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martedì 22 dicembre 2015

Calendario Rassegna 2016

Art Open Space, presenta il calendario delle personali della prossima Rassegna d'Arte 2016.

Questi gli artisti che saranno i protagonisti delle sei mostre del prossimo anno:
Febbraio: GENNARO BARCI
Aprile: JESSICA FERRO
Giugno: ROBERTA CONGIU
Agosto: MARIANNA ANDOLFI
Ottobre: ANDREA DEL CORSO
Dicembre: FLAVIA FANARA

Con questo post chiudiamo il 2015 e ci congediamo.
I più sinceri auguri di Buone Feste!
lo staff




Catalogando: ALESSANDRA LUX

.:: catalogo ::.
Dipinge donne che sembrano uscite da un libro di favole, coloratissime, dai visi delicati dall'incarnato color porcellana e dagli occhioni immensi, malinconici e profondi.
Queste sono le donne in bilico tra fantasia e incanto, che che nascono dalla fervida immaginazione di Alessandra Lux.
"Fin da bambina le matite colorate in mano.
Con la carta mi ci avvolgevo e passavo ore a disegnare aborti di fantasia irrequieta.
Crescendo, ho scoperto che il classico nell'arte, non era obbligatorio e che la mia passione per i soggetti diversi, in fondo, piaceva anche agli altri! Una scuola d'arte sperimentale mi ha aiutato a proseguire nel mio percorso differente, dove tutto ciò che veniva insegnato, in un comune liceo artistico era considerato solo la partenza. Dipingere non è mai stato il mio lavoro, ho fatto il direttore artistico per tanti anni, soprattutto nel settore del non-profit ed editoria e, solo da un paio di anni, ho scelto di abbandonare la grafica per dedicarmi agli oli. Per amore, per felicità, per soddisfazione. Questo è e sarà, un mondo a parte dove rinchiudermi per vivere la felicità dell'immaginazione."
Alessandra Lux

Alessandra Lux Redi nasce a Milano nel Gennaio del 1979. Artista visiva, illustratrice, art director e fotografa. La passione per l'arte è predominante già nei primi anni di vita, crescendo si concentra sull'arte visiva iscrivendosi al liceo sperimentale Erasmo da Rotterdam e successivamente a vari corsi di grafica, illustrazione.Lavora con personaggi come Arcadio Lobato e Mario Gomboli per poi iniziare la sua carriera di direttore creativo e illustratrice in diverse associazioni umanitarie e case editrici che la portano alla pubblicazione di diversi libri illustrati per bambini. Dal 2013 incentra la sua vita artistica nell'illustrazione, in bilico fra due mondi, fra la realtà e l'immaginazione, fra gli accenti tecnologici di colori vivi e accesi e la morbidezza antica dei tratti che evocano culture lontane. Da questo mix nascono le sue donne, soggetto scelto per rappresentare la sua porta ideale verso il fantastico che verranno esposte in alcune mostre personali. Vive sempre alla ricerca di nuovi percorsi artistici da intraprendere, corsi e aggiornamenti non smetteranno mai di catturare il suo interesse.


lunedì 21 dicembre 2015

Un'intervista a... GIUDITTA PELLIZZONI

Una sensualità trovata nella purezza delle forme geometriche, dove anche gli angoli e gli spigoli più vivi divengono morbide rotondità: curve, linee che si intrecciano, si sfiorano, che ora si fondono per poi dividersi, linee che sembrano vive, che guizzano, che si abbracciano, che paiono danzare ora in coppia ora in un vibrante assolo.
Negli eleganti e raffinati quadri di Giuditta Pellizzoni c'è tutta la bellezza della forma, del segno e del colore. Figure procaci, femminilità prorompenti nate tra le pieghe di un'idea di essenzialità, dalla ricerca di una sintesi in grado di cogliere e restituire un'emozione utilizzando pochi e decisi tratti.
Delle tue opere colpiscono la sintesi, i segni, e le stupende geometrie. Come sei arrivata a questo tuo stile così originale?
La mia ispirazione creativa è frutto di una ricerca iniziata ai tempi degli studi artistici e influenzata successivamente dalla decorazione d’interni, mia attuale attività professionale.
La mia ricerca è caratterizzata dallo studio del corpo femminile: il lavoro inizia con l’approfondimento di certi aspetti del volto e del linguaggio del corpo, e la ricerca di un giusto connubio tra segno e forma.
Il segno è semplificato al massimo, pochissime linee sono sufficienti a descrivere un’emozione, un gesto. E’ un po’ come fare un bozzetto veloce a matita, devi descrivere la posizione ed il modo in cui si muove un corpo utilizzando poche linee. Nei miei quadri non voglio entrare nel dettaglio come faccio ogni giorno con il mio lavoro, voglio che la mia pittura sia pura e diretta senza distogliere l’attenzione dal soggetto rappresentato.
Ti ispiri a soggetti reali, lavori su foto, o le tue donne sono totalmente frutto della tua fantasia?
Inizio ricercando spunti su riviste, su internet, immagini di donne che possono ispirarmi sia per una determinata posizione o per un dettaglio particolare e da lì poi sintetizzo al massimo il segno ed inizio a rielaborare.
Queste immagini mi servono solo come input di partenza poi pian piano le “mie donne” prendono corpo nella mia mente e vita con la mia matita.
La tua ricerca si esprime sopratutto attraverso la pittura, è un amore totale e incondizionato o capita che sperimenti anche altre tecniche?
Il mio amore per la pittura nasce insieme alla decisione molti anni fa di dedicarmi alla decorazione d’interni.
La mia gavetta è stata lunga, dopo gli studi accademici ho attraversato molteplici situazioni lavorative che hanno creato tutto il mio background artistico.
Dal restauro pittorico passando per la scenografia ed approdando alla decorazione d’interni.
Tutte situazioni che mi hanno messo a contatto con la materia, con il colore, i pennelli e da lì è stato amore incondizionato e naturale prolungamento alla mia arte.
Ad ogni modo ho sperimentato durante questi anni anche altre tecniche come la ceramica, altra tecnica che mi interessa molto e che mi permette di essere a contatto diretto con la materia ma per ora sono solo “esperimenti”.

Premio Basilio Cascella 2016

Edizione 2016 del Premio Basilio Cascella che dal 1955 è, per quanto riguarda Fotografia e Pittura, uno tra i più prestigiosi d'Italia.
Il concorso, finalizzato alla promozione dell’arte contemporanea in Italia, prevede la realizzazione di un evento espositivo, di un catalogo a colori e testi critici, l'assegnazione finale di 2 premi della Critica e 2 premi Popolari.
Il Premio è aperto ad artisti professionisti, emergenti, autodidatti e a studenti di qualsiasi nazionalità che operano sul territorio nazionale italiano o estero. 
La partecipazione è gratuita, e non ci sono limiti di età per chi si candida né di qualifica o curriculum. Il tema speciale di questa edizione a cui gli artisti dovranno attenersi è: Obsolescenza Programmata.
PREMIO PITTURA (1 premio della critica; 1 premio popolare) Tecniche ammesse: olio, acrilico, vernice industriale, inchiostro, vinile, acquarello, grafite, pastello, illustrazione, ecc. Supporto dell’opera: tela, carta, cartone, legno, plastica, metallo, ecc. Sono escluse stampe o simili. La dimensione massima consentita è di 1,00 metri per lato, inclusa la cornice (se prevista, ma sconsigliata). Già muniti di attaccaglia singola debitamente montata e funzionale e senza parti in vetro. 
PREMIO FOTOGRAFIA (1 premio della critica; 1 premio popolare) Tecniche ammesse: opere in 2D di fotografia digitale e analogica, a colori o bianco e nero; sono escluse opere di computer grafica, software art, web art, foto da cellulare, foto collage, ecc. La dimensione massima consentita è di 100 cm per lato, inclusa la cornice (se prevista, ma sconsigliata). Già muniti di attaccaglia singola debitamente montata e funzionale e senza parti in vetro. 

Ci saranno 2 vincitori in ogni categoria del Premio Basilio Cascella  a cui sarà consegnato il Trofeo Basilio Cascella

Iscrizioni entro domenica 20 marzo 2016

info e bando su



martedì 15 dicembre 2015

Vincitori III edizione call ART OPEN SPACE

A fine novembre si sono chiuse le iscrizioni per partecipare alla selezione dei sei artisti che saranno i protagonisti della Rassegna d'Arte 2016 di Art Open Space.
Le iscrizioni sono state davvero numerose e non è stato semplice dover scegliere i sei vincitori, il livello delle candidature si è rivelato davvero alto con artisti che lavorano ed espongono da anni anche in ambito internazionale, ma si è preferito fare scelte "coraggiose", dando spazio, in alcuni casi, a giovani talentuosi che sono agli inizi della loro carriera artistica.

Gli artisti selezionati sono, in ordine alfabetico
Marianna Andolfi
Gennaro Barci
Roberta Congiu
Andrea del Corso
Flavia Fanara
Jessica Ferro

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno inviato la loro candidatura.

Cristina Polenta
Art Open Space


Flavia Fanara
- pittura - 




Roberta Congiu
- pittura - 

Andrea del Corso
- scultura - 
Jessica Ferro
- pittura - 

Marianna Andolfi
 - scultura - 

Gennaro Barci
 - scultura - 


..prossimamente, seguirà la pubblicazione del calendario delle esposizioni.

lunedì 30 novembre 2015

ALICE ZUCCHERI: LIBERA

La libertà di espressione è il filo conduttore della sua produzione artistica.
Alice Zuccheri, materializza le sue ispirazioni affidandosi completamente al suo istinto e alla sua vena creativa, senza freni e senza limiti, lei si lascia completamente guidare dall’idea che balena in mente. Dipinge cose, persone, luoghi idee e suggestioni, utilizzando spesso anche materiali di scarto, che assembla, incolla, riusa per dar vita a qualcosa di nuovo, che viene dal profondo della propria sensibilità e immaginazione. Arte come impulso di un’autonomia creativa; pur conoscendoli a fondo, non si lascia imbrigliare dai dettami accademici, il suo è un linguaggio spontaneo e culturalmente indipendente, esteticamente essenziale e ricercato allo stesso tempo, uno stile minimale, sobrio e pulito, che pur lavorando per sottrazione ha la capacità di restituire opere che si distinguono per la grande eleganza.

Cristina Polenta








 ICONOLOGIA DI

TRASFIGURAZIONE



"Adoro i corpi e il corpo e le ossa 
ma non nella loro accezione macabra,
 come elementi."



ORIZZONTI 1










ORIZZONTI 2

"..il mio linguaggio è fatto di colate, colla, ritagli ma anche di segni"

TRAVERSATA


giovedì 26 novembre 2015

Premio Internazionale Adrenalina 4.0

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per l’edizione del 2016 del Premio Internazionale “ADRENALINA 4.0”.
Adrenalina sarà uno degli eventi culturali più importanti a Roma nell’anno del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Bergoglio anche per il tema del premio ossia : JESUS 3.0 - la rappresentazione del Cristo Contemporaneo 2015 anni dopo….
La partecipazione avviene iscrivendosi online su www.adrenalina.roma.it e caricando sul portale il file della propria opera (pittura, scultura, fotografia, videomusicali, poesia, installazioni, body art).
Le iscrizioni a questa nuova edizione termineranno alla fine di ottobre 2016.
Il nome del progetto ADRENALINA intende lanciare un messaggio positivo legato anche al mondo all’arte: ADRENALINA come unica “sostanza” naturale in grado di liberare la creatività e di sprigionare energie propulsive, contro il mito dello “sballo creativo” e del connubio fra arte/espressività e droghe.
Il tema del concorso JESUS 3.0 .
Il Premio sarà diviso in 4 aree creative:
-Pittura classica e Scultura (Area 1)
-Fotografia, Videoarte e Videomusicali, Pittura digitale ed Arti Grafiche (Area 2)
-Body Art, Performance creative, Installazioni e Street Art (Area 3)
-Poesia edita o inedita, poesia e saggistica (Area 4)
Ciascuna Area creativa sarà suddivisa in tre categorie: “Gold”, “Silver” e “Nuove Proposte”.
Le opere vincitrici, oltre ad esporre in importanti location internazionali, verranno acquisite con importanti premi acquisto. La giuria è composta da prestigiosi e rappresentativi membri : l’artista Ferdinando Colloca, curatore ideatore e titolare del progetto, dalla responsabile scientifica Carla Cace, dalla poetessa e scrittrice Giovanna Mulas, dai direttori di museo Roberto Libera e Alessandro Bedetti, dal dj internazionale Joan Ribas, da Federico Bonesi,dall’art blogger Barbara Picci e da tante altre personalità che si stanno aggiungendo. Informazioni utili e notizie specifiche su ww.adrenalina.roma.it


autoRitratti - la prima collezione privata smart

Viveredarte, dopo aver girato per l’Italia, coinvolto le accademie di belle arti e le principali comunità di artisti, arriva a Milano insieme alla collezione privata smart.
Si parte il 30 novembre a Brera con la prima mostra che, grazie ad un vero e proprio talent consentirà di votare le opere preferite, per proseguire dal 2 al 18 dicembre all’Aeroporto Internazionale di Milano Malpensa con un laboratorio artistico allestito in area check in.
Dopo aver aperto 5 laboratori nelle piazze di Latina, Palermo, Salerno, Pescara e Bari, l’art incubator nato grazie a smart arriva a Milano per completare la prima collezione privata della rivoluzionaria city car che vede proprio in Italia il suo principale mercato. Una raccolta di autoRitratti composta da più di 40 opere, commissionate a giovani talenti candidati sul sito viveredarte.it e reclutati nelle principali accademie italiane. Una grande operazione di mecenatismo moderno che promuove giovani artisti anche attraverso una piattaforma in cui liberamente, senza alcun costo e nessuna intermediazione, gli iscritti possono mettere in vendita le proprie opere.
A Brera, nell’ex chiesa di San Carpoforo – lo spazio espositivo dell’accademia di belle arti – smart esporrà le prime 30 opere che entreranno nella sua collezione privata, frutto del laboratorio itinerante allestito nelle cinque piazze italiane. Ogni opera è stata realizzata nell’arco di 48 ore durante le quali gli artisti hanno lavorato davanti al pubblico. I visitatori della mostra potranno vedere cosa c’è dietro ogni quadro esposto grazie ad un video che ne documenta il making of e consente all’artista di parlare direttamente al pubblico raccontando la propria esperienza.
Questa preziosa documentazione, visibile attraverso un QR code presente nelle didascalie delle opere esposte, racconterà alcuni frammenti dei due giorni di vita degli artisti mentre la loro opera prendeva corpo.
I visitatori potranno votare le opere preferite scattando un ‘art selfie’ davanti ai quadri più interessanti, per poi caricarlo sui social attraverso la scansione di un QR code e vivere così da protagonisti un vero e proprio ‘art talent’. Le opere più votate proseguiranno l’esposizione negli spazi dell’aeroporto facendo guadagnare agli autori ulteriore visibilità. Inoltre, l’interattività espositiva permetterà al pubblico di lasciare il proprio commento, stabilendo un contatto diretto con l’artista.
Alla mostra saranno presenti anche 30 artisti, scelti dopo una selezione effettuata tra centinaia di talenti che hanno partecipato agli eventi sul territorio o che si sono candidati su viveredarte.it. Alcuni di loro animeranno una performance di live painting realizzando un’opera a tema in meno di tre ore durante lo svolgimento dell’evento.
Una commissione, presieduta da smart e coordinata dal direttore artistico della collezione, il Professor Andrea Del Guercio, esaminerà tutti i lavori preparatori presentati direttamente dagli autori. I visitatori potranno venire così incuriositi dall’attività della commissione che svolgerà il suo lavoro pubblicamente, ad un tavolo collocato al centro della mostra.
L’evento espositivo culminerà con la selezione dei 6 artisti che parteciperanno al più grande laboratorio di vivereredarte, ospitato dal 2 al 18 dicembre nell’area check-in 17 dell’Aeroporto Internazionale di Milano Malpensa: un affascinante luogo di transito dove i giovani talenti potranno raccogliere stimoli da persone provenienti da ogni angolo del pianeta. Un non luogo per ‘sospendere’ gli artisti durante la creazione, una zona franca dove le loro opere prenderanno corpo. L’area check in del terminal 1 dell’Aeroporto Internazione di Milano Malpensa - grazie alla collaborazione con Sea che già in passato si è distinta per importanti attività di animazione culturale - si trasformerà, così, per tre settimane, prima in un lab artistico aperto 24 ore su 24 e poi in mostra interattiva.
L’iniziativa potrà essere seguita attraverso il sito viveredarte.it, sul canale youtube dedicato e sui presidi social facebook.com/viveredarte.it | instagram.com/viveredarte | twitter.com/ViveredArte.
Questa esperienza rappresenta molto più che una semplice raccolta di opere e vuole offrire, ad una nuova generazione di artisti che desiderano confrontarsi con il pubblico, l’opportunità di farsi conoscere e, ciascuno in modo diverso, di ‘vivere d’arte’.

viveredarte.it

mercoledì 25 novembre 2015

RvB Arts presenta: ALICE IN WONDERLAND

Per il periodo delle festività natalizie RvB Arts presenta ALICE IN WONDERLAND, una mostra collettiva che prende spunto del celebre libro di Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie.
Gli artisti coinvolti si confrontano liberamente con il mondo fantastico ed estroso creato da Carroll (Charles Lutwidge Dodgson, 1832-1898) con opere che vanno dalla pittura, alla scultura, al disegno, al collage, alla fotografia. Ogni artista fornirà al visitatore un'interpretazione del tutto personale del classico che dalla sua pubblicazione nel 1865, ha affascinato e ispirato generazioni di artisti.
A nomi noti del panorama artistico romano come quelli di Lucianella Cafagna e Roberto Fantini, in questa occasione ci sarà la straordinaria partecipazione della coppia di artisti Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto, un ulteriore esempio dell'abilità di RvB Arts nella ricerca di talenti emergenti.
Si prevede una mostra natalizia insolita e, nello stile dell'autore di Alice, ricca di sorprese.
Durante l'inaugurazione gli artisti doneranno 4 opere che saranno sorteggiate tra i sostenitori di AFRIKASI’ Onlus per supportare l'istruzione dei bambini della baraccopoli Deep Sea-Nairobi-Kenya. I sostenitori faranno un'offerta libera a partire da € 2,00 per partecipare all'estrazione finale. I 4 biglietti che risulteranno vincitori riceveranno in premio un'opera d'arte creata specificamente per ALICE IN WONDERLAND.
Per questa speciale occasione saranno presenti, a sostegno della causa, alcuni personaggi del mondo dello spettacolo, i quali estrarranno i numeri vincitori e consegneranno le opere.
RvB Arts è una galleria romana che promuove l'Accessible Art. Scova talenti emergenti e organizza mostre ed eventi con lo scopo di far conoscere l'arte contemporanea in maniera divertente ed informale, rendendola anche 'abbordabile' da un punto di vista economico.



Vernissage e cocktail
giovedì 3 e venerdì 4 dicembre 2015
dalle 18:00 alle 22:00

RvB Arts
Via delle Zoccolette 28
00186 Roma

www.rvbarts.com

PREMIO ORA

Giunge alla sua quinta edizione il Premio O.R.A. che è aperto a tutti gli artisti italiani e stranieri, senza limiti di età, pensiero e tecnica.
La giuria del Premio O.R.A. è composta da 20 gallerie selezionate e professionali interessate a scoprire nuovi talenti da esporre nei propri spazi con una mostra personale nel 2016.
La maggior parte dei vincitori delle scorse edizioni ha ora una collaborazione stabile con le gallerie che li hanno selezionati, dimostrando che il Premio O.R.A. é uno strumento serio ed efficace per inserire nuovi artisti nel mercato dell'arte.
La giuria è presieduta dal noto curatore Andrea Bruciati, direttore artistico di ArtVerona ed ex direttore della Galleria Civica di Monfalcone.
Il Premio ORA si impegna a mettere in contatto artisti e galleristi senza poi interferire e nulla pretendere tra i rapporti professionali e commerciali che vengono intrapresi, lasciando quindi la massima libertà di gestione tra l'artista e il suo gallerista. Le mostre che ogni galleria dedicherà al proprio artista vincitore sono da concordare direttamente tra galleria e artista sotto ogni aspetto.
La quota di iscrizione base è di 40 euro e permette l'iscrizione di un'opera. E' possibile iscriversi con un numero illimitato di opere, ogni immagine aggiunta ha un costo di solo 5 euro.
Termine ultimo per iscrizione: 15 gennaio 2016 (salvo proroghe)

Informazioni sulle gallerie in giuria e iscrizioni online su

lunedì 23 novembre 2015

VIVEREDARTE.IT la nuova frontiera del mecenatismo 2.0

Nasce viveredarte, il più grande “art incubator” italiano, un sistema cross-mediale che promuove attraverso diversi canali un mercato dell’arte accessibile a tutti, stimolando una nuova forma di mecenatismo organizzato, diffuso e continuativo, di cui smart è promotore.
La piattaforma viveredarte.it, basata su una community di artisti ed un market place, il presidio dei social e un fitto calendario di attività sul territorio, è dedicata principalmente ai giovani artisti e alla gente comune che fino ad ora non si è rivolta al mercato dell’arte per il timore di non avere sufficiente potere d’acquisto.
Viveredarte promette +artextutti perché, attraverso un’iniziativa di mecenatismo contemporaneo, vuole raggiungere un triplo obbiettivo:
- aiutare gli artisti a trovare più opportunità per vivere d’arte, selezionando proprio sulla piattaforma gli artisti che realizzeranno le collezioni private di importanti mecenati e sostenendo nello stesso tempo un market place dove metterli direttamente in contatto con compratori o altri committenti.
- promuovere un “collezionismo diffuso” come conseguenza di un mercato dell’arte accessibile a tutti. Il progetto vuole avvicinare la gente comune all’arte, proponendole di acquistare o commissionare opere ad artisti non ancora affermati
- invitare importanti brand o aziende a comunicare attraverso l’arte, ciascuno con modalità e forme diverse, condividendo la stessa piattaforma e dando continuità all’iniziativa.
smart, in linea con i valori della “sharing economy”, ha fatto nascere il progetto e lo sosterrà, realizzando la prima collezione privata per passare poi il testimone ad altri brand.
Ogni artista che si iscrive in maniera gratuita a viveredarte.it, caricando più opere del proprio repertorio e fissando liberamente una quotazione, può decidere se partecipare alle collezioni private dei mecenati oppure, sfruttando tutta la visibilità offerta, limitarsi a creare una propria galleria virtuale ed esporla al pubblico più vasto.
Gli utenti del sito, attraverso le funzioni social e i numerosi contenuti video caricati insieme alle opere, potranno conoscere meglio l’artista, entrando direttamente in contatto con lui, le sue opere e la sua storia. Vedremo così il making of di numerose opere messe in vendita e assisteremo alle auto presentazioni degli artisti, che stimoleranno l’interesse degli utenti. Le trattative di compravendita saranno dirette e viveredarte non applicherà nessuna commissione.
Ma viveredarte non è solo web e social. Organizzando convegni, mostre ed altre attività culturali sul territorio vuole coinvolgere concretamente gli artisti e farli conoscere ad una nuova tipologia di pubblico.
Tra settembre e novembre smart, primo mecenate di viveredarte, sta commissionando a più di 20 artisti provenienti da tutta Italia oltre 40 opere che saranno realizzate davanti al pubblico nei 6 laboratori allestiti in altrettante città italiane.
Per questo è stato organizzato un tour, al seguito del road show ufficiale “smart forfun³” che, dopo aver toccato diverse città italiane, (Latina, Palermo, Salerno, Pescara e Bari) terminerà presso l’Accademia di Brera e l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa, dove verranno realizzate le ultime opere ed esposta parte dell’intera collezione.
Attraverso un reclutamento artistico senza precedenti in Italia, si stanno direttamente coinvolgendo nelle fasi di selezione centinaia di artisti candidatisi attraverso la piattaforma web oppure attraverso la loro partecipazione agli incontri organizzati presso le Accademie, i licei artistici o gli altri istituti d’arte.
In ogni tappa il direttore artistico di viveredarte, Andrea Del Guercio – titolare della cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Brera – seleziona 3 artisti a cui viene commissionata la realizzazione di alcune opere a tema che entreranno nella collezione. Gli artisti ricevono un compenso e possono lavorare nei laboratori allestiti nelle piazze o in altri luoghi aperti al pubblico, che può seguirli dal vivo oppure in tempo reale sul sito e sui social.

viveredarte.it

martedì 17 novembre 2015

PREMIO ARTE LAGUNA: prorogata la chiusura delle iscrizioni

Il Premio Arte Laguna prolunga le iscrizioni fino a sabato 12 Dicembre 2015.
Iscrizioni via posta oppure on-line direttamente sul sito del premio.
Gli artisti potranno candidarsi alle seguenti sezioni in concorso, per ciascuna ci sarà un vincitore assoluto che si aggiudica un premio in denaro di 7000 euro:
> pittura
> scultura e installazioni
> arte fotografica
> video arte
> performance
> arte virtuale e digitale
> land art / arte ambientale

Gli artisti saranno selezionati da un comitato internazionale presieduto da Igor Zanti curatore e presidente di giuria.
MOSTRA FINALE - marzo 2016 - ARSENALE DI VENEZIA – 120 opere

venerdì 13 novembre 2015

TheFactory ospita Teresa Santinelli

Domani vernissage allo spazio TheFactory di Saronno, della mostra "...e adesso siediti" della pittrice Teresa Santinelli; la poltrona è il soggetto delle ultime opere dell’artista saronnese, realizzate appositamente per la galleria d’arte e interior design in cui saranno esposte dal 14 novembre al 5 dicembre 2015.
Opere di grande e soprattutto di piccolo formato che andranno a dialogare con le poltrone che già abitano in TheFactory, creazioni del designer Massimiliano Chiappa. Oggetto che accetta la sosta dell’uomo e lo accoglie per migliorarne il riposo, la poltrona diventa motivo di ispirazione per originali dipinti di arte contemporanea. La poltrona è un elemento d’arredo concepito principalmente per il comfort, che regala un’occasione di relax e avvolge in un piacevole abbraccio, dove si possono trascorrere attimi di abbandono immersi nei propri pensieri. Diventata nel tempo un simbolo di comodità e ozio, oltre che di eleganza e stile, la poltrona può assumere svariate forme ed essere adatta per scopi e contesti diversi: ne esistono da riposo, da lettura, da salotto, ecc. La storia dell’arte ha visto molti artisti – Matisse, Cézanne, Renoir, Picasso, Modigliani, Boldini – immortalare nei propri dipinti persone adagiate su una poltrona. Teresa Santinelli la rende, invece, assoluta protagonista, affidandole il ruolo centrale nei quadri del suo nuovo ciclo pittorico, collocata all’interno di scene dal sapore malinconico.
Astrattismo e matericità sono le caratteristiche della produzione più recente di Teresa Santinelli, i cui dipinti si sono distaccati dalla figurazione degli esordi, pur continuando a conservarne alcuni tratti. È la materia l’elemento fondamentale delle sue opere: non solo colore, ma anche terra, poliuretano e foglie d’oro, che coprono, e talvolta svelano, la pittura a olio sottostante, formata da gialli e rossi incupiti dalle sovrapposizioni materiche scure aggiunte in un secondo momento. I suoi lavori richiedono procedimenti lunghi e meditati, frutto di inizi, abbandoni e riprese continue, fino al completamento dell’opera. Quello che predilige nella sua pittura sono gli sfondi, che non sono semplici elementi decorativi, ma diventano protagonisti del quadro, alla stessa stregua dei personaggi o degli oggetti che vi possono comparire.


TheFactory
Piazza Riconoscenza 3
21047 Saronno

Inaugurazione: sabato 14 novembre 2015, ore 17.00
Orari di apertura: martedì/domenica ore 10.00/12.00 - 16.00/19.00
Info: teresa.santinelli@reina1.it

lunedì 9 novembre 2015

Catalogando: NICOLAS NAVONI

.::catalogo::.
Ha mappato i suoi appunti di viaggio, con l’accuratezza e la minuziosità di un cartografo, raccogliendo i suoi ricordi in un diario visuale composto di scatti in bianco e nero. Fermi immagine di istanti e dettagli da raccontare, di luoghi visti, di cui rimane la testimonianza tangibile di una fotografia.
"Immaginare l'importanza e l'essenza che esiste nel pensiero e nel creare ciò che io vedo, fare diventare tangibile una mia visione o pensiero astratto é la più grande liberazione e sensazione che una persona possa mai provare, rendere visibile tramite "visionaggi" particolari che non vengono colti da altri, ma semplicemente perchè ognuno di noi vive, respira, sente e vede ciò che la coscienza e il suo futuro (nonchè il presente per me) a modo proprio, ed é qualcosa d'incantevole splendore.
É come prendere per mano la persona accostatasi al tuo "sentito" e portarla in un viaggio intimo.
" Nicolas Navoni

Nicola Navoni nasce a Lodi il 25-09-1984, città in cui vive e lavora tuttora. Dopo aver conseguito la maturità artistica, abbandona per un periodo l’arte, a cui si riavvicina circa cinque anni fa. Le sue prime indagini si rivolgono all’abbandono portando alla luce la valenza che anche oggetti o paesaggi desolati possono avere, cercando in essi celati ma persistenti aliti di vita.
Senza rendersene quasi conto, le sue ricerche diventano molteplici , a volte compulsive, tanto da trovare in svariate situazioni spunti per uno scatto e per le riflessioni che ne derivano.
Grazie anche a collaborazioni con Ico Gasparri, fotografo e artista sociale, partecipa a varie mostre personali e collettive importanti e piu’ volte segnalato su quotidiani locali e nazionali.
Numerose le sue presenze in collezioni private.

venerdì 30 ottobre 2015

COLLECTION - CONTEMPORARY LOFT ART GALLERY ad Ancona

Mi permetto di dire che "finalmente anche IN Ancona qualcosa si muove!.." nata e cresciuta in questa città, dove tuttora vivo, l'inaugurazione di una nuova galleria d'arte, con un concept come quello ideato da Andrea Giorgi per la sua Collection - Contemporary Loft Art Gallery, onestamente ci voleva.
Il taglio del nastro è previsto per domenica primo novembre alle 18,15 e sarà il sindaco Valeria Mancinelli in persona a tenere a battesimo l'inaugurazione di Collection - Contemporary Loft Art Gallery, che rappresenta uno spazio di nuova concezione, non la classica galleria in stile minimalista progettata come un algido contenitore bianco, ma un caldo elegante involucro stile loft dove le opere coesistono con materiali ed arredi diversi e ricercati, provenienti da tutto il mondo.
Ce la descrive lui stesso, il titolare e ideatore di questo spazio, il gallerista Andrea Giorgi: “ho sfruttato le conoscenze acquisite in 10 anni di edilizia e 12 anni di nautica di lusso per progettare uno spazio più informale ed adatto ad una clientela giovane e dinamica alla ricerca di qualcosa di nuovo, di particolare e soprattutto accessibile (quasi tutte le opere rientrano nella fascia entro i 5.000 euro)”.  Per sfruttare la notevole altezza di sei metri e la poca superficie in pianta a disposizione ho realizzato un sistema di sollevamento di ispirazione navale, le opere vengono infatti posizionate nella parte alta movimentando delle cime in canapa che scorrono su carrucole e vengono fissate su delle bitte." In vendita da Collection alcune opere  selezionate di artisti storicizzati ma soprattutto tante proposte di giovani artisti italiani e stranieri, sia quelli già in ascesa che artisti praticamente sconosciuti che non hanno mai avuto un gallerista. “non ho seguito studi d'arte, ma lavorando nel settore lusso ho maturato un certo senso estetico e grazie a quello seleziono e propongo agli altri quello che più mi piace ed emoziona. Questo è il senso di Collection, collezionare ciò che più ci emoziona e non quello che conviene perchè è un ottimo investimento. Ogni tre mesi verrà allestita una personale di un artista rappresentato dalla galleria”.
Andrea Giorgi, per chi già non lo sapesse.. è anche un artista, di quelli con la A maiuscola, le sue opere rappresentano da anni il manifesto di Ar[t]cevia Art Festival, maratona d'arte contemporanea che ogni anno richiama in territorio marchigiano, artisti da tutto il mondo.
Un grande in bocca al lupo a lui e a tutti gli artisti che porterà nella sua innovativa Galleria!


Collection, 
Via Frediani 8/A 
Ancona 

Madre: icona, sogno e realtà

Ancora pochi giorni per poter partecipare al nuovo appuntamento in SanLorenzo Arte, in collaborazione con ExpArt Studio&Gallery, la mostra “Madre: icona, sogno e realtà”, c
he nascerà da questo open call rivolto a pittori, grafici e fotografi, curata da Silvia Rossi e Sara Lovari.
“Madre: icona, sogno e realtà”. Uno sguardo sulla figura della madre nella nostra e nelle altre società, tra stereotipi, speranze, quotidianità. Da sempre icona del sacro e del profano vi invitiamo a riflettere tutti insieme la figura della “madre” e di come ci si approccia ad essa.
Per richiedere di partecipare all'evento basta inviare una mail a info@expartgallery.com con oggetto “Madre: icona, sogno e realtà”. Tale mail dovrà contenere le foto delle opere selezionate (3 per artista), una breve descrizione delle stesse, CV e foto dell'artista. Si prega di inviare le dimensioni delle opere comprensive dell'eventuale cornice.
L'opera può essere realizzata con i seguenti medium: pittura, disegno, fotografia, collage, collage digitale, grafica, grafica digitale.
Ciascun artista potrà candidare 2 opere, che, in caso di selezione, saranno tutte esposte.
Le opere potranno far parte di un unico progetto o essere opere singole.
Le opere devono essere predisposte per l'esposizione a parete e non devono superare la misura 80x80 (compresa la cornice); per misure differenti si prega di mettersi comunque in contatto con noi in modo da valutare la possibilità di esporre alcune opere “extra-misura”.
E’ possibile candidare il proprio lavoro dal 12 ottobre al 5 novembre 2015.
Le curatrici si impegnano a comunicare entro 3 giorni dal termine delle candidature se l’opera è stata accettata per l’esposizione direttamente agli artisti interessati.

Bando completo su

TABOO open call

TABOO è l'ultimo concorso organizzato da Celeste Network, iniziativa che vede la collaborazione della Galleria Poggiali e Forconi.
L'open call TABOO è un'occasione per riflettere sulle numerose accezioni del termine che può essere inteso come argomento proibito, zona off limits secondo la morale comune o una situazione messa al bando dalla stessa società. 
Il premio è internazionale, aperto ad artisti, fotografi e creativi italiani e stranieri senza limiti di età o di esperienza. E’ possibile partecipare sia come singolo che come gruppo o collettivo. Le opere candidate devono essere state realizzate entro gli ultimi 10 anni e non è necessario che le opere siano inedite.
In palio 5.000 euro e l' opportunità di esporre presso la galleria Poggiali & Forconi di Firenze, una delle gallerie più importanti del panorama italiano.
La data di scadenza per l’adesione è fissata per il 5 dicembre 2015. Entro tale data gli artisti interessati dovranno aver fatto pervenire il pagamento della quota, mentre le immagini delle opere e dei progetti possono essere inseriti nell’apposita area online non oltre una settimana dalla data di scadenza.
Entro il 10 gennaio 2016, saranno pubblicati online i 3 progetti e le 10 opere singole selezionate dai direttori della Galleria Poggiali e Forconi che parteciperanno alla mostra finale.
Sarà prodotto e pubblicato il catalogo "Taboo" che comprende la presentazione degli artisti finalisti, la pubblicazione delle immagini delle loro opere e progetti. Il catalogo sarà della medesima qualità dei cataloghi prodotti dalla Galleria Poggiali e Forconi per i suoi collezionisti e mostre in galleria.

info, bando e iscrizioni

giovedì 29 ottobre 2015

Le "Trappole urbane" di Cristina Caimi al PwC di Milano

Lo Spazio Espositivo PwC di Milano, situato all’interno del palazzo progettato da Renzo Piano per Il Sole 24 Ore, ospiterà, dal 5 al 27 novembre, la mostra “Trappole urbane” di Cristina Caimi, nuovo appuntamento della rassegna di undici esposizioni interamente dedicate a Expo 2015, che dall’inizio dell’anno si susseguono all’interno del calendario di Art@PwC.
Incentrata sulle questioni dell’urbanizzazione e dell’inquinamento, la mostra, per contrasto con il tema di Expo 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, vuole sottolineare l’importanza e il valore degli aspetti legati alla salvaguardia dell’ambiente.
Cristina Caimi mette in scena un paesaggio urbano capace di rappresentare la vitalità nevrotica e caotica della città, in cui la folla è minacciata dal traffico torrenziale delle auto, fermata dai semafori rossi, intralciata da lavori in corso, soffocata dall’inquinamento acustico e atmosferico. 
L’uomo, incapsulato in queste trappole quotidiane, sembra ormai accettare questo stato come il suo “habitat naturale”, ma appare disorientato e quasi rassegnato ad una quotidiana condizione di anonimato e marginalità. La contrapposizione tra individuo e spazio urbano è messa in risalto dalla differenza di stile pittorico con cui sono delineate le automobili e la segnaletica stradale, dipinte a tutto pieno, e le figure umane, disegnate solamente nei loro contorni e quindi svuotate di ogni concretezza pittorica. Le tele finiscono così per evidenziare lo straniamento dell’uomo nella realtà contemporanea e lo spaesamento dei luoghi di passaggio.
Attraverso questo ciclo di opere Cristina Caimi esprime un malessere, non solo personale, nei confronti di una società nella quale è difficile riconoscersi e dalla quale ci si sente oppressi. Talvolta però si riesce a scorgere nel quadro qualche indizio di una ritrovata leggerezza, che appartiene a chi ha raggiunto una saggia consapevolezza e accetta il mondo così come viene, nella convinzione che l’uomo sia migliore di ciò che sta esprimendo oggi.


Spazio Espositivo PwC
Via Monte Rosa 91
Milano
info@concolore.it
Inaugurazione: giovedì 5 novembre 2015, ore 18.30

mercoledì 21 ottobre 2015

Joel Meyerowitz indaga Morandi

Morandi’s Objects di Joel Meyerowitz è il titolo della mostra che il nuovo spazio espositivo Damiani di Bologna ospiterà da venerdì 23 ottobre 2015. Con questo progetto espositivo prodotto da Damiani, Joel Meyerowitz, uno dei più rappresentativi esponenti della fotografia contemporanea, rende omaggio al pittore bolognese e realizza l’intimo sogno di fotografare gli oggetti che Morandi
disponeva sul suo tavolo da lavoro e che contemplava a lungo, prima di riprodurli nelle sue splendide nature morte. Aperta al pubblico fino al 1° febbraio 2016, l’esposizione presenta una selezione di venti opere fotografiche di diverso formato.
Grazie alla favorevole risposta dell'Istituzione Bologna Musei - Museo Morandi, Meyerowitz ha avuto accesso alle stanze di Casa Morandi in cui sono raccolti e conservati gli oggetti del pittore.
Con più di 700 scatti, il fotografo americano ha compiuto un’indagine approfondita per immagini fotografando circa 270 oggetti di Morandi: vasi, pigmenti colorati, brocche, fiori secchi, conchiglie, oggetti di recupero, sfilano negli scatti di Meyerowitz restituendo l’immaginario di una dimensione domestica e intima. Veri e propri ritratti, gli scatti di Meyerowitz esplicitano la potenza espressiva di ogni oggetto svelandone le sottili caratteristiche, l’assoluta singolarità e il magnetismo che Morandi per primo aveva sperimentato.
In occasione della mostra, Damiani pubblicherà un libro intitolato Morandi’s Objects che entrerà a far parte delle nuove proposte editoriali. L’ampia selezione degli scatti qui raccolti sarà arricchita da un testo dell’artista e da un’introduzione di Maggie Barrett. Sarà pubblicata anche una speciale edizione limitata a 25 copie che includerà una fotografia firmata e numerata da Joel Meyerowitz.

Talk con l'artista
Venerdì 23 ottobre 2015 alle ore 16.00 Joel Meyerowitz incontrerà il pubblico nella Sala Conferenze del MAMbo (Via Don Minzoni 14, Bologna), dove parlerà del proprio lavoro e del suo rapporto con Morandi. In questa occasione il fotografo donerà al museo una sua opera che andrà ad arricchire la Collezione Morandi a testimonianza del dialogo artistico avvenuto tra il fotografo americano e l’artista bolognese.


Spazio Damiani - Fotografia d'Autore
via dello Scalo, 3/2 abc Bologna

7^ BIENNALE D’ARTE INTERNAZIONALE A MONTECARLO 2016

Sino a marzo 2016 è possibile candidarsi alle selezioni per la Biennale d’arte internazionale a Montecarlo 2016, organizzata dalla Galleria d’arte la Telaccia by Malinpensa.
In questa mostra esporranno validi artisti emergenti provenienti da tutte le parti del mondo e come in ogni edizione, si potranno ammirare opere dal forte rigore creativo e dalla qualità interpretativa. 
Le discipline ammesse sono: pittura, scultura, grafica, acquerello, incisione, ceramica, bassorilievi, fotografia e digital art.
Nella scorsa edizione della 6° biennale d’arte internazionale 2014, sono stati selezionati sessantacinque artisti su più di duemila adesioni che ci sono pervenute. La galleria d’arte la Telaccia by Malinpensa, affiancata da una giuria composta da critici d’arte, giornalisti, galleristi e collezionisti seleziona con scrupolosità e professionalità per la biennale artisti nel vasto panorama artistico a livello internazionale. Nell’ultima edizione vi erano artisti provenienti da: USA, Irlanda, Inghilterra, Germania, Svizzera, Francia, Spagna, Repubblica Ceca e Albania. 
La manifestazione vanta il patrocinio dell’ambasciata italiana nel principato di Monaco.
Per la prossima edizione gli artisti sono chiamati a confrontarsi sul tema  “ ambiente: declino o rinascita? ”.

info e dettagli
La Telaccia by Malinpensa Galleria d’Arte:
Via P. Santarosa, 1 -  TORINO
Tel. 011.5628220
info@latelaccia.it

venerdì 16 ottobre 2015

Catalogando: MAD

.::catalogo::.
Quando parla di sé, si definisce un metal art designer ed ecoartista. 
Riassembla oggetti di scarto, tutto ciò che è di ferro lui pazientemente lo recupera, lo ricicla e gli dà nuova vita sotto forma di sculture, Gianni Colangelo MAD con il suo estro riesce a nobilitare pezzi di metallo non più utilizzati e arrugginiti dal tempo, dove la ruggine si identifica con un istante già trascorso, con una vita già vissuta, acquistando il valore di memoria e testimonianza.
"Un giorno mi è stato regalato un albo illustrato dal titolo La Foresta di Latta di Helen Ward e Wayne Anderson. Quando lo lessi rimasi attonito perché sembrava raccontasse la mia storia. Il libro parla di un uomo che sognava di vivere in una foresta, ma la sua casa era circondata solo da immondizia e rottami. Un giorno però l’uomo riuscì a vedere oltre in quei rottami e cominciò a costruire con le proprie mani alberi, fiori, foglie e animali creando la sua foresta personale e innescando un meccanismo di cambiamento. Da allora infatti la foresta iniziò a popolarsi di uccelli e piante reali. Con questo voglio dire che è così che io vedo il mio mondo. Prendo lo scarto, ciò che è arrivato alla fine della sua vita e lo trasformo in qualcosa d’altro, in qualcosa di bello. Inoltre la mia ossessione di dare la vita alle mie opere inserendo parti meccaniche e robotiche per farle muovere autonomamente mi fa pensare al desiderio dell’uomo di “dare la vita”. Il contatto con la materia per me è fondamentale e ogni volta che ogni volta che la maneggio si crea una sorta di alchimia e quello che ne viene fuori è sempre una scoperta. Guardare la propria opera nascere dal nulla dà una carica vitale di cui non riesco a fare a meno. Sono certo che non potrei fare altro nella vita." MAD

Gianni Colangelo MAD si può definire un artista eclettico. La sua estrema fantasia gli permette di spaziare in tanti e svariati campi senza mai divenire banale. Con l’uso delle mani, ma soprattutto dell’intelletto è in grado di creare ammassi di ferraglia che si trasformano in veri e propri soggetti che da un momento all’altro sembrano prendere vita. Negli ultimi anni le sue opere sono divenute sempre più complesse perché la sua ossessione di donargli la vita lo ha portato all’inserimento di parti meccaniche e robotiche, che inducono l’opera a chiedere l’interazione con il fruitore. Un diploma di conservatorio, una laurea triennale in Lettere e Filosofia, una specialistica in Decorazione all’Accademia di Belle Arti e un Master in Allestimento Spazi Espositivi non sono altro che un bagaglio che l’artista porta dietro di sé e riversa su tutte le sue creature. Mad lavora tra Pratola e Introdacqua, due Paesi dell’entroterra Abruzzese.

giovedì 15 ottobre 2015

Un'intervista a... LISA BARBERA

Lisa Barbera con i suoi quadri colora la vita delle persone, rende la quotidianità meno grigia, regala leggerezza. I suoi bizzarri personaggi colorati a volte ti portano un velo di dolce nostalgia facendo affiorare nella tua mente un ricordo del passato, un momento tenero legato all’infanzia e a quegli affetti che magari non ci sono più, ma nella maggior parte dei casi suscitano stupore e tenerezza, ti riempiono il cuore di gioia e ti donano istanti traboccanti di autentica meraviglia.
Sei in compagnia di un’amica che non vedevi da tanto tempo, ognuna parla di sé, di ciò che ha fatto, che è diventata.. cosa le racconteresti di te?
Di sicuro ne avrei di cose da raccontare, nella mia vita sono successe davvero tante cose, ho fatto tantissimi lavori, accumulando tantissima esperienza. Ho conosciuto tantissime persone, e ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa. Ho viaggiato tanto, altro mio interesse nella vita e ho visto posti meravigliosi, e anche se in parte non ho raggiunto alcuni miei obiettivi, resto sempre una persona ottimista e credo fortemente che “il meglio deve ancora venire” . Ma di sicuro concentrerei i miei argomenti sui lati positivi della mia vita, i miei amori: famiglia, marito e la mia arte.
..e della tua arte cosa le racconteresti?
Raccontandole della mia arte, menzionerei dei miei inaspettati successi.
I miei personaggi sono nati recentemente, nel settembre del 2012 disegnavo il mio primo personaggio. E da allora è stata un’ascesa verso quello che io stessa, imprimendo con matita e pennello, quel giorno non mi sarei mai aspettata. Inizialmente le prime persone che vedevano le mie opere erano amici e parenti, da loro è iniziato un enorme interesse verso le mie creazioni. Volevano arredare casa con questi personaggi colorati e fiabeschi. Grazie ai loro incoraggiamenti ho iniziato a esporre le mie opere pubblicamente e da lì si sono susseguite, mostre, contest artistici e tante altre persone che tutt’oggi mi chiedono di avere un personaggio tutto per loro.
Dalla tua fantasia han preso vita poetici personaggi che si contraddistinguono per avere un solo grande occhio; me ne parli?
Prima di disegnare loro, la mia pittura era astratta, forte anche degli insegnamenti accademici.
A causa di varie vicissitudini, ho smesso per bel pezzo di dipingere e disegnare. Un giorno ho deciso di riprendere una matita in mano e dar vita a quello che avevo dentro…erano successe tante cose, ed io non ero più la persona di qualche anno fa.
Ho iniziato a disegnare e con mio grande stupore sono venute fuori delle immagini di donne, di bambini e di uomini, che mi osservavano con questo grande occhio. Ogni personaggio viveva in me, e continua a vivere in me, ognuno di loro mi racconta una storia, e riempie la mia vita, e da qualche tempo anche quella delle persone che hanno imparato ad apprezzarmi come artista.
Il grande occhio con il quale mi scrutano è la porta dell’anima, un’unica e grande anima. Ovviamente andando avanti è diventato un segno distintivo della mia arte.
Del tuo passato di astrattista cosa ti è rimasto? Senti un po’ la mancanza di quel tipo di linguaggio oppure no?
Credo fortemente che tutto il mio passato abbia contribuito a creare i miei personaggi.
In un certo senso è come se io per anni, avessi messo tutto il mio sapere, tutte le mie esperienze, tutte le mie emozioni in un grande sacco, miscelato per bene, e svuotandolo fossero usciti proprio loro: i miei personaggi. Del mio passato da astrattista, ho imparato a disegnare oggetti e persone in modo immaginario, le forme infatti non rispecchiano una linea anatomica reale. Il segno è rotondeggiante, con l’uso di un tratto marcato e di colori vivaci. Per il resto credo fortemente che ognuno di noi imprima con matita o pennelli la propria personalità, quello che inconsapevolmente vuole comunicare al mondo. E certe cose non si possono modificare se sono dentro di noi.
Come descriveresti il tuo rapporto con l’arte?
Fin da bambina, mi divertiva tantissimo disegnare. Mi ricordo che alle scuole elementari ad ogni tema che la maestra ci dava, io aggiungevo alla fine il disegno che lo sintetizzava. Quindi fin da piccola avevo già le idee chiare, ho scelto infatti di seguire un percorso di studi artistici, perché non riuscivo ad immaginarmi un giorno, di vivere e lavorare al di fuori dell’ambito artistico. Anche se, devo dire, che non è facile lavorare con l’arte, o meglio, non è facile vivere di sola arte. Bisogna sempre reinventarsi, creare nuova arte, trovare sbocchi nuovi, conoscere persone diverse che credono in te. Insomma certi lavori sono più difficili di altri e questo è uno di quelli che se non ci metti tutta te stessa, puoi chiudere bottega. Sintetizzando posso dire che amo estremamente l’arte, in tutte le sue forme, e credo fortemente che gli artisti abbiano davvero una marcia in più; peccato che il mondo a volte dimentichi questa cosa, relegandola come ultimo interesse, mentre per me l’arte dovrebbe occupare e occupa il primo posto nella vita, perché è cibo per l’anima.

lunedì 12 ottobre 2015

ART OPEN SPACE: CALL OF ARTISTS III EDIZIONE

Giunge alla sua III edizione la call di Art Open Space, microcosmo dedicato all’arte contemporanea, indipendente e interamente autofinanziato, che ogni anno ospita sul suo spazio web una rassegna d’arte per la quale cerca e seleziona i sei artisti che ne saranno i protagonisti.

L’invito è aperto e rivolto a pittori e scultori, residenti in Italia, senza vincoli di età purché maggiorenni. La partecipazione alla selezione è gratuita.

Le mostre previste per il 2016 sono 6, una per ogni artista, pubblicate a cadenza bimestrale di cui la prima in Febbraio.
Ogni personale prevede la pubblicazione online permanente su Art Open Space, di almeno dieci opere, accompagnate da una intervista/racconto dell’artista allo scopo di stimolare lo spettatore ad una percezione critica che gli consenta di individuare ed ammirare le diverse sfumature che contraddistinguono la poetica di ciascun artista.
Tutte le mostre sono corredate di un importante catalogo cartaceo, che racchiude anche la versione integrale dell’intervista all’artista, e che da quest’anno è ulteriormente arricchito dalla traduzione dei testi anche in lingua inglese.
Il catalogo sarà pubblicato, stampato e distribuito in tutto il mondo attraverso la piattaforma canadese Lulu.com.
I sei artisti protagonisti degli eventi 2016 saranno selezionati tra coloro che entro la data del
30 novembre 2015 faranno pervenire all’indirizzo e-mail artopenspace@outlook.it il seguente materiale:
-immagini di buona qualità di almeno 5 opere accompagnate da nota esplicativa che ne riassuma le informazioni basilari (tecnica, dimensione, titolo e tema)
-curriculum vitae

Come per le passate edizioni, la partecipazione è all’insegna della reciprocità, e ai 6 artisti selezionati viene unicamente richiesta la donazione di un’opera che entrerà a far parte della Collezione Art Open Space ed inserita nel catalogo della mostra, di cui l’artista riceverà in regalo una copia.
Misure, tecnica, supporto e tema dell’opera da donare sono a discrezione dell’artista, l’unico vincolo è che non si tratti di riproduzione e che sia espressione della disciplina per la quale si partecipa (pittura o scultura).

Entro la prima metà di dicembre, saranno pubblicati sul blog, i nomi degli artisti vincitori.

giovedì 8 ottobre 2015

Cultural Connections 2015

Grande soddisfazione per Sara Lovari, Enrique Moya Gonzalez e Massimiliano Luchetti che hanno superato una dura e lunga selezione, fatta tra i migliori artisti di tutta la Toscana, come spiega la
coordinatrice del progetto Sarah Ex "I tre artisti sono stati selezionati perche’,  pur avendo stili e tecniche diverse, hanno sensibilita’ artistiche e territoriali che li accomunano.
Il Progetto Cultural Connections unisce: College of international study, University of Oklahoma in Norman, Arts Council oltre a numerosi sponsor .
La mostra si terra’ presso la MainSite Contemporary Art (Home of the Norman Arts Council) 122 EAST Main Street in Norman, dal 9 Ottobre 2015 al 30 Novembre 2015."
Norman Arts Council’s Cultural Connections è una programma artistico e culturale per promuovere i legami tra la città di Norman, Oklahoma, e le città con cui è gemellata in tutto il mondo. Il programma di “connessione culturale” prevede degli scambi tra artisti: si tratta, da un lato, di ospitare alcuni artisti emergenti dall’estero per condividere il loro patrimonio con la Norman Art’s Council, attraverso la loro arte, e, dall’altro, di inviare nelle varie città gemellate artisti provenienti dalla città di Norman per promuovere la storia della città a livello internazionale. 
Gli artisti arrivati nella citta’ di Norman il 25 settembre 2015, dopo aver lavorato all’interno della Galleria, presenzieranno il 9 Ottobre all’Opening della mostra tra opere, video ed installazioni.

mercoledì 30 settembre 2015

Catalogando: SELENIA BOSSO

.:: catalogo::.
Le sue donne sono l’emblema di una bellezza che non nasce dalla perfezione estetica ma, al contrario, dall'insieme di quelle imperfezioni, di quelle mille sfumature, che rendono ogni corpo unico e diverso dagli altri, in grado di parlare e di raccontare di sé. Nudi di donna carichi di personalità, di un’essenza che erompe dalle forme accentuate e dalla semplicità degli eccessi.
"Ho sempre sentito la necessità di disegnare e di dipingere; forse perché la pittura ti permette di essere completamente libero, e puoi esprimere quello che senti, o quello che sei, senza doverlo razionalizzare. La pittura è diretta, è sincera, dipingendo non si può mentire. La bellezza di un quadro è data anche dal fatto che attraverso di esso è possibile cogliere alcuni aspetti della personalità dell'artista e della sua visione del mondo. Così, mentre l'artista racconta qualcosa con la sua opera, allo stesso tempo l'opera racconta qualcosa dell'artista.
Il tema dei miei quadri è quasi sempre il nudo femminile; tema che mi affascina da sempre, tramite il quale vorrei rappresentare la bellezza più intima e naturale che appartiene ad ogni donna. È di solito una nudità totale, attraverso la quale voglio spogliare le mie donne di tutto il superfluo, lasciandole libere di mettersi veramente a nudo, senza vergogna e in modo naturale. Un po' in bilico tra antico e moderno, le mie donne sono poste in una dimensione al di fuori dello spazio e del tempo." Selenia Bosso

Selenia Bosso nasce a Chieti nel 1987 e, dopo una parentesi di 5 anni vissuti in Venezuela, a dodici anni si trasferisce con la famiglia a Milano. Qui trascorre la sua adolescenza, appassionandosi presto al mondo dell'arte ed in particolare alla pittura. Nel 2006 si diploma al liceo artistico Umberto Boccioni, con indirizzo figurativo, e negli stessi anni inizia a dipingere per conto proprio, portando a termine i suoi primi lavori.
Da sempre affascinata dal fermento artistico sviluppatosi in Europa, e soprattutto a Parigi, nei primi anni del Novecento, i suoi quadri si ispirano principalmente ai pittori di quel periodo.
Nel 2015 è tra i finalisti della sezione pittura nella quarta edizione del concorso "Who Art You?".

PREMIO ARTE LAGUNA

Il Premio Arte Laguna, organizzato dall' Associazione Culturale MoCA - Modern Contemporary Art - in collaborazione con lo Studio Arte Laguna, è giunto alla sua decima edizione.
Il concorso, ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana ed è patrocinato tra gli altri dal Ministero degli Esteri, Regione del Veneto, Università Cà Foscari di Venezia, IUAV, Istituto Europeo di Design.

Il bando prevede l’assegnazione di 6 premi in denaro da € 7.000 ciascuno, l’allestimento di un’importante esposizione collettiva all’Arsenale di Venezia, 4 mostre in Gallerie d’Arte Internazionali, 2 collaborazioni con Aziende, 7 Residenze d'Arte, 3 partecipazioni a Festival Internazionali e pubblicazione del catalogo.
Il Premio è aperto a tutti gli Artisti, senza limiti di età, sesso, nazionalità o altra qualificazione.
Ogni artista può partecipare con una o più opere anche a più sezioni.
Le discipline ammesse sono: Pittura - Scultura e Installazione - Arte fotografica - Video Arte - Performance - Arte Virtuale e Digitale - Arte Ambientale/Land Art
La selezione delle Opere candidate sarà effettuata da una giuria internazionale composta da 11 membri suddivisi nelle sei sezioni di concorso. Curatore e presidente della giuria è Igor Zanti, critico d’arte.

Gli artisti possono iscriversi entro il 18 Novembre 2015 con le modalità descritte sul bando.
Il premio prevede una quota di partecipazione.

info e bando completo su premioartelaguna.it

martedì 29 settembre 2015

Replica del direttore artistico Gaetano Pallozzi sul danneggiamento dell'opera al Premio Sulmona

Il direttore artistico del Circolo di arte e cultura “Il Quadrivio” di Sulmona, organizzatore del 42° Premio Sulmona – Rassegna internazionale di arte contemporanea, interviene sulla vicenda relativa al danneggiamento dell’opera “L’ultima cena” dell’artista MAD  - Gianni Colangelo - di Introdacqua (L’Aquila).
“Mi spiace per quanto accaduto”, ha affermato Gaetano Pallozzi, “tra l’altro sono stato io a scegliere e a invitare l’opera “L’ultima cena” al Premio Sulmona, così come ho avvisato tempestivamente l’artista MAD (Gianni Colangelo) del danneggiamento dell’opera. Tra l’altro sono stato io a scoprire l’accaduto. Ieri, come ogni mattina, sono andato alla Pinacoteca per visionare le opere e mi sono ritrovato davanti il pannello caduto e l’opera danneggiata. Come organizzazione ci siamo mossi subito ed abbiamo tempestivamente avvisato MAD. In 42 anni non si era mai verificato un episodio di questo tipo. Ancora non riusciamo a capire come sia caduto il pannello che si trovava dietro l’opera di MAD, visto che era ben saldo. Trattandosi di un’opera molto originale non vorrei che qualche vandalo, estraneo completamente al mondo dell’arte, abbia elaborato - in modo doloso – un’azione per provocare la caduta del pannello e di conseguenza il danneggiamento dell’opera. E’ nostra intenzione presentare una circostanziata denuncia alle autorità competenti allo scopo di salvaguardare l’immagine del Premio Sulmona e dei responsabili del Polo Civico Museale di Santa Chiara. Una decisione che vorremmo fosse condivisa anche dall’artista”.
Intanto il circolo di arte e cultura “Il Quadrivio” ha chiesto l’intervento del Comune di Sulmona al fine di inviare sul posto il personale competente per ripristinare il pannello.
“Resta il rammarico”, conclude Pallozzi, “per il danneggiamento dell’opera. Il taglio di fondi subito negli ultimi anni ci ha portato a forti tagli di bilancio, che si sono riversati anche sulle spese assicurative, oltre a dover richiedere – cosa di cui mi duole molto – un contributo ad ogni singolo artista e la liberatoria da ogni responsabilità”.

Il Premio Sulmona, vinto quest’anno da Roberta Buttini di Genova, potrà essere visitato fino a sabato 3 ottobre, dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle ore 15:30 alle 19:00 (ingresso gratuito). La cerimonia di premiazione, presentata dalla giornalista Daniela Miniucchi (Rai 2), si svolgerà alle ore 17:30 di sabato 3 ottobre, e prevede anche l’assegnazione del Premio di giornalismo. La manifestazione ha visto quest’anno in giuria i critici e storici dell’arte Vittorio Sgarbi, Carlo Fabrizio Carli, Toti Carpentieri, Giorgio Di Genova, Enzo Le Pera, Massimo Pasqualone, Duccio Trombadori, Maurizio Vitiello e dal segretario e organizzatore della rassegna Gaetano Pallozzi.

venerdì 25 settembre 2015

Danneggiata un'opera al Premio Sulmona

Increscioso incidente per l’artista abruzzese Gianni Colangelo - alias MAD - tra i partecipanti al Premio Sulmona con la sua opera cinetica dal titolo L’Ultima Cena; un pannello che si trovava dietro la scultura è crollato e l’ha travolta, spezzandola in due. Si tratta di un evento fortuito, ma l’artista si dice rattristato e incredulo dal modo in cui è venuto a conoscenza dell’accaduto, difatti, afferma di
aver ricevuto una telefonata da un suo conoscente con cui lo avverte che la sua opera in esposizione al Polo Civico Museale di Santa Chiara è delimitata da sedie in quanto il pannello di legno e  cartongesso che si trovava alle sue spalle ha ceduto ed è caduto rovinosamente sulla scultura danneggiandola notevolmente.
Recatosi immediatamente sul posto, Gianni Colangelo, ha trovato la sua opera schiacciata sotto il peso del pannello e praticamente divisa in due parti, nonostante si trattasse di un'opera in ferro, quindi molto robusta e resistente. "Le cose potrebbero essere potute andare anche peggio - confida l'artista - perché i visitatori, abitualmente, sostano in quel punto per osservare l’opera, ma fortunatamente in quel momento non transitava nessuno."
MAD racconta di non ha ricevuto alcun avviso da parte degli organizzatori della mostra riguardo l’accaduto e di questo è molto amareggiato: “Non solo per partecipare ad un evento espositivo occorre autotassarsi della cifra di 100 euro, ma si vede, seppur accidentalmente, la propria opera distrutta. Certe cose non dovrebbero accadere in un premio importante come il Premio Sulmona o quantomeno sarebbe opportuno avvisare dell’accaduto in primis il diretto interessato. Questo è il rispetto che si ha dell’arte e della cultura...”
Oltre al danno l’artista deve subire anche la beffa, perché sembrerebbe che l’opera, del valore di circa 5000 euro, non sarà rimborsata, in quanto la mostra non è coperta da alcuna assicurazione e grazie alle liberatorie gli organizzatori declinano ogni responsabilità.
Visto come stanno le cose, è auspicabile che Gianni Colangelo riesca quantomeno a restaurare la sua scultura, anche perché, dopo tanti successi fuori dal proprio territorio, un ritorno in patria così, proprio non se lo merita.

venerdì 18 settembre 2015

JASMINA ROJC: ESSERE E SENTIRE

I sogni di bambina che divengono realtà, un'amore sconfinato per l'arte, per la natura e per la propria terra, rappresentano "i fondamentali" della vita di Jasmina Rojc.
Artisticamente predilige esprimersi attraverso la pittura, passione che coltiva da sempre e per la quale si è trasferita in Italia per perfezionarsi all'Accademia di Belle Arti di Venezia.
I suoi dipinti sono un'esplosione di colori, di guizzi, di linee dinamiche e di luce, attraverso cui rappresenta, con un linguaggio informale, il paesaggio e il suo mutare con l'avvicendarsi delle stagioni.
Le linee circolari che ricorrono e si rincorrono nelle sue tele, rappresentano il cambiamento, l'evoluzione delle cromie che con il passare dei mesi e l'alternarsi dei cicli stagionale si manifesta. Ogni stagione riveste la natura con delle tinte diverse, ognuna di esse è a suo modo una tavolozza con specifiche tonalità, i toni del marrone e dell'arancio in autunno con i gialli delle foglie cadenti, o i verdi accesi della primavera dove i campi sono un tripudio di sfumature smeraldo. Jasmina Rojc ci affascina con le sue tele colorate, ricche di velature e di linee in movimento a cui riesce a dare un senso di profondità tale che ti sembra di entrare all'interno della tela, di addentrarti in quel suo mondo variopinto; ecco che ogni quadro diventa un viaggio, un'esperienza, una testimonianza di vita vissuta, una traccia tangibile del suo modo di essere e del suo modo di sentire.

Cristina Polenta




VOLTEGGIO


"La pittura è il mio punto di partenza, la base essenziale per la mia arte. Il limite bidimensionale della tela appaga abbastanza le mie aspettative, in più sono legata ai colori ad olio perchè mi permettono le migliori possibilità espressive, questa tecnica pittorica lascia creare finissime velature trasparenti e permette di ottenere effetti di luce e di profondità."




INCLINE





ICE FLOWERS



"[..] basta avere un gran desiderio di imparare molte cose nuove e poi tutto il resto arriva da sé, l’importante è seguire il proprio istinto e le proprie aspirazioni e fare le cose che ti piacciono"

                                                             


                 

EXPLOSIVE MIXTURE




ROLLING FLOWERS

LAGOON




"L’ispirazione la prendo da tutto quello che vedo, spesso nelle cose o nei momenti molto semplici e quotidiani, di solito le idee migliori emergono da situazioni casuali e accidentali che prendono forma all’improvviso."



SAILOR

"Il paesaggio è il mio tema principale, rappresenta un viaggio e il simbolo della vita. È un luogo dove non ti trovi sempre al sicuro però è un luogo dove ti senti vivo."



FLABELLUM


DEGRADATION


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