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venerdì 21 febbraio 2014

Cercabando: bandi e concorsi delle arti visive

Si può essere alla ricerca di quel concorso o quel premio che, non dico ti possa cambiare la vita, ma almeno crearti quell'occasione in più,  offrirti quella chance che attendi da tempo, o semplicemente per percorrere nuove strade e non lasciare nulla di intentato e potersi dire con soddisfazione: "Bè, almeno io c'ho provato.."

In questo caso può tornare utile scorrere tra le righe di Cercabando, un sito che  raccoglie bandi di concorsi e premi inerenti al mondo dell’arte contemporanea ma anche della moda e del design, del cinema e del teatro, in Italia.

Cercabando, si presenta come uno strumento "socialmente utile" che, attraverso sito, facebook, twitter e newsletter, informa i suoi utenti sulle uscite e scadenze del maggior numero possibile di bandi attivi nel nostro Paese.
Naturalmente i bandi si possono consultare ma anche segnalare.

http://www.cercabando.it

venerdì 7 febbraio 2014

Un'intervista a ... MATTEO FELLONI

Non mi stupirei troppo se un giorno si scoprisse che nelle sue vene anziché sangue scorre inchiostro! Mi riferisco a Matteo Felloni, l’artista che di recente si è aggiudicato il Premio Enogenius sbaragliando tutti con uno dei suoi disegni eseguiti rigorosamente con la penna a biro. Le sue opere sono veri e propri virtuosismi, esercizi di stile intrisi di sensibilità contemporanea e carichi di una bellezza senza tempo.
Matteo Felloni volge il suo lavoro alla ricerca e al raggiungimento della perfezione estetica, la sua è un’arte bella, da ammirare, da cui traspare la dedizione totale e la passione viscerale dell'artista per il suo lavoro.

Com’è stato partecipare al Premio Enogenius?
Sicuramente un' esperienza da ripetere. Mettersi in competizione non solo con se stessi ma anche con altri artisti, stuzzica notevolmente “la vena del risveglio”.
Hai vinto con uno dei tuoi noti disegni realizzati con la penna a biro.
Quando e come nasce la passione per questo tipo di tecnica?
Nasce circa 4 anni fa, ormai stanco e insoddisfatto di disegnare fumetti e dell'aerografo. Nasce come sfida, avevo iniziato già a fare ritratti a matita, ma il mio pallino è sempre stato, come lo è ancora, quello di stupire, di lasciare a bocca aperta lo spettatore, come se si trattasse di una illusione, "..Dynamo magie impossibili!", la gente si deve chiedere: “Ma come fa?“ Magari potesse capitare sempre…
Diciamo che il primo approccio risale a quando avevo 15 anni, a quel tempo il mio insegnante di disegno dal vero ci faceva disegnare a penna biro, in modo che non potessimo cancellare ma correggere, quindi, per ottenere un voto che potesse risanare la mia media, mi concentravo molto di più.
Le tue opere sono estremamente particolareggiate, talmente perfette nei dettagli che sembrano fotografie. Quanto tempo impieghi per realizzarne una di misure medie?
Il tempo impiegato è relativamente in discussione, tutto dipende dalla mia voglia, dalla mia mano, da quanto possa apprezzare la foto che sto ritraendo, dall' ansia che mi creo e in quanto tempo riesco a sopraffarla, comunque se devo essere approssimativamente preciso, parliamo dalle 30 alle 90 ore. Per i disegni di grandi dimensioni, tipo il Joker, che misura 2mt x 1mt, il tempo stimato potrebbe considerarsi di circa 300 ore.
Parti da un disegno a matita o direttamente con la penna a biro?
Ovviamente parto dall'idea, che di solito, o quasi sempre, arriva di notte (anche se sarebbe meglio di giorno..), poi si cerca la foto, che nella maggiore parte dei casi faccio io, poi scelgo la misura del foglio, creo la bozza a matita con le relative proporzioni e infine arriva il meritato momento di sviluppare definitivamente l'opera a penna biro. Capita, a volte, di non trovare soddisfacente il lavoro che sto facendo, quindi strappo, accartoccio e cestino e si ricomincia da capo più convinti di prima.

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