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giovedì 18 giugno 2015

Catalogando: Cristiana Zamboni

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Per lei dipingere è tutto, è il suo mondo, il suo rifugio. Si esprime attraverso un figurativo raffinato, fatto di forme sinuose, la sua è un’arte indubbiamente elegante. Predilige raffigurare angeli o figure femminili per poter trasmettere forti emozioni ma con garbo e dolcezza, quando vuole affrontare tematiche di attualità invece si affida ad un linguaggio informale. Cristiana Zamboni ama sperimentare, lasciarsi andare, farsi guidare la mano dall’opera stessa, è così che a volte si ritrova anche a considerare e unire stili diversi se questa glielo “impone”, un’artista in grado di farsi strumento e che riesce a rispettare il ritmo dettato dalla creatività.
“L’arte per me? ..Hai presente quando arriva la primavera e corri nei campi immersa nel profumo di lavanda?oppure quando rientri in casa la sera durante le due settimane prima del Natale? E’ il mio mondo a parte, il mio nascondiglio, non ci sono realmente le parole per spiegare cosa provo quando m’immergo in quel mondo, nel mio mondo fatto di forme e colori. E’ diventata una necessità fisica, come il dormire od il mangiare. Anche come mezzo di comunicazione, non sono brava a parole e spiegarmi con la mia timidezza diventa difficile, ma con le mie tele sono loquace non ho paura dei commenti altrui e sono certa di farmi comprendere. Il mezzo per me più veloce per farmi avvicinare al prossimo in punta di piedi, non uso mai colori molto forti o scene cruenti, non credo ci sia bisogno di violentare una tela per rendere un concetto. In conclusione l’arte è il mio pensiero, la mia mano è la mia emozione e di questo ne faccio vita e linfa per comunicare attraverso il mio mondo emozionale ciò che vorrei fosse il mondo, la vita umana e la nostra consapevolezze d’esistere e poter apportare un cambiamento a quel che ci porta disagio.” Cristiana Zamboni

Nata a Milano il 25 giugno 1969, Cristiana Zamboni frequenta il liceo artistico di Bergamo e scopre di avere nette affinità con l'arte classica e neoclassica. Diplomata, segue per un anno il corso di laurea lettere antiche con specializzazione in archeologia.
Frequenta contemporaneamente l'istituto d'arti grafiche e figurative San Calimero a Milano. Collabora con alcuni studi per la progettazione e realizzazione di quadri d’arredamento che le danno una notevole impronta portandola a prediligere grandi dimensioni intersecandoli ed armonizzandoli con l’ambiente circostante.
Numerose sono le mostre che la vedono protagonista, recentemente è stata premiata al Museo Mas d’arte e scienza di Milano con il 1°Premio ex aequo per la sezione pittura del concorso Internazionale indetto dal Centro Leonardo Da Vinci di Milano.


Florence BIENNALE 2015

La Florence Biennale, indipendente ed autofinanziata, è giunta alla sua X edizione. In sinergia con il Comune di Firenze e le istituzioni cittadine, la manifestazione si terrà a Firenze nella storica sede della Fortezza da Basso, dal 17 al 25 ottobre 2015.

Essere un artista partecipante alla X Florence Biennale è possibile solo tramite selezione da parte del Comitato di Selezione Internazionale dopo attenta valutazione del curriculum artistico e delle opere presentate.

Gli artisti che sono interessati a partecipare alla Florence Biennale possono sottoporre la propria candidatura al Comitato di Selezione Internazionale compilando apposito modulo on line

Hanno invece diritto a partecipare senza ulteriori selezioni:
- gli Artisti che sono già stati ammessi dal Comitato di Selezione Internazionale nelle passate edizioni
- gli Artisti che hanno già partecipato ad almeno una edizione della Florence Biennale
- gli Artisti selezionati da Enti pubblici e di nota rilevanza culturale dopo approvazione del Comitato di Selezione Internazionale

Sono ammesse opere che rientrano nelle seguenti categorie artistiche: Pittura, scultura, opere su carta, fotografia, installazione, video art, digital art, mixed media, ceramica, textile art, gioiello d’arte, performance.

Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre il 21 agosto 2015 (scadenza prorogata).


info e modulo per iscrizione

La Marguttiana di Amerigo Lupi I edizione

Promossa dal Movimento Cristiano Lavoratori “MCL di San Terenzo” con il patrocinio del Comune di Lerici e di Sala Culturale Cargià, torna sotto una nuova veste lo storico evento culturale che coinvolge il territorio di San Terenzo dal lontano 1976: LA MARGUTTIANA DI AMERIGO LUPI Mostramercato di Pittura.

In questa edizione, curatore della sezione pittura sarà Ezia Di Capua, direttore di Sala Culturale Cargià.

La partecipazione è aperta agli artisti italiani e stranieri di ogni età.
Gli artisti pittori potranno esporre al massimo cinque opere. Il tema delle opere è libero e saranno ammesse tutte le tecniche pittoriche. Le opere, con le relative attaccaglie, non dovranno superare i cm. 70 X 100. Sul tergo di ogni opera dovranno essere specificati il nome dell'artista, la data e il luogo di nascita, l'indirizzo di residenza, il recapito telefonico, indirizzo e-mail, si prega di consegnare al curatore breve curriculum artistico firmato in calce dall’artista.
Durante la manifestazione è gradita la presenza degli artisti che saranno responsabili delle loro opere, le sorveglieranno e le promuoveranno .

I partecipanti dovranno compilare un modulo di adesione e versare la quota di € 5 (cinque) a “MCL” a simbolica copertura delle spese organizzative. 

Gli artisti partecipanti dovranno portare le loro opere entro le ore 9,00 del 25 Luglio in Via Azzarini,1 nel Centro Storico di San Terenzo.

Per Info, bando e modulo di iscrizione:
Sala Culturale CarGià – Curatore Ezia Di Capua cell.: 348 8964150 eziadicapua@libero.it 


LA MARGUTTIANA DI AMERIGO LUPI
Prima Edizione MOSTRAMERCATO
DI PITTURA
                        ---
CENTRO STORICO DI SAN TERENZO
25 – 26 – LUGLIO 2015
dalle 9:00 alle 24:00

giovedì 11 giugno 2015

GLORIA GUSELLA: AMORE PRIMORDIALE

Prendendo a prestito le parole di una nota canzone, la materia, è il suo centro di gravità permanente. Sentirla, scolpirla, scavarla e vederla prendere la forma ideata, è la fiamma che da sempre tiene viva una grande passione, nata ai tempi del liceo artistico dove scelse più per istinto che per convinzione l'indirizzo scultura e che da allora si è trasformata in un crescendo di emozioni e soddisfazioni, in quello che Gloria Gusella oggi definisce come il suo "amore primordiale".
Il perfezionamento all'Accademia e alla Scuola del Marmo a Carrara e l'aver conosciuto maestri che le hanno lasciato ognuno un pò di sè, anzi, del meglio di sè, la competenza certo... ma soprattutto il coraggio di osare, di approfondire, di sperimentare senza timore per scoprire l'arte in ogni sua sfaccettatura, hanno fatto di Gloria Gusella ciò che è oggi: un'artista legata a doppio filo al proprio lavoro, appagata da una dedizione totale.
Dopo anni passati a sperimentare materiali e stili diversi, ora vorrebbe focalizzare un proprio linguaggio scultoreo che la renda immediatamente riconoscibile come già accade con le sue xilografie, tecnica incisoria che le è particolarmente congeniale perchè, come la scultura, le consente un contatto diretto con la materia che penetra e affonda consapevole che nessun margine di errore le è consentito.
Materia e scultura sono l'ecosistema in cui Gloria Gusella, vive, respira e lavora.


Cristina Polenta




PRESIDENTE DE MI VIDA

xilografia

"La passione della Xilografia nasce in Accademia. Seguivo un corso di incisione obbligatorio per il mio percorso di studi, la docente insegnava diverse tecniche di incisione, per lo più su supporti metallici, ma tra queste vi era spazio anche per la tecnica xilografica. Mi innamorai della xilografia perché tra le varie tecniche di incisione è quella che più si avvicina alla scultura, scavi nella materia, è come nel marmo: non puoi sbagliare.
...Mi iscrissi specificatamente al corso di xilografia, e lo feci per ben due volte. 
Da questo mio amore per la materia ne consegue la scelta di esporre le matrici e non le stampe. La fatica, il lavoro, la precisione, stanno tutte nella tavoletta di legno, la stampa è “una bella conseguenza""





NICO
xilografia



SATSU

xiolografia





SISTER

xilografia

"É difficile per me scegliere tra scultura e xilografia perché ora come ora non riuscirei a fare a meno di nessuna delle due.  Certamente la scultura (specialmente su marmo) mi soddisfa e mi gratifica di più:
 è il mio amore primordiale."




IL MONELLO
OMAGGIO A CHARLES CHAPLIN

xilografia




ALFREDINO

xilografia

..La xilografia però è quella che mi sostiene quando non ho la possibilità di scolpire, (visto che richiede poco spazio e poca attrezzatura), e va a compensare il vuoto che ho in certi momenti."






VERENA
xilografia


L'INDIANO

xilografia



mercoledì 10 giugno 2015

Un'intervista a ... ANNA LORENZINI

“Le tue membra, la mia membrana" è il primo dipinto che ho visto di Anna Lorenzini, un autoritratto in cui compare in primo piano con gli occhi grandi e spalancati e dalla membrana tanto liquida che li fa sembrare due pozzi profondi e senza il fondo, di quelli con le acque così scure che pare abbiamo inghiottito tutti i raggi del sole.

Raccontami di Anna, del suo percorso di vita e artistico..
Fin da piccola capii che il mio sogno sarebbe stato fare della pittura la strada da seguire; utilizzavo le scatole di pastelli di mio fratello maggiore, da lui completamente ignorate, e mi immergevo dentro ai miei fogli.
Il mio percorso formativo ha avuto uno svolgimento piuttosto lineare: dopo essermi diplomata al Liceo artistico G. Ferrari di Morbegno (SO) nei quattro anni di percorso classico, ho ottenuto l’attestato del quinto anno integrativo (facoltativo), da me svolto perché gli studenti dell’anno ’88 dovevano aver quel tipo di titolo per poter accedere all’università.
Nel settembre 2007 l’esame per entrare a Brera nel corso di pittura. Presa. Dopo i primi tre anni ero convinta di non voler continuare, ma con l’insistenza del mio relatore di tesi, mi convinco nell’iscrivermi al biennio e a laurearmi nella specialistica dello stesso corso nell’aprile del 2013.
Durante e dopo la laurea ho avuto l’occasione di esporre in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, in particolar modo lavoro in collaborazione con Artitude Aptitude for Art per il mercato russo da giugno 2012 e per quello cinese da ottobre 2013.
Come ti sei trovata all’estero? c’è curiosità per gli artisti italiani? Qual è, a tuo giudizio, la visione che gli stranieri hanno di noi?
Per quello che riguarda la mia esperienza dipende dal Paese; premettendo che di persona ho partecipato fisicamente soltanto alle due mostre in Svizzera, luogo in cui vedono gli italiani con molta curiosità perché fanno sempre un certo riferimento con il passato, loro stessi per primi, in quanto ancora legati ai loro artisti principali, come Segantini e e Giacometti.
Dalle esposizioni in Russia mi sono arrivati molti appagamenti, è il Paese straniero che, tra i tre in cui ho avuto occasione di esporre, mi ha dato più soddisfazioni, le realizzazioni erano molto gradite e gli “spettatori” molto interessati.
Per quanto riguarda la Cina, invece, ho avuto una sensazione di maggior distacco, essendo piuttosto connessi con le loro tradizioni, che prevedono una ritrattistica dalle caratteristiche più orientali (o per lo meno così mi è stato spiegato).
Facciamo un passo indietro. Hai detto che ai tempi dell’università, pensavi di fermarti al primo triennio e di non proseguire con il conseguimento della specialistica. Perché? Non eri soddisfatta?
In realtà non particolarmente.
Non avevo ancora imparato ad apprezzare Milano, che ai tempi proprio non mi piaceva, e già questo mi faceva fare un passo indietro dall’idea di intraprendere la specialistica. Ero oltretutto convinta che l’Accademia non mi stava dando ciò che mi ero aspettata, alunni poco seguiti, non accompagnati verso il mondo dell’arte al di fuori dell’università, ovvero gallerie, curatori etc.
Poi, come dicevo, attraverso le insistenze del mio relatore di tesi, ho iniziato a prendere in considerazione l’idea di ricredermi.
Infatti mi sono iscritta al biennio grazie anche alla sua determinazione nel non farmi smettere e, con il senno di poi, devo dire che è stata la scelta migliore, gli ultimi due anni mi hanno dato l’opportunità di ampliare me stessa nella mia creatività e la possibilità di pensare all’arte come un lavoro.
Come mai hai scelto di esprimerti attraverso la ritrattistica?
Semplicemente perché è ciò che meglio esprime le sensazioni che più mi appartengono, è il modo più diretto per materializzare l’introspezione mia personale e delle figure che rivendicano la propria presenza nelle mie opere.
I ritratti si analizzano e noi analizziamo loro proprio come lo facciamo con la nostra persona.
Quando parli delle “figure che rivendicano la propria presenza nelle mie opere”, a chi ti riferisci?
Iniziai ad interessarmi di vecchie foto in bianco e nero quando chiesi a mia nonna di passarmi qualche fotografia che ritraesse mio papà nei primi anni della sua vita.
Feci un lavoro dedicato interamente a questo tema per un’esposizione che stavamo progettando con il corso di Arte Sacra.
Così cominciai ad andare alla ricerca di foto antiche nei cassetti dei miei parenti, non solo di mio papà, ma anzi, trovai delle foto eccezionali molto più passate, anche di fine ‘800.
Riuscii a ricostruire parzialmente un albero genealogico di entrambi i miei genitori.
Si tratta quindi persone che, per la maggior parte, ormai non ci sono più, e che quindi ritornano ad essere del tutto presenti alla memoria nei quadri in cui sono raffigurati.
Quando ho visto per la prima volta le tue opere sono rimasta stupita dalla malinconia di cui sono permeate, troppa considerando che sei giovane, poi ho scoperto che la tua vita è stata segnata da un evento molto doloroso, hai perso tuo padre molto presto, a quel punto mi è stato tutto più chiaro..
Esatto.. all’inizio degli studi universitari le mie opere non erano altro che dei semplici studi della tecnica, piuttosto che una ricerca di rappresentare delle situazioni interiori e intime in cui tutti si potevano riconoscere.
Quando ho scritto la prima tesi ho trattato il tema dell’autoritratto, sotto il punto di vista della fisiognomica, dell’espressività del volto; nella seconda tesi ho deciso di approfondire il medesimo tema, ma analizzandolo sotto il profilo psicologico.
Diviene così un autoritratto usato come metodo di autoterapia, una modalità di riparazione, andando a descrivere questa mancanza, mettendoci la mia persona in modo totale.
La mia membrana oculare diventa così lo strumento per rappresentare la propria interiorità, oggetto dell’ossessione, attraverso la fisicità del volto.
Da qui il titolo dell’opera e dell’omonima esposizione personale che finora più di tutte hanno segnato il mio percorso artistico: “Le tue membra, la mia membrana”.
Un desiderio che ti piacerebbe vedere realizzato?
Sicuramente mi piacerebbe in un domani che le persone riconoscessero me attraverso i miei lavori, senza ombra di dubbio.



Intervista di ART OPEN SPACE 
per la mostra ACQUE SCURE - Rassegna d'Arte 2014
a cura di Cristina Polenta

sabato 6 giugno 2015

Catalogando: RUBEN DOMENICO BROGNA

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Ruben Domenico Brogna è un artista di origini italiane che vive e lavora in Svizzera, sin da piccolo è attratto dal disegno, oltre a matite e pastelli sperimenta l’uso dei gessetti classici e ad olio, carboncini o acquarelli; è evidente già da allora la sua predisposizione verso l’arte. In Svizzera frequenta la scuola BMS artistica di San Gallo e da allora il suo interesse per la pittura diventa una vera e propria passione. Ama utilizzare tecniche e materiali diversi per imprimere ai suoi lavori quella dinamicità che rappresenta al meglio la sua sensibilità artistica, sempre in evoluzione e alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi.
 "Nel mio percorso artistico, ho attraversato diverse fasi partendo dal surrealista all' astratto fino a sviluppare una mia tecnica, composta da foto, schizzo e pittura ad olio. Mi affascina la combinazione di questi tre elementi in cui le mie opere assumono un effetto di movimento. Mi piace l’idea di rendere protagonista di un mio quadro la vita giornaliera, le mie opere recenti difatti raccontano di viaggi fatti, di luoghi visti, di dettagli che di solito non si notano a prima vista o a cui non si dà importanza. La prospettiva per me è molto importante, anche essa rende avvincente scene banali viste ogni giorno e in combinazione con la mia tecnica mi permette di catturare lo sguardo dello spettatore e non farlo solo sorvolare." Ruben D. Brogna


Figlio di emigranti italiani, Ruben Domenico Brogna è nato il 24 Aprile 1972 a Uzwil in Svizzera.
Dopo le scuole obbligatorie intraprende un apprendistato come geometra e successivamente si iscrive alla scuola BMS nel ramo artistico. In quel periodo apprende diverse tecniche di disegno e stili d'arte. Una combinazione tra creatività e architettura è frutto del suo lavoro come designer di allestimenti fieristici, interni e mobili nel cui ambito lavora dal 1997. Nel corso degli anni sviluppa diversi stili propri, tra l'altro una tecnica mista composta da schizzi, colori ad olio e fotografia. Insieme alla pittura si appassiona anche della fotografia e dell'arte del video.
Partecipa a varie esposizioni singole e collettive sia in Svizzera che in Italia dove per alcuni anni espone in diversi locali a Termoli (CB) con l’associazione la Tavolozza e l'associazione culturale Benito Jacovitti di cui ha fatto parte fino al 2009.

venerdì 5 giugno 2015

YICCA 2015 Young International Contest of Contemporary Art

Si chiudono il 16 giugno le iscrizioni al concorso Yicca 2015. Organizzato dall’associazione artistica A.p.s. Moho, l'edizione 2015, è la naturale continuazione del concorso Yicca 2009, dove il grande successo ottenuto con oltre 1000 partecipanti e l’ormai favorevole considerazione del mondo dell’arte internazionale, ha spinto l’associazione ad allargare i rapporti e le collaborazioni con gallerie e professionisti del settore. Appare evidente che spingere i “nostri” talenti all’interno del mercato dell’arte è il nostro principale obiettivo. Gli artisti che verranno selezionati dalla giuria, avranno la possibilità di esporre l’opera presentata in una galleria d'arte contemporanea di una importante città europea durante il mese di Settembre 2015.
Tra i 12 artisti che parteciperanno all'esposizione verranno proclamati primo e secondo classificato i quali vinceranno rispettivamente 3000 (tremila/00) e 1000 (mille/00) euro in danaro.
Saranno inoltre inseriti nel catalogo generale “Yicca 2015” e infine saranno invitati a soggiornare a spese dell’associazione A.p.s. Moho nella città dell'esposizione il giorno dell’inaugurazione.
Il concorso è rivolto a tutti gli artisti o gruppi di artisti, professionisti e non provenienti da qualsiasi paese del mondo.

DATE
20 Dicembre 2014 : apertura delle iscrizioni
16 Giugno 2015 : termine delle iscrizioni 
30 Giugno 2015 : comunicazione delle opere vincitrici
Settembre 2015 : Esposizione - YICCA 2015

Tutti coloro che gradiranno ricevere l'invito all'inaugurazione dell'esposizione sono pregati di richiederlo all'indirizzo e-mail: office@yicca.org  L' inaugurazione sarà accompagnata da un rinfresco. Tutte le informazioni sui termini e le modalità di iscrizione si possono trovare sul sito ufficiale www.yicca.org
Il termine per le iscrizioni è fissato al 16 Giugno 2015. L'iscrizione prevede il pagamento di una quota di euro 30,00. E' prevista la realizzazione di un catalogo finale che sarà a disposizione gratuitamente durante l'esposizione.

Ulteriori informazioni e materiale divulgativo possono essere richiesti all'indirizzo e-mail : press@yicca.org
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