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mercoledì 24 ottobre 2012

Un'intervista a ... DANILO MARTINIS

L’arte di Danilo Martinis è un esempio di bellezza e virtuosismo, con il suo linguaggio originale ed eclettico dà vita ad opere uniche e irripetibili in un’alchimia di contrasti, colori, linee sinuose sposate a rigorose geometrie.
Artista di altissimo profilo tecnico, creativo per eccellenza e in continua evoluzione, in lui è insito il bisogno di rinnovarsi, di ricercare e sperimentare nuove tecniche e nuovi linguaggi.
In ogni quadro Danilo Martinis supera se stesso, esigente e meticoloso per le sue complesse rappresentazioni si rifà scrupolosamente alla tradizione eseguendo l'opera interamente e rigorosamente a mano libera.
Il tuo è un progetto artistico che si è evoluto nel tempo, quale è il percorso che ti ha portato dall’action painting che ti ha coinvolto all’inizio della tua carriera al tuo stile attuale? 
Mi piace poter sperimentare tecniche ed espressioni artistiche sempre differenti, ho iniziato con l’ action painting per poter dar sfogo alle mie sensazioni con gesti istintivi e violenti. Ora sono in una fase riflessiva ed ho ritrovato il gusto di dipingere con i colori ad olio ma in futuro vorrei utilizzare altri materiali e realizzare nuovi progetti.
Cosa ti piacerebbe sperimentare in particolare?
Vorrei provare ad utilizzare delle lamiere per creare delle sculture fluttuanti, non posso anticipare altro.
Hai scelto di esprimerti attraverso il rigore e la precisione delle geometrie, ciò richiede sicuramente una notevole padronanza della tecnica ed un lavoro lungo e minuzioso; come procedi per realizzare un dipinto?
Inizio sempre dal disegno a matita, poi passo alla colorazione. Non utilizzo nastri adesivi o altri strumenti che mi potrebbero agevolare nella realizzazione delle parti geometriche, tutto il dipinto viene eseguito a mano libera, il rigore non è solo visivo, è anche mentale, fisico. Spesso, dopo aver finito un lavoro, ho bisogno di alcuni giorni di pausa per recuperare le energie.
Cosa intendi per rigore mentale e fisico?
Ho provato a realizzare un dipinto con all’interno circa mille tasselli sfumati uno ad uno da completare in meno di una settimana, ti posso assicurare che senza una ferrea disciplina avrei gettato il quadro dalla finestra dopo due giorni.
Ci sono alcuni tuoi mirabili lavori “optical” in cui soggetto e sfondo sono tutt’uno inseriti in uno spazio caratterizzato da dinamismo e contrasto, quale è la loro componente narrativa?
La serie “optical” nasce da uno studio approfondito sulla figura umana e l’universo. Le scelta di utilizzare il bianco e il nero non è casuale, è il concetto degli opposti, il movimento che fa alternare forze che si contrappongono ma si complementano, che si respingono ma si attraggono.
L’antica teoria dello Yin e dello Yang, la dualità alla base del cosmo, mettere in relazione i due opposti per riconoscere l’Uno.. ti riferisci a questo? 
Si, ma anche al taoismo che dedica la propria vita alla ricerca dell'armonia con la natura per poter raggiungere la completezza e l'unione con l'essenza dell'universo.
Come soggetto usi spesso corpi prevalentemente femminili “ incastonati” in geometrie perfette, da cosa è dettata questa scelta?
La scelta di utilizzare figure femminili è dettata non solo dalla sinuosità e la grazia delle loro forme, è anche un mio modo per esprimere la stima che provo nei loro confronti.
Affascinante e meritevole il tuo modo di omaggiare la donna, quali sono le doti che ne apprezzi in particolare? 
La donna rappresenta l’idea di vita, protezione e di maternità, ha un ruolo fondamentale nella società, deve tenere le redini della famiglia e del lavoro. Una fatica che richiede impegno, efficienza, senso del dovere.
Tu sei un noto e affermato designer, la tua carriera ha inizio in questo campo, come è maturata in te la necessità di passare alla pittura? 
E’ stato un passaggio del tutto naturale, ho sempre avuto la matita in mano, fin da piccolo. Poi a volte mi lascio trascinare dagli eventi ed ora mi ritrovo a dipingere per professione, in futuro potrei tornare a fare il designer, chissà…



Danilo Martinis nasce a Seregno (MI) nel 1976
Studia presso l’istituto artistico di Cabiate specializzandosi in disegno industriale e arredatore d’interni.
Disegna i primi prodotti per l’arredamento in giovane età, le sue creazioni sono all’interno di residenze prestigiose in tutto il mondo.
Inizia a dipingere negli anni 90 realizzando una serie di opere dallo stile materico utilizzando sassi e smalti, successivamente si dedica completamente alla ricerca di un nuovo genere figurativo dove arte e design traggono vicendevole ispirazione.
Espone a Dubai, Mosca, Mumbai e in diverse manifestazioni nazionali.
Attualmente è impegnato nella realizzazione di una mostra a Miami.




Intervista per ART OPEN SPACE
a cura di Cristina Polenta


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venerdì 19 ottobre 2012

GIOVANNA RAFFAELLI CAPRILLI alla Galleria L’Agostiniana

Con una mostra di ben 70 opere, di cui 40 sono oli e 30 acquerelli, inaugura martedì 23 ottobre alle ore 18 la personale dell’artista Giovanna Raffaelli Caprilli.

Le opere appartengono all’ultimo decennio di attività dell’artista, che ha costituito negli anni una base essenziale, moderna, del paesaggio. Centra l’essenza naturalistica delle cose, potenziando la forza dell’olio nella spatola, nella misura del disegno, nella dinamicità dell’equilibrio delle sue creazioni su tela.
 Ama il dettaglio, la prospettiva e l’inquadratura, nell’ambito della propria volontà di analizzare la geometria. Studia e si allinea alla realtà, per spostarsi poi su qualcosa di diverso, la materia necessaria a essere inventrice con un contorno di elementi e un insieme di architetture dipinte di cui fa risaltare la particolarità.
I suoi oli sono precisi, meditati, ricercano l’austerità, la formulazione geometrica degli elementi, la disposizione dello spazio, dove il colore funge da agente dinamizzatore inserito nell’inquadramento generale. Si diverte con la realtà e i suoi elementi, alla ricerca del sentimento che nasce dal saper collocare ciò che dà un valore a un’idea preconcetta, ma che possiede anche una dinamica di cambiamento e trasformazione se lo guardiamo da una prospettiva diversa da quella abituale.
E’ un architetto, una pittrice realista che ricerca nuovi contrasti alla propria idea di realtà contenuta nelle sue minuziose opere. E’ interessata alla tecnica, alla quale conferisce estrema importanza, ricercando la perfezione nel modo di mostrare gli elementi affinché consolidino la sua idea di equilibrio, di saper fare, di fissare strutture, di collocare situazioni e sviluppare idee, contenuti e concetti partendo da memorie visive frutto di un viaggio nel paesaggio come racconto autonomo. Eroina che non attende metamorfosi stende un diario personale di struggente bellezza per nostalgia di infinito.



Galleria L’Agostiniana
Sale A e B
Piazza del Popolo 17
00186 Roma

Opening: 23 ottobre ore 18:00
Presentazione di Fiorello F. Ardizzon
Aperto da lunedì a sabato 10:00-13:00 15:00- 19:00
Ingresso libero
www.giovannaraffaelli.it
artegio@giovannaraffaelli.it 


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lunedì 15 ottobre 2012

Aperte le iscrizioni alla quarta edizione del Premio Enogenius

L’Associazione ARCA, in collaborazione con la Pro Loco di Barile e con l’Associazione ORME, bandisce la IV edizione del concorso di pittura “Premio Enogenius”, che si inserisce all’interno del progetto espositivo “In Arte Exhibit”, avviato attraverso la rivista “In Arte Multiversi”, periodico specialistico a diffusione nazionale edito dalla stessa Associazione ARCA.

Il “Premio Enogenius” si propone di valorizzare e diffondere la conoscenza dell’arte contemporanea, offrendo ad artisti di ogni provenienza un’importante opportunità per mettere alla prova il proprio talento creativo, confrontarsi e avere visibilità. Obiettivo del concorso è, inoltre, quello di promuovere il territorio lucano del Vulture e le sue peculiarità paesaggistiche, storico-artistiche, culturali ed enogastronomiche, attraverso il connubio tra la pittura e un prodotto locale d’eccellenza quale il vino Aglianico.

Il Premio prevede l’allestimento di una mostra collettiva delle opere in concorso, che si svolgerà a Barile (PZ), presso lo storico Palazzo Frusci, dal 1º al 9 dicembre 2012. Il tema scelto per l’edizione 2012 del concorso è “L’Euforia di Dioniso”, che pone l'attenzione sulla figura del dio greco Dioniso (Bacco per i romani), personificazione del delirio mistico e dell’ebbrezza generata dal consumo di vino. Agli artisti in gara si richiede di far riferimento a Dioniso come immagine mitologica dell’impulso vitale, della creatività, del desiderio colto nel suo aspetto più produttivo e prerazionale.

Il concorso è aperto ad artisti professionisti e dilettanti, senza alcuna distinzione di età, sesso, nazionalità o altra qualificazione, i quali potranno partecipare con opere di pittura realizzate con tecnica libera su qualsiasi tipo di supporto. Fino al giorno 12 novembre sarà possibile iscriversi gratuitamente alle selezioni, inviando la foto di una propria opera inerente il tema del concorso. Una autorevole e qualificata giuria selezionerà 50 opere, che saranno esposte all’interno della mostra collettiva legata al concorso. Criteri fondamentali di selezione saranno, oltre alla stretta attinenza al tema, la qualità, la ricerca, l’originalità e la contemporaneità dell’opera. Tra tutti i partecipanti verrà designato un vincitore, che avrà diritto a un premio in denaro di 500 euro e a una recensione critica sulla rivista “In Arte”. Il vincitore verrà annunciato nel corso della cerimonia di premiazione, prevista per domenica 9 dicembre presso la sede della mostra.

È possibile trovare tutte le informazioni relative al “Premio Enogenius” e scaricare il bando di partecipazione e il modulo d’iscrizione sul sito della rivista “In Arte Multiversi”, all’indirizzo www.in-arte.org .



Info:
In Arte Multiversi, Largo Pisacane 15, 85100 Potenza
tel. 0971 25683 - e-mail: informazioni@in-arte.org - eventi@in-arte.org


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mercoledì 10 ottobre 2012

Omaggio a Giorgio Morandi alla Galleria Wikiarte


“Tutto ciò che è stato scritto su di me, non l’ho più, come se un vento l’avesse soffiato via….”

Giorgio Morandi porta in tutto il suo essere questa affermazione, perche lui rimane l’artista più sorprendente della scena dell’arte contemporanea nella meta del XX secolo. In questo periodo, caratterizzato dalla tendenza di oltrepassare la forma, Morandi, con le sue bottiglie, i fiori e i paesaggi della campagna tosco-emiliana, sembra appartenere ad altri tempi, meglio, fuori dal tempo, con le sue immagini antiche ma incancellabili. La radicale sovra temporalità, lo sfasamento rispetto ai tempi è la forza più propria dell’artista bolognese. Non a caso la città che lo vede nascere è il palcoscenico perfetto poiché da sempre poliedrica e “sfasata” tra le molteplici culture che la compongono.

E’ la stessa città che oggi, proprio nel suo cuore, dà omaggio al suo artista più estemporaneo e indubbiamente unico.
La Galleria Wikiarte, in pieno centro bolognese, raduna tredici artisti, tredici stili diversi per ricordare e raccontare Morandi. Ma lo stile non è mai stato decisivo per lui. Il primo tentativo di legare il suo linguaggio espressivo al Futurismo, provocò solo irritazione. Il legame compositivo con Cezanne e quello surreale con De Chirico sono solo consequenziali. Lo stile, l’appartenenza a una corrente specifica non ha mai interessato il grande Bolognese. E’, dunque, questa la ragione che rende possibile l’Omaggio a Giorgio Morandi nella Wikiarte Gallery.
I tredici artisti raccontano l’importanza della lezione morandiana in maniere stilisticamente diverse, ma comuni nella visione.
La natura viva, che Morandi vede nei fiori e nei paesaggi, è quella che vive anche nei lavori trasparenti di Paolo Beretti, nel neo-scapigliato Massimo Renzi, negli affreschi puristi di Gianpaolo Marchesi e nei rebus floreali di Francesco Caruso, come nella natura essenziale, quasi grafica, delle fotografie di Karim Carella e in quella stilizzata e cubista di Roberto Tomba.
La natura morta, vissuta da Morandi nella pura semplicità dell’oggetto, rinasce con la stessa sensibilità nei vasi di Paolo Remondini, nei bruschi tratti grafici di Paolo Berti, ma anche nei forti contrasti notturni di Lina Moretti Nesticò e nelle dolci forme “succose” e pastose delle nature morte di Stefano Manzotti che tanto ricordano la mano di un giovane Cezanne.
L’uomo, impercettibile nella visione morandiana, torna quasi “oggettivizzato”, come dimostrano i lavori di Alberto Bertolotti, dove l’individuo esiste solo nella massa dei molti e nella loro unica forza trascinante. Ivana Scalco come Roberto Tomba geometrizza il volto, mentre Enrica Toffoli e Ruth Vera Withall lo esagerano con matericità espressionista, innaturale, oltre l’umano.
Il ricordo del passato, di forme “antiche”, proprie dell’arte di Morandi, echeggia fortemente anche nei lavori dei dodici. Dal personalissimo citazionismo di Toffoli alle sperimentazioni cromatiche di Remondini, sono tutte lezioni di arte storica, condannata a non diventare mai passato. In questo sta anche la grande attualità di Morandi stesso e del suo vivere il mondo attraverso l’arte.



Galleria Wikiarte
Via San Felice 18, Bologna

dal 13 settembre all’ 25 ottobre 2012
dal mercoledì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 con orario continuato
martedì e domenica dalle 15.00 alle 19.00
lunedì chiuso 

Inaugurazione mostra: sabato 13 ottobre 2012 ore 18.00

www.wikiarte.com


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martedì 2 ottobre 2012

Bid for Build, l'asta benefica per la ricostruzione in Emilia-Romagna

Lucio Del Pezzo
Kolokol, 1988

Nuovo appuntamento con Bid for Build, l'asta benefica a favore della ricostruzione in Emilia-Romagna promossa da Galleria civica di Modena,Fondazione Cassa di Risparmio di Modena-Fondazione Fotografia in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni storici artistici ed etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia.

In occasione dell'ottava edizione della Giornata del Contemporaneopromossa da AMACI, sabato 6 ottobre alle 18.30 nella sala grande di Palazzo Santa Margherita saranno messe all'asta opere d’arte per finanziare la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto. L'evento, che segue quello che si è tenuto all'ex Ospedale Sant'Agostino il 27 giugno scorso in occasione del quale sono stati raccolti 115 mila euro, si avvale come il precedente della preziosa collaborazione di Sotheby's.
Filippo Lotti, Amministratore Delegato di Sotheby's batterà all’asta opere donate da artisti e collezionisti, per la maggior parte opere su carta di maestri italiani del ventesimo secolo: paesaggi, nature morte, autoritratti, bozzetti di scena, e studi architettonici.
Fra i tanti, solo per citarne alcuni, andranno all'incanto lavori di Afro, Arcangelo, Roberto Barni, Lucio Del Pezzo, Fortunato Depero, Piero Dorazio, Marcello Jori, Giacomo Manzù, Gianmarco Montesano, Ennio Morlotti, Gastone Novelli, Enrico Prampolini, Gino Severini, Luigi Veronesi.

Il catalogo dell’asta è pubblicato sui siti web della Galleria civica di Modena - www.galleriacivicadimodena.it -  e di Fondazione Fotografia - www.fondazionefotografia.it.

Sarà possibile fare un’offerta anticipata compilando i moduli disponibili on line.
Il 4, 5 e 6 ottobre nella sala grande di Palazzo San ta Margherita, in corso Canalgrande 103 a Modena, si potranno visionare le opere.

È una nuova occasione – commentano il Direttore della Galleria civica di Modena Marco Pierini e il curatore capo di Fondazione Fotografia Filippo Maggia – per testimoniare la vicinanza del mondo dell’arte alla comunità emiliana, che ha saputo reagire ad un evento drammatico in modo esemplare e che merita di essere sostenuta nel momento delicato della ricostituzione degli equilibri del tessuto sociale ed economico del territorio".

Galleria Civica di Modena, c.so Canalgrande 103, Modena
tel. +39 059 2032911/2032940 - fax +39 059 2032932
www.galleriacivicadimodena.it Museo Associato Amaci


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