaugurazione Sabato 12 Maggio alle ore 18:00, verrà offerto ai presenti “ Aperitivo in Arte “.
Visitabile tutti i giorni dal lunedì alla domenica con il seguente orario: 10-12 / 17-20


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