Google+

.:| BLOG .|. GALLERY .|. INTERVISTE .|. CONCORSI .|. CATALOGHI .|. MONO |:. .: :.


giovedì 26 luglio 2012

Un’intervista a… LORELLA PALENI

Nelle sue tele svela una realtà senza tempo a tratti enigmatica, dove immagini si rincorrono, sovrappongono, si mescolano. Immagini che sembrano quasi rinunciare alla propria individualità per assurgere ad una nuova identità, più forte, più intensa, un po’ come tanti rivoli d’acqua che da principio nascono e scorrono separati ma poi man mano si fondono l’un nell’altro dando vita ad un unico flusso, nuovo, più potente, energico, prorompente; muoiono ruscello per rinascere fiume ed incamminarsi così verso il mare che li attende.

Chi è Lorella Paleni?
Una viandante, ricercatrice di senso e artefice di nonsensi.
E’ la tua indole di viaggiatrice che ti ha portato in America? da quanto tempo vivi oltreoceano?
Vivo qui da poco meno di due anni, anche se credo rientrerò presto in Italia. Sono partita per curiosità e per necessità e penso di aver imparato molto da questa mia esperienza, avere a che fare con persone molto diverse da me mi ha aiutato a capire molte cose e sicuramente a crescere.
Nonostante la tua giovane età vanti un curriculum di tutto rispetto, hai partecipato con successo a numerosi concorsi; quando hai cominciato a dipingere?
Ho iniziato a dedicarmi seriamente alla pittura nel 2006, prima di allora mi ero dedicata soprattutto al disegno.
Che genere di disegni?
Al tempo ero appena una teenager, alternavo studi dal vero a figurine inventate e fantomatici ritratti.
Il momento più significativo della tua carriera artistica?
Sto vivendo un momento molto intenso, ho appena terminato un’esperienza fantastica alla Columbia University e il mio futuro vive sospeso sui fili tesi dell’incertezza. Tuttavia quella che viene definita carriera artistica è per me un cammino di ricerca nel quale ogni istante è fondamentale e significativo per il momento successivo. Mi viene difficile quindi individuare un momento più significativo di altri se non "l’adesso".
Raccontami di questa esperienza alla Columbia University..
Si è trattato di un programma intensivo all’interno della Summer School. Ho avuto la possibilità di lavorare intensamente in un ambiente molto stimolante. Ho avuto a disposizione uno studio all’interno dell’università e visite continue da parte di artisti e docenti, con la possibilità di discutere attivamente sul mio lavoro durante il suo procedere e di mettermi in gioco. É stato intenso e impegnativo, ma è stata un'altra scossa positiva nel mio percorso e ho avuto modo di conoscere artisti e persone meravigliose.
Nei tuoi lavori c’è un tema dominante?
I miei dipinti si basano principalmente su visioni, deformazioni e talvolta allucinazioni. Più che un tema unico preferisco pensare a un intreccio d’idee e temi differenti. L’idea di un’esistenza senza la costrizione del tempo lineare si ricollega alla riflessione sul ricordo e il sogno (nella sua atemporalità) e così alla messa in dubbio dell’idea di realtà e di forma. La realtà senza il tempo diventa una realtà scandita dai soli eventi e l’evento diventa uno dei soggetti fondamentali dei miei dipinti. L’evento è un accadimento sulla tela come nella vita e la violenza della vita stessa traspare da questo. La contrapposizione fra natura e uomo è un altro tema importante nei miei lavori.
Come definiresti il tuo stile?
Non mi piace definire il mio stile, a dire la verità non saprei bene nemmeno come definirlo, non dipingo pensando ad uno stile quanto piuttosto inseguendo un'immagine, cercando di creare un mondo e di dargli vita. Dare un nome a quello che faccio sarebbe per me come mettere un'etichetta conclusiva, una sorta di lapide, testimonianza di qualcosa che c’era piuttosto che qualcosa di vivo e in quanto tale mutevole.


Lorella Paleni nasce a Casazza (BG). Si laurea in Pittura nel 2010 all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 2011 partecipa al summer residence alla School of Visual Arts in New York e al Wassaic project winter residence 2011-2012. Nel 2012 è parte dell’ Advanced Painting Intensive: NYC , alla Columbia University di New York. Nello stesso anno vince il premio conferito da Cut&Paste ad “Art Takes Times Square” di Artist Wanted (New York) e la menzione speciale come giovane artista di talento nella sezione Pittura conferito da ArtGallery di Milano. Ha vinto il premio unico della giuria popolare al Premio internazionale della città di Bozzolo 2011, e il primo premio al Arts Tale 2010, curato da TvTalents.



Intervista per ART OPEN SPACE
a cura di Cristina Polenta


---

sabato 21 luglio 2012

Sala CarGià Atelier a cielo aperto – Symposium d’arte 2012

Sono molto rammaricata di non essere riuscita a segnalare con puntualità la prima edizione di una importante manifestazione ideata e organizzata dall'infaticabile Ezia Di Capua, che è riuscita a riunire e coinvolgere artisti, poeti, scrittori, intellettuali e musicisti, che per diversi giorni si sono alternati in una serie di incontri che hanno reso unico e decretato il meritato successo di questo prezioso convegno dedicato ad arte e cultura.  

Non c'è tempo di riprendere fiato... che Ezia Di Capua è già pronta con un nuovo appuntamento, stamane alle 11 si inaugura la mostra personale di Iconografia della bravissima Lucia Della Scala, naturalmente in Sala CarGià.



Il successo di Sala CarGià Atelier a cielo aperto – Symposium d’arte 2012 riempie di visitatori il Parco Shelley di San Terenzo. Molte, moltissime le presenze che dal 12 al 15 luglio hanno visitato l’Atelier a cielo aperto allestito da Sala CarGià al Parco Shelley . L’evento patrocinato dal Comune di Lerici e dalla Pro Loco di San Terenzo, su idea progetto e direzione artistica di Ezia Di Capua nell’ambito della “Stagione Artistica dedicata a Carla Gallerini – Promozione artistica 2012, ha offerto un’instancabile vetrina d’arte, con un susseguirsi di eventi culturali che hanno davvero trasformato il Symposium d’arte in una maratona d’Arte.
Interessante la lettura critica del progetto e delle opere pittoriche realizzate dagli artisti pittori, alla presenza dei critici d’arte Giuseppe Luigi Coluccia, il Prof. Franco Ortis, il maestro Mario Orlandi con la partecipazione di Vasco Bardi e Ezia Di Capua.
Tutti gli eventi artistici in cronaca, foto e pagina critica sono leggibili nel Blog di Sala CarGià: http://salacargia.blogspot.it/


Hanno partecipato al SALA CARGIA’ ATELIER A CIELO APERTO – SYMPOSIUM D’ARTE 2012 – Parco Shelley San Terenzo:
Balsano Rosella, Mantovani Rodolfo, Scantamburlo Sergio, Framarin Gio Batta, Gianrossi Neddi, Passaro Marina, TOSHIKO K., Della Scala Lucia, Garbusi Giuliana, Boracchia Antonella, Carmè Alberto, Guido Barbagli, Nacini Carlo.
Vasco Bardi con Maria Letizia Stangalino, Marco Raiti, Donatella Zanello, il M° Luigi Colella, Prof  Luigi Coluccia.
La Dott.ssa Gabriella Mignani con la Dott.ssa Franca Baronio Gambino. 
L’Orchestra giovanile A. Bianchi della Vallata del Magra e gli allievi del conservatorio G.Puccini di La Spezia; Il Direttore di Orchestra Prof. Alessio Bacci – Il Direttore di Orchestra Elisa Cantoni.
Valentina Pira e Andrea Belmonte – Canzoni da Marciapiede. I Rentrèe.
Prof.Giuseppe Luigi Coluccia, il Prof Franco Ortis, il Maestro Mario Orlandi, la dott.ssa Gabriella Mignani.

Ezia Di Capua direttrice di Sala Culturale CarGià ringrazia quanti nel corso del Symposium d’Arte 2012 con la loro collaborazione e partecipazione hanno contribuito al raggiungimento dell’ottimo risultato , specialmente la Presidente della Conad Lerici e La Spezia “La Sibilla” e Forniture Navali Coppola www.FornitureNavaliCoppola.com

Sala CarGià invita a seguire la cronaca degli eventi del Symposium d’arte 2012 già completamente inseriti nel Blog e rinnova l’appuntamento per il prossimo anno proprio oggi già concordato con le istituzioni, invitando tutti, ancora più numerosi al Symposium d’Arte 2013 .



---

mercoledì 18 luglio 2012

Paola Rattazzi e Claudio Salvagno ed i loro Paesaggi interiori ed altri silenzi…

Riprende a partire dal 5 agosto con la mostra: “Paola Rattazzi e Claudio Salvagno. Paesaggi interiori ed altri silenzi…” l’attività culturale del Museo del Mobile dell’Alta Valle Varaita, un piccolo, quanto suggestivo spazio espositivo, ricavato all’interno di una tipica dimora alpina d’epoca, nella Frazione Castello di Pontechianale (m. 1603 s.l.m.) nell’alta valle Varaita.
La rassegna, curata da Paolo Infossi, con il patrocinio della Comunità Montana Valli del Monviso e del Comune di Pontechianale, propone una quarantina di opere tra dipinti e sculture.
Paola Rattazzi e Claudio Salvagno sono due artisti molto diversi, nella formazione, nella tecnica e nei materiali impiegati. Paola, si esprime con la pittura, ed i suoi paesaggi sono il risultato di un delicato impasto di colori e di sentimenti, indissolubilmente legati all'esistenza. Claudio, è un poeta, un poeta di un dialetto antico e originario o di una “lingua altra” come l’Occitano. Ma è anche artista, scultore, dalle forme anche più tormentate e aggressive, ogni qual volta prevale il suo istintivo desiderio di toccare, modellare la materia, come il legno o la pietra.
Al centro della loro attenzione, c’è un’intimistica visione della natura e del paesaggio, che assume forme ed aspetti suggeriti dall’intensità della tensione interiore, simbolica e spirituale, e dell’immaginario, che le elabora, le trasforma e le interpreta. Sono paesaggi reali o immaginari, luoghi e non luoghi, raccolti in impressioni che non cedono mai a tentazioni naturalistiche, ma riflettono emozioni ed esperienze comuni, un processo condiviso nel coglierne il senso, il riflesso, il respiro, l’attimo.
In questi lavori il paesaggio e l’anima, sono strettamente legati, connaturati. Intimamente legati come s’incontra di rado nel lavoro di un artista. Anima e paesaggio, descritti con toni avvolgenti e coinvolgenti. Entrambi parlano della natura, catturandone gli elementi sostanziali, per recuperare, infine, anche le forme più ancestrali che si perpetuano, rinnovandosi in frammenti di armoniosa bellezza, per svelare un ambiente ideale, un paesaggio affettivo, che diviene anche “casa”.
Un percorso emotivo, vissuto con gli occhi e con il cuore, per raccontare infinite storie di palpitanti primavere e di lunghi inverni, di luci e di ombre scure, di inquietudini e di umana solitudine, di gioie e di malinconie.
Paola Rattazzi e Claudio Salvagno, sono due artisti che manifestano, ancora intatto, il gusto della scoperta e di sapersi stupire, di provare meraviglia e, osservando i loro lavori, sembra che intendano dialogare anche con quel bambino che dovrebbe ancora sopravvivere in ognuno di noi. Scrisse Sigmund Freud: «Das Kind ist der Vater des Mannes». E cioè: Il bambino è il padre dell’uomo. Un concetto che al di là delle interpretazioni scientifiche più aderenti o intransigenti, potrebbe anche significare che non è sicuramente sbagliato provare ad ascoltare, talvolta, quel “padre”. Ascoltare quelle sensazioni che possono suggerire, anche agli adulti, di provare a “guardare” tutto ciò che ci circonda con occhi profondamente diversi.


MUSEO DEL MOBILE DELL’ALTA VALLE VARAITA
E DELLA TRADIZIONE CULTURALE ALPINA DI CASTELPONTE
Antica Strada Casteldelfino-Chianale
Frazione Castello, 53 - 12020 PONTECHIANALE (CN)

Aperto: dal 5 al 26 agosto
orari: dalle ore 15,30 alle ore 18,30
Chiuso il lunedì
Ingresso gratuito  -  Catalogo in mostra

Info: Ufficio Turistico di Valle: (0175) 970.640
museodelmobile@tiscali.it


---


lunedì 9 luglio 2012

A Roma la luce e i colori di Pietra Barrasso

Oggi alle 17.00 sarà inaugurata presso la Sala Egon von Fürstenberg di Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, la mostra dal titolo “Fasci e scintille di luce” di Pietra Barrasso. La personale, curata dal Prof. Marcello Carlino dell’Università La Sapienza, raccoglie la produzione pittorica più recente dell’artista campana. Il vernissage vedrà la partecipazione del Presidente della Provincia di Roma On. Nicola Zingaretti, del Prefetto di Roma Dott. Giuseppe Pecoraio e dei critici Mara Ferloni e Luigi Tallarico.

Pietra Barrasso nasce in Irpinia, a Venticano (AV), nel 1963, e trascorre l’infanzia a Grottaminarda (AV). Inizia la sua attività artistica giovanissima, riscuotendo da subito successo di critica, di pubblico e consensi da parte di grandi personalità. Espone in prestigiose gallerie e musei nazionali e internazionali (in particolare negli Stati Uniti), ottenendo importanti riconoscimenti. Nel 1985 la Presidenza della Regione Campania la incarica di eseguire opere pittoriche in omaggio alle Presidenze delle varie Regioni italiane. Nel 1992 si trasferisce a Roma, dove conosce alcuni dei più grandi maestri del panorama artistico: da Orfeo Tamburi a Ernesto Treccani, da Aligi Sassu ad Antonio Corpora, di cui diventa allieva. Sue opere di grandi dimensioni sono presenti alla Camera dei Deputati, presso Ambasciate, Regioni, Comuni e vari Enti Pubblici.
“La produzione artistica di Pietra Barrasso – scrive il critico della rivista “In Arte” Angela Delle Donne – si connota fortemente per il tratto deciso e per la consistenza materica del colore. I toni caldi primeggiano e, di volta in volta, si alternano ai toni delicati del verde e ai toni intensi del blu. La vitalità delle sue opere traduce in arte gli aspetti positivi della natura umana; il perdersi del confine tra un colore e l’altro, tra una pennellata e l’altra, rimanda prepotentemente alla complessità della dimensione umana, che richiede introspezione e fiducia, per essere compresa.”
La mostra “Fasci e scintille di luce” sarà visitabile, con ingresso libero, dal 10 al 21 luglio, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 19.00 ed il sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Accompagna l’esposizione un catalogo con testi critici di Mara Ferloni, Giuseppe Selvaggi, Luigi Tallarico, e prefazione del Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. L’evento, la cui direzione artistica è affidata a Massimo Barrasso, è patrocinato da Provincia di Roma, Regione Lazio, Roma Capitale e Provincia di Avellino.




Pietra Barrasso. Fasci e scintille di luce
Palazzo Valentini - Sala Egon Von Fürstenberg
via IV Novembre 119/A
Roma
Periodo: 10 - 21 luglio 2012
Inaugurazione: lunedì 9 luglio 2012, ore 17.00
Orari di apertura: lunedì-venerdì 10.00-19.00, sabato 10.00-13.00, domenica chiuso
(ingresso libero)

---

sabato 7 luglio 2012

Torna MARCHE CENTRO D'ARTE - expo di arte contemporanea

Domani, a partire dalle 18.00, Marche Centro d'Arte è pronta a inaugurare la sua seconda edizione presso i locali del PalaRiviera: si apre l'expo che porta nelle Marche il ricco e variegato mondo dell'arte contemporanea.

Marche Centro d'Arte è un'iniziativa voluta da Cocalo's Club, Galleria Marconi e Palariviera, tre delle più importanti realtà culturali del territorio piceno, a cui si sono affiancati un gruppo di Adottanti-Mecenati che hanno creduto nel progetto e hanno lavorato attivamente per riuscire a realizzarlo. Tre critici/curatori sono stati invitati ad offrire a chiunque visiti l'expo un quadro di quanto sta avvenendo nell'arte contemporanea italiana.
I curatori chiamati a questo difficile ma stimolante compito sono Gloria Gradassi, Luca Panaro e Stefano Verri. All'esposizione si affianca poi, a partire da domenica 15 luglio, Pixel una rassegna video, curata da Giovanni Viceconte, che raccoglie alcune delle più interessante realtà della video-arte italiana.
Per questa seconda edizione le Marche si manifestano non solo come un luogo che produce arte ma anche come un luogo che assorbe e restituisce una pluralità di idee, linguaggi, forme. Un territorio che si mette al centro per promuovere cultura e creatività, nella certezza che queste creano non solo movimento, scambio di idee e comunicazione, ma anche ricchezza.
Già dalla prima edizione Marche Centro d’Arte si è presentata come una rete in grado di mettere in collegamento artisti, critici, imprenditori e visitatori, mondi a volte distanti che riescono però a incontrarsi in nome della crescita della cultura e della ricchezza di un territorio: muovere idee per promuovere il futuro delle Marche.
Gli artisti che partecipano alla seconda edizione di Marche Centro d’Arte sono trenta.
Gloria Gradassi presenta Grow Up che propone le opere di Mattia Biagi, Roberto Cicchinè, Davide Coltro, Vanni Cuoghi, Alberto Di Fabio, Giovanni Manunta Pastorello, Matteo Negri, Niba, Rita Soccio, Davide Zucco.
Luca Panaro presenta Senza titolo e propone i lavori di Karin Andersen, Silvia Camporesi, Matteo Girola, Maicol & Mirco, Sabrina Muzi, Maria Lucrezia Schiavarelli, Matilde Soligno, Carloalberto Treccani, Rita Vitali Rosati, Patrizia Zelano.
Stefano Verri presenta Luogo/Identità che propone le opere di Cristiano Berti, Luigi Carboni, Gigi Cifali, Paolo Consorti, Rocco Dubbini, Maurizio Mercuri – Marco Bernacchia, Filippo Minelli, Giuseppe Restano, Giovanni Termini, Lidia Tropea.
A partire da domenica 15 luglio alle 18.00 Marche Centro d’Arte presenta Pixel, la nuova generazione della videoarte italiana, a cura di Giovanni Viceconte che presenta le opere di Rebecca Agnes, Filippo Berta, Silvia Camporesi, Diego Cibelli, Tiziano Contino, Daniela De Paulis, Armando Fanelli, Alessandro Fonte, Antonio Guiotto, Luca Matti, Matteo Mezzadri, Sabrina Muzi, Laurina Paperina, Maria Pecchioli, Christian Rainer, Cosimo Terlizzi, Devis Venturelli, Diego Zuelli.


Pala Riviera
Via Paganini, 10
San Benedetto del Tronto (AP)
0735.395153
mail: info@palariviera.it

inaugurazione 8 luglio ore 18



----

martedì 3 luglio 2012

Gio Batta Framarin in Sala Cargià

Oggi si inaugura nella Sala Culturale CarGià a San Terenzo, la personale di pittura di Gio Batta Framarin.
La mostra, che ha avuto il patrocinio del Comune di Lerici e della Pro Loco di San Terenzo è inserita nel progetto curato da Ezia Di Capua “ Promozione Arte Cultura 2012 “ nell’ambito della “ Stagione dedicata a Carla Gallerini”.

La mostra, ha titolo “San Terenzo e il suo mare “ ci propone un interessante percorso di pitture che sono memoria e interpretazione del nostro territorio.
Il pittore Framarin, direttore artistico dell’Associazione Culturale San Martino di Durasca a Follo vanta un’ intensa e riconosciuta attività artistica.
Pittore realista nato a Gambellara nel 1946.
Disegna e dipinge con passione rivelando tecnica di esecuzione unica per la qualità del segno e rara per la dimensione creativa che nei decenni ha contribuito ad affermare l’artista nel territorio provinciale e in altre regioni. Di temperamento deciso, eclettico, estroverso, bene si esprime anche su grandi tele.
Il suo racconto artistico si fa poesia nelle pietre abilmente dipinte che si fanno cuore e simbolo della pittura di Framarin che ci incanta con i suoi paesaggi, i suoi vicoli dove le luci e le ombre giocano e risvegliano angoli nascosti, colmi di fascino verista e di sottile mistero che rapiscono l’interesse dell’osservatore.
Partecipa a due edizioni della “ Calandriniana” di Sarzana, a dodici edizioni di “ Come nasce un’ opera d’arte” nel Comune di Follo e nella seconda edizione de “ Il Bastione “ a La Spezia.
Ha esposto in numerose personali, collettive raccogliendo riconoscimenti e affermandosi vincitore di numerosi concorsi.

Nel marzo 2011, la sua personale dal titolo “ Francigena e Malaspina” tenuta presso il Palazzo Comunale di Tresana di Massa ha ottenuto grande successo. L’abile artista sarà presente all’evento “Sala CarGià Atelier a cielo aperto” : Simposio d’arte che di svolgerà al Parco Shelley di San Terenzo il 12-13-14-15-di Luglio



La mostra in Sala CarGià a San Terenzo, resterà aperta dal 3 luglio al 10 Luglio – Festivi Compresi –
Vernissage ore 18:00
La presentazione delle opere è a cura del Prof. Giuseppe Luigi Coluccia
Rispettando il seguente orario: 10:00 -12:00 ; 16:00 - 23:00
http://salacargia.blogspot.it/


---

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...