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mercoledì 29 aprile 2015

AR[t]CEVIA Art Festival CALL

L'estate si avvicina così come l'AR[t]CEVIA Art Festival, che si prepara all'edizione 2015 con la pubblicazione del bando per la selezione dei numerosi artisti che saranno i protagonisti di questo vincente progetto che negli anni è divenuto un punto di riferimento per gli appassionati e i professionisti dell'arte contemporanea.
Curatrice dell'evento si conferma Laura Coppa, la cui professionalità è sicuramente uno dei motivi del successo di questa maratona artistica tutta marchigiana.
Il bando prevede e comprende due selezioni; una consente di partecipare ad una collettiva, mentre la seconda riguarda la realizzazione di un'opera per uno dei 9 castelli del territorio di Arcevia.

AR[t]CEVIA CERCA ARTISTI #1: ESPOSIZIONE COLLETTIVA
La selezione per la collettiva è aperta ad ogni genere (pittura, scultura, fotografia,
installazioni, performance, video, land-art... ) e agli artisti di ogni provenienza ed età. È
prevista una sezione speciale dedicata all'ILLUSTRAZIONE.
Per partecipare alla selezione occorre inoltrare via mail un portfolio e/o immagini e/o
link a un sito personale (che contenga un numero di immagini e materiale a sufficienza, al fine
di far comprendere il proprio percorso e genere di ricerca) e il modulo #1 debitamente
compilato (in calce) all'indirizzo mail artceviartfestival@gmail.com indicando in oggetto
"artcevia015-#1".
Per installazioni, land-art o opere di particolare ingombro si consiglia di contattare
direttamente il curatore al +39 3451191199 o all'indirizzo mail artceviartfestival@gmail.com
indicando in oggetto "artcevia015 – urgente!".
Le selezioni resteranno aperte fino alla mezzanotte del 10 giugno 2015, o comunque
fino al raggiungimento di un livello qualitativo ritenuto sufficiente.
Gli artisti selezionati parteciperanno all'esposizione collettiva e saranno inseriti nel
catalogo della manifestazione.
Il catalogo AR[t]CEVIA 2015 sarà stampato in 1000 copie per la diffusione e promozione
dell'evento nel corso dell'anno. A ciascun partecipante verranno consegnate quattro copie del
catalogo, due delle quali dovranno essere lasciate in un non/luogo (fermata dell'autobus,
metro, treni, stazioni, bar, autogrill, centri commerciali, ecc.) e documentato attraverso una
foto da inviare via mail o attraverso tag nei social facebook e/o twitter..
Agli artisti selezionati è richiesto un contributo di 20 euro.

AR[t]CEVIA CERCA ARTISTI #2: AR[t]CEVIA NEI CASTELLI
AR[t]CEVIA seleziona artisti per la realizzazione e donazione di un'opera a uno dei 9
castelli del territorio di Arcevia che compartecipano al progetto.
Ciascun artista dovrà prendere visione del castello assegnato, delle caratteristiche
storiche, territoriali e architettoniche e creare un'opera ad hoc. La fase finale prevede la
donazione dell'opera in loco con serata inaugurale attraverso modalità e date da concordare.
Per ciascun artista è previsto un rimborso spese di 100 euro messe a disposizione dai
comitati dei castelli di Arcevia.
Per partecipare alla selezione occorre inoltrare via mail un portfolio e/o immagini e/o
link a un sito personale (che contenga un numero di immagini sufficiente a capire il proprio
percorso e genere di ricerca) e il modulo #2 debitamente compilato (in calce) all'indirizzo mail
artceviartfestival@gmail.com indicando in oggetto "artcevia015-#2". Si consiglia vivamente
anche il contatto telefonico al +39 3451191199.
Le selezioni resteranno aperte fino alla mezzanotte del 10 giugno, o comunque fino
al raggiungimento di un livello qualitativo ritenuto sufficiente.


info
Artcevia International Art Festival www.artcevia.org
sede operativa Corso Mazzini, 14 - 60011 Arcevia (AN)
tel. 3451191199 - artceviartfestival@gmail.com

lunedì 20 aprile 2015

Catalogando: RICCARDO RICCI

.::catalogo::.
Dura pietra marmorea solcata da rughe espressive, pieghe delle labbra talmente realistiche che sembrano possano dischiudersi da un momento all'altro; i soggetti scultorei di Riccardo Ricci sono persone assorte, assopite, assenti, quasi estraniate dal mondo che le circonda, con gli occhi cuciti o velati per non vedere o anche non vedersi, persone narcotizzate da una miopia che le rende incapaci di cogliere la realtà che le circonda.
"Non ho mai creduto nelle scorciatoie. Ho sempre pensato che più importante della meta è il percorso che si fa . Certamente è una scelta faticosa ed impegnativa, ma per me è l’unica strada possibile. Può costringerti in una posizione “anacronistica”, distante da ogni motivo superfluo che non sia quello del procedere nel metodo antico, nei suoi mille passaggi tra bozzetti e grandi armature, nei giri kilometrici spiando la forma che cresce, nel colpire, raspare, levigare il marmo sempre in quella insicurezza per una competizione così ardua. 
Non è uno scherzo. Sento di non avere sconti di nessun tipo, di dover stare in un confronto tra i più ardui." Riccardo Ricci

Riccardo Ricci nasce a La Spezia il 22/06/1970. Nel 1997 si diploma con lode in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara. In questi anni ottiene una borsa di studio di sei mesi che gli permette di soggiornare ad Atene e di frequentare la Scuola superiore di belle Arti della capitale ellenica. Parallelamente agli studi, inizia la sua esperienza di collaborazione con laboratori di ceramica prima e di marmo in seguito, che lo porta a realizzare opere scultoree per i maggiori artisti contemporanei come Maurizio Cattelan, Jan Fabre, Giuseppe Penone e molti altri. Espone in mostre sia collettive che personali, simposi e concorsi sia in Italia che all’estero ricevendo diversi premi. Nel 2011 una sua opera in marmo entra nella collezione permanente del MEAM Museum di Barcellona (Spagna).
Lavora in un proprio atelier nelle vicinanze di Carrara a ridosso delle Alpi Apuane, e delle cave di marmo. Attualmente è docente del corso di “Tecniche del marmo e delle pietre dure” presso l’Accademia di Belle Arti “P. Vannucci” di Perugia.


.:: acquista il catalogo ::.

Catalogando: ALESSANDRA CARLONI

.::catalogo::.
Racconti fantastici, delicate poesie narrate con il pennello, trascritte su tela. Soggetti e paesaggi onirici che colpiscono per la loro grazia e armonia per le tinte addolcite da rotonde sfumature; Alessandra Carloni è una sorta di moderna cantastorie che tramanda attraverso il mezzo incisivo dell'immagine le sue storie fuori dal tempo sospese in una dimensione fantastica, preziosi frammenti di puro incanto e di sogni ad occhi aperti.
“La pittura per me è una ricerca continua.
Ha una sua forza vitale legata dal nostro stato d’animo.
Cresce insieme alle nostre emozioni, si evolve in base ai periodi e i cicli vitali che si attraversano in diversi periodi della nostra vita.
La pittura racconta più di ogni altra cosa.
Gli diamo un inizio … ed è così difficile dargli una fine.”
Alessandra Carloni

Alessandra Carloni, nasce a Roma nel 1984, dove vive e lavora. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 2008 con la cattedra di Celestino Ferraresi e si laurea nel 2013 in Storia dell’arte contemporanea, presso l’Università “La Sapienza”.
Negli anni è crescente il consenso di critica e pubblico raccolto da questa artista che partecipa costantemente con successo a mostre e premi d'arte contemporanea.




PREMIO MARINA DI RAVENNA 2015

L’Associazione CAPIT di Ravenna, in collaborazione con il Mar - Museo d’Arte della città di Ravenna - e con il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività culturali, Regione Emilia Romagna, Camera di Commercio, Provincia e Comune di Ravenna, organizza la 59.ma edizione del Concorso di pittura “Premio Marina di Ravenna 2015”.

Il Premio è finalizzato a promuovere l’Arte contemporanea, in particolare fra le giovani generazioni, e a favorire un libero scambio di idee e di esperienze e ad incentivare un costruttivo confronto fra interessi e culture diverse.

La partecipazione è gratuita e riservata a pittori italiani e stranieri che alla data di scadenza del bando  - 30 giugno - non abbiano superato i 35 anni d’età. Si può concorrere con una sola opera, inedita, riconducibile esclusivamente al linguaggio della pittura, senza limitazione di soggetto, tecnica o stile. Per omogeneità di allestimento sono consentiti esclusivamente i formati 90x90 e 100x80 cm.

Gli artisti interessati dovranno far pervenire, entro il 30 giugno 2015, all’indirizzo “Premio Marina di Ravenna” c/o CAPIT Via Gradenigo n. 6 - 48122 Ravenna (Italia), il materiale specificato sul bando.

Il premio si articola in due fasi, la prima vede la selezione di 30 opere finaliste che saranno esposte nella Galleria FaroArte di Marina di Ravenna in una mostra che rimmarrà aperta al pubblico dal 22 agosto al 12 settembre.

Nella seconda fase una Giuria di qualità, composta da Claudio Spadoni, Beatrice Buscaroli, Vittorio D’Augusta, Marco Tonelli, Pericle Stoppa (curatore del Premio), esaminerà le trenta opere esposte alla Galleria FaroArte per la scelta dei cinque vincitori ex aequo del Premio Marina di Ravenna 2015.

Il Premio riconosciuto ai cinque vincitori consiste nell’opportunità di realizzare un proprio progetto espositivo in una sala personale al “piano nobile” del Palazzo Rasponi dalle Teste di Ravenna, uno dei più prestigiosi edifici storici della città, e nella pubblicazione di un pregevole catalogo.

info e bando
Capit Ravenna

giovedì 9 aprile 2015

GIUDITTA PELLIZZONI: SINUOSE GEOMETRIE

Una sensualità trovata nella purezza delle forme geometriche, dove anche gli angoli e gli spigoli più vivi divengono morbide rotondità: curve, linee che si intrecciano, si sfiorano, che ora si fondono per poi dividersi, linee che sembrano vive, che guizzano, che si abbracciano, che paiono danzare ora in coppia ora in un vibrante assolo.
Negli eleganti e raffinati quadri di Giuditta Pellizzoni c'è tutta la bellezza della forma, del segno e del colore. Figure procaci, femminilità prorompenti nate tra le pieghe di un'idea di essenzialità, dalla ricerca di una sintesi in grado di cogliere e restituire un'emozione utilizzando pochi e decisi tratti.
Forme femminili icone di un erotismo glamour, possenti e sinuose allo stesso tempo, ritratte con colori colori vivi e brillanti e dai contorni neri e decisi che le fanno sembrare come scolpite nella tela e da cui sembrano uscire con una tridimensionalità che mi riportano indietro nel tempo a ricordi e visioni di legno intagliato.
L'intreccio perfetto ed equilibrato delle forme di cui sono intessuti i soggetti di Giuditta Pellizzoni sono come l'insieme degli ingranaggi che compongono il meccanismo complesso ed efficiente di un prezioso orologio di precisione.


Cristina Polenta




LA BEVITRICE


"La mia ricerca è caratterizzata dallo studio del corpo femminile: il lavoro inizia con l’approfondimento di certi aspetti del volto e del linguaggio del corpo, e la ricerca di un giusto connubio tra segno e forma.
Il segno è semplificato al massimo, pochissime linee sono sufficienti a descrivere un’emozione, un gesto. E’ un po’ come fare un bozzetto veloce a matita, devi descrivere la posizione ed il modo in cui si muove un corpo utilizzando poche linee."


TOUT LES DEUX 
"Nei miei quadri non voglio entrare nel dettaglio come faccio ogni giorno con il mio lavoro, voglio che la mia pittura sia pura e diretta senza distogliere l’attenzione dal soggetto rappresentato."





"Inizio ricercando spunti su riviste , su internet, immagini di donne che possono ispirarmi sia per una determinata posizione o per un dettaglio particolare e da lì poi sintetizzo al massimo il segno ed inizio a rielaborare.
Queste immagini mi servono solo come input di partenza poi pian piano le “mie donne” prendono corpo nella mia mente e vita con la mia matita."



LE FEMME ET LE CHAT




EVA

                             

DONNE
"...fare la pittrice non la definirei una professione bensì una passione e per questo mi impegno sempre a trovare del tempo da dedicargli perché mi fa sentire bene e mi trasmette emozioni uniche."


"Con pochi segni cerco di far capire la posizione e l’emozione della situazione. Con un unico tratto le chiudo gli occhi e gli occhi chiusi possono trasferire diverse sensazioni: felicità, tristezza e comunque qualcosa di molto profondo."



BACIO




MADAME DE LEMPICKA




DONNA CHE PENSA



    

LA FEMME ET L'ENFANT



"Voglio far emergere lo stato d’animo che i protagonisti lasciano trasparire giocando con le molteplici opportunità che mi offrono la tela e la carta. 

A completare e valorizzare l’opera è appunto l’intervento con segni neri, decisi ed energici per sottolineare la relazione tra forza e debolezza che agitano continuamente i moti dell’animo umano ma soprattutto dell’universo femminile."


PREMIO ARTE RUGABELLA 2015

L’Associazione Pro Loco di Castano Primo in collaborazione con arteCa, Arte nel Castanese
nell’ambito della rassegna BIODIVERSITY promossa da ARK Cultural Property and Contemporary per EXPO in CITTÀ indice il Premio Arte Rugabella 2015 finalizzato alla promozione e alla valorizzazione dell’Arte sul territorio.
Il titolo del concorso è TUTTI FRUTTI HABITAT, una proposta d’indagine, un itinerario culturale che mette in luce il concetto spaziale o ideale in cui inevitabilmente si sviluppa la multiformità antropologico-culturale. Attorno a questa tematica gli Artisti potranno esprimersi attraverso la loro creatività, sensibilità e progettualità.

L’iscrizione al Premio è totalmente gratuita.
Il Premio è aperto a tutti gli artisti, senza limiti di età, sesso, nazionalità o altra qualificazione.
Ogni artista può partecipare con una sola opera, le discipline ammesse sono: Pittura - Scultura e installazione - Arte fotografica - Video Arte - Performance - Arte virtuale e multimediale.

La dotazione del Premio è così ripartita:
PREMIO ISTITUZIONALE Euro 1000,00 (mille/00) Il premio in denaro, senza alcuna trattenuta fiscale e senza acquisizione dell’opera, verrà consegnato in occasione della Cerimonia di Premiazione.
PREMIO SPECIALE Una mostra personale da realizzarsi a Castano Primo a favore di un Artista selezionato dalla Giuria. L’evento sarà organizzato da arteCa, promosso da Pro Loco di Castano Primo e avrà luogo in data da definire in accordo con l’Artista prescelto.

Gli Artisti possono iscriversi, entro
il 20/09/2015 per le iscrizioni on-line
18/09/2015 per le iscrizioni via posta (fa fede il timbro postale)


info e bando
http://www.prolococastanoprimo.it/

Celeste Prize 2015

Sono aperte le iscrizioni alla VII edizione del Celeste Prize 2015, il premio internazionale di arte contemporanea promosso e organizzato da Celeste Network.

Quest'anno il Premio Celeste ed il Celeste Prize diventano un unico premio internazionale sotto il nome di Celeste Prize, i due premi sono stati unificati allo scopo di dare ai partecipanti italiani una visibilità più vasta e opportunità non solo in Italia, ma anche all'estero.

Il comitato di selezione è presieduto dalla curatrice Koyo Kouoh, nata in Camerun e fondatrice del Raw Material Company, un centro per l'arte, la conoscenza e la società a Dakar.
Ogni opera presentata al premio sarà visionata dai curatori e critici d'arte del comitato di selezione: Nicola Müllerschön (Germania), Jörg Bader (Svizzera), Eva Barois De Caevel (Francia), Lucrezia Crippitelli (Italia), Miguel Lopez (Perù), Gaia Tedone (Italia), Aida Muluneh (Etiopia), Tobias Ostrander (USA), Rasha Salti (Libano), Gloria Sensi (Italia), David Teh (Singapore).

Dopo il grande successo della passata edizione, Milano ospiterà nuovamente la finale nel mese di novembre.
Durante la mostra delle 40 opere e dei 3 progetti finalisti selezionati si svolgerà la votazione e l'aggiudicazione dei premi.

In palio 20.000 € di premi in denaro:
Premio Progetto 4.000 €
Premio Pittura & Disegno 4.000 €
Premio Fotografia & Grafica Digitale 4.000 €
Premio Video & Animazione 4.000 €
Premio Installazione, Scultura & Performance 4.000 €


La deadline è fissata per il 30 giugno 2015.

Quota di adesione:
50 € per un'opera singola.
90 € per un progetto che può comprendere 10 opere.

info
http://www.premioceleste.it/celesteprize2015/

mercoledì 8 aprile 2015

Un'intervista a ... ERIKA AZZARELLO

Narrare un universo così complesso come quello femminile attraverso pochi ma efficaci dettagli è un dono che appartiene ad Erika Azzarello.
Con la sua penna a sfera, attraversa la profondità del mistero femminile, stratificando tratti infiniti dalle mille sfumature, tesse la trama complessa dell’essere donna, ne narra i misteri, ne svela le fragilità, ma anche la tenacia e la forza interiore.

Quando hai deciso che al centro di tutto il tuo lavoro ci sarebbe stata “la donna”?
Non credo ci sia stato un momento preciso in cui ho pensato che mi sarei occupata di donne. Istintivamente ho sempre tracciato linee femminili anche nell'infanzia e dopo anni, riprendendo la strada creativa, spontaneamente ho come ripreso il discorso lasciato in sospeso, forse per maggiore affinità rispetto ad altri universi.
In fase di ricerca e di studio ho affrontato anche altri soggetti, per esigenza di apprendimento e comprensione, arrivando poi alla conclusione che se volevo seguire un cammino di onestà e coerenza verso me stessa e verso gli “spettatori” del mio lavoro, l'unica strada era quella di parlare di qualcosa che conosco e che profondamente mi appartiene.
Inoltre, credo che la donna sia per antonomasia la creatura che meglio incarni l'armonia, la bellezza, il mistero ed il sogno, che sono alla base della mia visione artistica.
Oltre al soggetto, quali sono gli elementi che contraddistinguono la tua produzione?
La mia produzione è focalizzata sulla gestualità e sulle espressioni: uso i corpi femminili come essenziale veicolo di comunicazione e amo spesso centrare l'attenzione sui dettagli. Per questo, studio inquadrature che prima di tutto sono fotografiche e, solo in seconda battuta, vengono adattate alla trasposizione grafica o pittorica.
Il simbolismo è presente come elemento che rinforza il concetto di base, ma ritengo non necessario forzare l'immagine, pertanto si tratta di dettagli non invadenti o di elementi naturali di contorno. Se l'immagine è immediata e senza fronzoli, arriva più facilmente e viene compresa anche da un occhio non tecnico.
Del resto questo approccio mi rispecchia anche caratterialmente ed è in linea con il mio obiettivo di coerenza ed onestà intellettuali.
Il tuo ultimo progetto si intitola “Corporea”, me ne parli? Come è nato?
Corporea nasce da un progetto fotografico.
Un'amica pittrice mi aveva chiesto di farle alcuni scatti da utilizzare per i suoi lavori e riguardandoli in post-produzione è maturata in me l'idea di realizzare qualcosa che da tempo mi riproponevo e che, inconsapevolmente, avevo già iniziato con altri lavori più piccoli e frammentati.
Sulla tecnica più appropriata la scelta è ricaduta subito sulla biro che già utilizzavo da un paio di anni, ma solo su carta. La forza e la grazia dell'inchiostro appaiono ancora più evidenti sulla tela ed ho voluto cimentarmi con dimensioni impegnative perchè cercavo l'impatto visivo, volevo avvolgere il fruitore fra gli intrecci dei miei tratti e dar spazio ad una donna che, seppur timidamente, grida attenzione.
E' una serie autobiografica, ma nella quale credo che ogni donna possa riconoscersi. Ho tentato di rappresentare la grazia, la semplicità, il senso riflessivo e sottilmente malinconico che ritrovo in me stessa con l'intimità, la luce e l'attenzione verso i piccoli gesti...mi piaceva l'idea di un percorso con un inizio sfuggente, che man mano divenisse sempre più chiaro: una donna che non si apre immediatamente verso gli altri, ma che ha bisogno dei SUOI tempi, prima di consentire a qualcuno di guardarla dentro.
E' un viaggio che attraverso il corpo conduce all'anima.
Con Corporea, hai sperimentato l’uso della biro su tela. Come è stato questo primo approccio?
In realtà avevo già fatto un altro lavoro su tela appositamente per un evento a cui ho preso parte, pochi mesi prima di iniziare a lavorare su Corporea, ma con una tela più complicata da gestire, perciò poi passare ad una grana più delicata e fine è stato semplice. Come supporto mi soddisfa moltissimo, mette ancora più in evidenza l'incisività di questa tecnica e ho avuto modo di constatare che il risultato colpisce particolarmente anche chi osserva da esterno.
Posso addirittura affermare che ormai la preferisco alla carta.
Sono diversi anni che hai intrapreso il tuo percorso artistico. Se è accaduto, come si è evoluto il tuo mondo espressivo nel tempo?
Dal 2007 ho riscoperto volutamente una passione lasciata da parte per ben 15 anni: è stata una sfida, un'avventura difficile ed entusiasmante che ancora oggi mi emoziona e che ha dato il senso che cercavo alla mia esistenza, salvandomi letteralmente.
Ho ricominciato da zero e non ho voluto improvvisare, perciò sono andata a studiare pittura ad olio da un artista della mia città, così, essendo principalmente un paesaggista, i miei primi dipinti hanno cieli luminosi, fogliame leggero, ma denso e i colori della mia terra.
Ma la mia ansia di recuperare il tempo perduto, mi ha spinto gradualmente a sperimentare per conto mio anche altre tecniche ed altri mondi: l'attrazione per la ritrattistica è stata molto forte. Amo perdermi tra le pieghe di un volto e nei riflessi umidi degli occhi, perciò per 4-5 anni ho seguito due strade parallele alla continua ricerca della mia identità. Poi come in tutte le cose arriva il momento di fare una scelta che, ora comprendo, non poteva essere diversa.
Sulle tecniche, invece, non ho voluto mai scegliere, trovo affascinanti la pittura ad olio ed a pastello, così come l'aspetto grafico e più deciso delle matite e della biro.
Difficile stabilire un punto di arrivo, anzi vorrei proprio che non ci fosse: per me è un continuo viaggio alla scoperta delle mie sensazioni e grazie ad esso ho imparato ad aspettare, ad ascoltarmi ed a seguire la direzione dei miei pensieri traducendoli in segni.
“salvandomi letteralmente” è un’affermazione forte…
Ne sono cosciente...ma quando penso da dove vengo ed al mio percorso di questi anni, non posso che affermarlo.
Credo che tra le cose peggiori che possano capitare nella vita, ci sia il non poter fare ciò che si ama davvero e a cui si tende naturalmente, prendendo strade sbagliate che portano inevitabili vuoti interiori e senso di frustrazione. Io ho vissuto tutto questo ed ho rischiato di rimanervi imbrigliata. Ho avuto la forza e la fortuna di poter decidere ed ho cambiato direzione; oggi, quando mi guardo, mi riconosco.



Intervista di ART OPEN SPACE 

per la mostra MESSAGGI INTERIORI - Rassegna d'Arte 2014
a cura di Cristina Polenta

mercoledì 1 aprile 2015

Art Open Space ti augura ...


ECOMUSEO DEL PAESAGGIO Bando per la selezione di performance e installazioni

ECOMUSEO DEL PAESAGGIO#MONTECAROTTO è un’iniziativa realizzata da Inteatro e dal Sistema Museale della Provincia di Ancona che si inserisce nel contesto FESTIVAL DEL
PAESAGGIO, rassegna artistica che fa parte del più ampio progetto dedicato alla promozione del territorio dei Colli Esini a cura della Comunità Montana dell'Esino Frasassi.

Il 7 giugno, nella splendida cornice del Parco Naturale del Trabocco a Montecarotto (AN), Inteatro presenterà l’azione conclusiva e più spettacolare del progetto, la realizzazione di una passeggiata/evento che si snoderà attraverso un percorso dove saranno realizzate delle installazioni ed azioni artistiche create da giovani artisti, selezionati tramite bando di concorso internazionale, con la finalità di dare valore e significato al paesaggio urbano e rurale. Lungo i sentieri saranno realizzate opere artistiche ed azioni performative create da artisti professionisti che realizzeranno iniziative ad hoc.

Il bando di concorso è aperto ad artisti visivi, artisti di strada e performer, singoli o in gruppi che realizzeranno delle opere le cui caratteristiche principali saranno l’unicità, l’effimerità, la deperibilità e l’impiego di low technologies in quanto dovranno prevedere un utilizzo nullo o “minimo” di strumentazione tecnica.

Le domande di ammissione devono pervenire entro il 13 APRILE 2015.

Una Commissione selezionerà un massimo di 10 lavori: opere singolari, audaci, innovative – valutate per originalità, qualità artistica, coerenza, attinenza con lo spazio, rispetto dei caratteri di “unicità”, “effimerità” e “deperibilità”, “bassa tecnologia” – che saranno invitate a partecipare all’evento del 7 giugno.

Al termine della passeggiata il pubblico e una giuria esperti saranno chiamati a scegliere il lavoro artistico ritenuto più significativo e di maggior rilevanza tematica e ad assegnare un premio in denaro al progetto vincitore.

info
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