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mercoledì 15 ottobre 2014

ANNA LORENZINI: ACQUE SCURE

“Le tue membra, la mia membrana" è il primo dipinto che ho visto di Anna Lorenzini, un autoritratto in cui compare in primo piano con gli occhi grandi e spalancati e dalla membrana tanto liquida che li fa sembrare due pozzi profondi e senza il fondo, di quelli con le acque così scure che pare abbiamo inghiottito tutti i raggi del sole.
Mentre ti trovi occhi negli occhi con Anna, provi un leggero disagio, perché hai la netta sensazione di trovarti di fronte alla sua sfera più intima, è un po’ come aver aperto accidentalmente la porta di una stanza e aver sorpreso una persona che si sta spogliando: l’istinto ti suggerisce di abbassare lo sguardo, chiedere scusa e richiudere la porta più in fretta che puoi.
Ma riacquistando la calma e rimanendo a contatto con questo sguardo, comprendi che non stai violando la privacy di nessuno, tutt’altro, capisci che è un vero e proprio invito ad approfondire una conoscenza, ad entrare in intimità con un’altra persona, è difatti attraverso la pittura che Anna parla di sé e ti racconta la sua storia, per cui, se vuoi davvero capire chi è, se vuoi conoscere Anna veramente, non c'è altro modo che tuffarti senza timore nei suoi grandi occhi e lasciarti avvolgere dalle loro acque scure.


Cristina Polenta




CONCEPISCO PENSIERI VOLANTI DI TE II


"Fin da piccola capii che il mio sogno sarebbe stato fare della pittura la strada da seguire; utilizzavo le scatole di pastelli di mio fratello maggiore, da lui completamente ignorate e mi immergevo dentro ai miei fogli."



"La ritrattistica è ciò che meglio esprime le sensazioni che più mi appartengono,
è il modo più diretto per materializzare l’introspezione mia personale e delle figure che rivendicano la propria presenza nelle mie opere."




CONCEPISCO PENSIERI VOLANTI DI TE 




LE TUE MEMBRA, LA MIA MEMBRANA


"..ho deciso di approfondire il tema dell'autoritratto analizzandolo sotto il profilo psicologico, diviene così un autoritratto usato come metodo di autoterapia, una modalità di riparazione, mettendoci la mia persona in modo totale. 
La mia membrana oculare diventa così lo strumento per rappresentare la propria interiorità, oggetto dell’ossessione, attraverso la fisicità del volto."




CONOSCI L'IRREMISSIBILE?


"Non avevo ancora imparato ad apprezzare Milano, che ai tempi proprio non mi piaceva, già questo mi faceva fare un passo indietro dall’idea di intraprendere la specialistica.
Ero oltretutto convinta che l’Accademia non mi stava dando ciò che mi ero aspettata ..
Poi, attraverso le insistenze del mio relatore di tesi, ho iniziato a prendere in considerazione l’idea di ricredermi."



TU MI RIDAI L'AZZURRO



VIVE
                   
"I ritratti si analizzano e noi analizziamo loro, proprio come lo facciamo con la nostra persona."


LO SPECCHIO DELL'AUTORITRATTO




LO SPECCHIO DELL'AUTORITRATTO II
".. mi piacerebbe in un domani, che le persone riconoscessero me attraverso i miei lavori senza ombra di dubbio.                                                


                                                                  

LO SPECCHIO DELL'AUTORITRATTO III







SCALFIRE L'IMPERFETTA MALINCONIA

SCALFIRE L'IMPERFETTA MALINCONIA II


SCALFIRE L'IMPERFETTA MALINCONIA III

"Iniziai ad interessarmi di vecchie foto in bianco e nero quando chiesi a mia nonna di passarmi qualche fotografia che ritraesse mio papà nei primi anni della sua vita.



COME FOGLIE D'ACANTO E NUVOLE D'ORO


IL VENTO M'INALBERA


..Feci un lavoro dedicato interamente a questo tema per un’esposizione che stavamo progettando con il corso di Arte Sacra.


FANTASIA DA EX BAMBINA

..Così cominciai ad andare alla ricerca di foto antiche nei cassetti dei miei parenti, non solo di mio papà, ma anzi, trovai delle foto eccezionali molto più passate, anche di fine ‘800.
Riuscii a ricostruire parzialmente un albero genealogico di entrambi i miei genitori.
Si tratta quindi persone che, per la maggior parte, ormai non ci sono più, e che quindi ritornano ad essere del tutto presenti alla memoria nei quadri in cui sono raffigurati."



LIEVITARE UNA PIUMA, IMPROVVISAMENTE








RIFLETTERSI E IMMEDESIMARSI


GUARDA IL CIELO DA BAMBINO


Biografia sintetica
Anna Lorenzini nasce il 14 ottobre 1988 a Chiavenna in provincia di Sondrio.
Già dalla sua infanzia traspare una grande attrazione per tutto ciò che è disegno e colore, passione che coltiva da subito e costantemente, sino a diplomarsi al Liceo Artistico G. Ferrari di Morbegno.
Nel 2007 s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano nel dipartimento di Arti Visive, corso di Pittura, dove consegue con il massimo dei voti il Diploma di Laurea di I livello e a seguire quello specialistico di II livello nel 2013. 
La sua ricerca la vede affrontare l’autoritratto in una particolare prospettiva: l’introspezione psicologica del proprio essere, dovuto a una forte mancanza passata, ma pur sempre lacerante.
L’avventura riconoscitiva con il proprio Io, sia interiore, sia esteriore, la necessità di definire la propria identità più profonda, la propria intimità, tramite la raffigurazione del proprio aspetto esteriore in cui l’apparenza visibile si congiunge con lo spirito invisibile: una radiografia dell’anima.



    .::Catalogo mostra::.



disponibile in versione


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