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giovedì 30 ottobre 2014

Numeri da record per il Festival LE STRADE DEL PAESAGGIO

Un bilancio oltremodo positivo in termini di proposta, qualità degli eventi e partecipazione.
Si chiude con numeri da record l'VIII edizione del Festival del Fumetto Le Strade del paesaggio.
Oltre 12.000 sono state le presenze, provenienti dall'intero meridione, che hanno visitato le mostre in programma negli spazi del Museo del Fumetto, del MAM e della Galleria d'arte Terrain Vague.
Più di mille gli studenti degli istituti scolastici del territorio provinciale che hanno partecipato ai laboratori promossi dal festival e alle visite guidate delle opere in mostra.
L'e-book dell'albo speciale di Dylan Dog Un amore mostruoso a Cosenza, realizzato da Le Strade del paesaggio in collaborazione con la Sergio Bonelli Editore ha collezionato 12.000 download in poco più di 10 giorni: un dato straordinario e in crescita esponenziale.
Sul sito ufficiale dell'evento www.lestradedelpaesaggio.com 30.000 sono stati i click di visita, mentre 32.000 sono stati gli utenti unici sulla pagIna Facebook.
Ultimo ma non per ordine d'importanza è stato il notevole coinvolgimento cittadino che il Festival ha saputo calamitare. Non parliamo solo di pubblico, ma di soggetti operanti nel territorio; in particolari esercenti e titolari di attività commerciali che hanno sposato (sono più di 60 le adesioni) lo spirito del festival dedicando al fumetto e al suo tema, vetrine, menù speciali.
Sono proprio loro, i protagonisti del video VIRALE http://youtu.be/zgPw5yZzMHs con cui si congeda quest'anno Le Strade del Paesaggio.
Una comunità intera che ha supportato attraverso la sua attività lavorativa e condiviso il mood della kermesse, che dà il suo personale in bocca al lupo a un Festival che ha con la sua ottava edizione sancito profondamente il legame narrativo con il territorio di riferimento, diventando al contempo un punto di riferimento a cui guardare con attenzione e ammirazione per l'intero panorama nazionale.


mercoledì 29 ottobre 2014

I nuovi cataloghi a copertina morbida di Art Open Space

Grande novità e grande soddisfazione sotto il cielo di ottobre, l'autunno come fosse una cicogna porta in casa Art Open Space una nuova "creatura" tanto attesa e finalmente arrivata: i cataloghi stampati!


Dopo gli e-book giungono anche gli eleganti cataloghi a copertina morbida e lucida, stampati in quadricromia e dalle misure davvero importanti: 21,59, x 27,94 cm.

Gli artisti avranno così modo di vedere catalogate le proprie opere e il catalogo pubblicato e in vendita, non attraverso un semplice canale di distribuzione ma una vera e propria grande libreria indipendente internazionale che ne garantisce la stampa e la consegna in modo capillare.

Ieri il corriere mi ha consegnato il plico contenente i primi tre cataloghi pubblicati che mostro con molto piacere, sono degli artisti Erika Azzarello, Paola Rattazzi e Gualtiero Redivo.

Per quanto mi riguarda, questi sono i primi di una lunga serie, perchè il mio sogno è quello di dare vita ad una vera e propria collana dedicata all'arte contemporanea, speriamo di riuscirci...! 

Cristina Polenta


..questi sono i link per accedere alle pubblicazioni


mercoledì 22 ottobre 2014

L'inizio di un lungo viaggio

Al Centro Culturale Zerouno si parla di ‘viaggio e viaggiatori’, il viaggio rappresenta l'insieme delle opere d'arte mentre i viaggiatori sono tutti gli artisti che sanno che è impossibile 'non avere altro da vedere' poichè ogni fine viaggio è l'inizio di un altro.
Questa volta è Josè Samarago che ispira un’altra esposizione nel lungo percorso dedicato alle parole e all’arte . L'esposizione diviene un treno che ospita i viandanti con i bagagli che sono le esperienze, i ricordi, le suggestioni; ad ogni stazione nuove fermate con vissuti sempre diversi. Solo figurazione dissomiglianti a confronto, sia nella pittura che nella scultura, ognuno a modo proprio. Gesti intensi e sensi latenti al fine di stimolare riflessioni e apprezzare la magia del viaggio; cinque i passeggeri prescelti che si svincolano dalle formalità e si esprimono diversamente in forma singolare: Franco Bolzoni, Helena Buscemi, Gennaro Mele, Ileana Colazzilli, Giuseppe Zumbolo. 

Quella di Franco Bolzoni è un’arte pitto-scultorea poiché mummifica i suoi protagonisti studiandone le diverse sfumature tonali identificando forme divertenti, alternative e solari. Non esistono confronti con un’arte tale che riesce ad essere imponente e leggera insieme intrappolando l’osservatore nella curiosità dell’oggetto immobilizzato e distraendolo con la soavità di toni ben calibrati e cadenzati. Helena Buscemi è una mano giovanissima come per nulla si immaginerebbe guardando le opere: una sorpresa avvincente di una giovane diciottenne che si esprime con una mano imponente e maestra. Ispirata dai particolari femminili lascia che siano solo le emozioni a prendere il sopravvento; fulcro della rappresentazione sono gli occhi poiché da lì per la Buscemi parte tutto.
Gennaro Mele si distacca totalmente dalla consueta trattazione figurativa per lasciare che una linea ricurva intrisa di piccole sequenze di colore individuino l’intera resa finale. Uno stile decisamente alternativo e del tutto personale che diviene mezzo di denuncia e grande forma di comunicazione in cui ben si apprezza l’abilità dell’artista. 
Giuseppe Zumbolo è uno sperimentatore di natura poiché passa dalla pittura alla scultura con una prontezza rara. Piccole figure armoniche, dalle linee ricurve divengono le protagoniste di un mondo elegante e raffinato in cui stare a guardare con imponenza e semplicità come solo pochi artisti sanno fare.

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l'inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già fatti, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.
(Josè Samarago da Viaggio in Portogallo)



fino al 4 novembre

Centro Culturale Zerouno
via Indipendenza, 27 Barletta
lun-ven 17.30-20.30
ingresso libero

martedì 21 ottobre 2014

MOVIN'UP 2014

Aperta la seconda sessione di Movin'Up 2014, bando rivolto a creativi tra i 18 e i 35 anni che sono stati invitati all'estero da istituzioni culturali e cercano un sostegno economico ai loro progetti multidisciplinari. Deadline per candidarsi: venerdì 21 novembre.

Movin'UP è un programma di sostegno alla mobilità degli artisti italiani nel mondo a cura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani; la partnership, anche per il biennio 2013-2014, supporta la circuita zione degli artisti italiani emergenti nel mondo, a ttraverso il concorso Movin'Up, nell'ambito del progetto DE.MO. – sostegno al nuovo design per art shop e bo okshop e alla mobilità internazionale dei giovani artisti italiani.

Movin’Up, giunto alla sua XVI edizione, è un bando rivolto ai giovani creativi tra i 18 e i 35 anni di età che operano con obiettivi professi onali e che sono stati ammessi o invitati ufficialmente a ll'estero da istituzioni culturali, festival, enti pubblici e privati a concorsi, residenze, seminari, workshop, stage o in iziative analoghe o che abbiano in progetto produzi oni e/o co- produzioni artistiche da realizzare presso centri e istituzioni straniere. I settori artistici ammessi sono: arti visive, arch itettura, design, grafica, musica, cinema, video, teatro, danza, performance, scrittura.

Una commissione nazionale di esperti appositamente costituita, formata dai rappresentanti degli Enti promotori insieme a commissari indipendenti nominati dagli stessi, vaglia le domande individuando gli aventi diritto, stila una graduatoria e sulla base del budget complessivamente distribuibile in ogni sessione approva l'entità del contributo economico da assegnare a ciascun vincitore.

Il programma ha permesso di sostenere ad oggi 612 su 1.845 progetti presentati, per un totale di oltre 1000 artisti.

II SESSIONE 2014 – scadenza 21 NOVEMBRE 2014 ORE 12.00: verranno prese in considerazione le domande per le attività all’estero con inizio compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2015

LEGGI IL REGOLAMENTO COMPLETO NEL BANDO MOVIN'UP 2014

Le candidature 2014 dovranno essere presentate solo ed esclusivamente tramite procedura on-line. Non saranno presi in considerazione richieste e documenti trasmessi con modalità diverse da quella indicata nel bando, quali ad esempio posta, fax, consegna a mano, email, etc.

Per informazioni: segreteria nazionale GAI
tel. +39 011.4430020/ 34 - numero verde 800807082 - info@giovaniartisti.it

mercoledì 15 ottobre 2014

ANNA LORENZINI: ACQUE SCURE

“Le tue membra, la mia membrana" è il primo dipinto che ho visto di Anna Lorenzini, un autoritratto in cui compare in primo piano con gli occhi grandi e spalancati e dalla membrana tanto liquida che li fa sembrare due pozzi profondi e senza il fondo, di quelli con le acque così scure che pare abbiamo inghiottito tutti i raggi del sole.
Mentre ti trovi occhi negli occhi con Anna, provi un leggero disagio, perché hai la netta sensazione di trovarti di fronte alla sua sfera più intima, è un po’ come aver aperto accidentalmente la porta di una stanza e aver sorpreso una persona che si sta spogliando: l’istinto ti suggerisce di abbassare lo sguardo, chiedere scusa e richiudere la porta più in fretta che puoi.
Ma riacquistando la calma e rimanendo a contatto con questo sguardo, comprendi che non stai violando la privacy di nessuno, tutt’altro, capisci che è un vero e proprio invito ad approfondire una conoscenza, ad entrare in intimità con un’altra persona, è difatti attraverso la pittura che Anna parla di sé e ti racconta la sua storia, per cui, se vuoi davvero capire chi è, se vuoi conoscere Anna veramente, non c'è altro modo che tuffarti senza timore nei suoi grandi occhi e lasciarti avvolgere dalle loro acque scure.


Cristina Polenta




CONCEPISCO PENSIERI VOLANTI DI TE II


"Fin da piccola capii che il mio sogno sarebbe stato fare della pittura la strada da seguire; utilizzavo le scatole di pastelli di mio fratello maggiore, da lui completamente ignorate e mi immergevo dentro ai miei fogli."



"La ritrattistica è ciò che meglio esprime le sensazioni che più mi appartengono,
è il modo più diretto per materializzare l’introspezione mia personale e delle figure che rivendicano la propria presenza nelle mie opere."




CONCEPISCO PENSIERI VOLANTI DI TE 




LE TUE MEMBRA, LA MIA MEMBRANA


"..ho deciso di approfondire il tema dell'autoritratto analizzandolo sotto il profilo psicologico, diviene così un autoritratto usato come metodo di autoterapia, una modalità di riparazione, mettendoci la mia persona in modo totale. 
La mia membrana oculare diventa così lo strumento per rappresentare la propria interiorità, oggetto dell’ossessione, attraverso la fisicità del volto."




CONOSCI L'IRREMISSIBILE?


"Non avevo ancora imparato ad apprezzare Milano, che ai tempi proprio non mi piaceva, già questo mi faceva fare un passo indietro dall’idea di intraprendere la specialistica.
Ero oltretutto convinta che l’Accademia non mi stava dando ciò che mi ero aspettata ..
Poi, attraverso le insistenze del mio relatore di tesi, ho iniziato a prendere in considerazione l’idea di ricredermi."



TU MI RIDAI L'AZZURRO



VIVE
                   
"I ritratti si analizzano e noi analizziamo loro, proprio come lo facciamo con la nostra persona."


LO SPECCHIO DELL'AUTORITRATTO




LO SPECCHIO DELL'AUTORITRATTO II
".. mi piacerebbe in un domani, che le persone riconoscessero me attraverso i miei lavori senza ombra di dubbio.                                                


                                                                  

LO SPECCHIO DELL'AUTORITRATTO III



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