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martedì 21 luglio 2015

Catalogando: Ivana Bukovac

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La memoria e l’identità sono i cardini della cifra stilistica di Ivana Bukovac, concetti che affronta e interpreta utilizzando figure femminili dalla valenza fortemente simbolica, volutamente inespressive, letteralmente “incastonate” in vestiti che sono una sorta di fusione tra un abito tradizionale e una maschera. La donna in sé diviene qualcosa di neutro, indefinito, che cerca la sua identità attraverso il racconto degli elementi simbolici del costume tradizionale che indossa.
“"La conoscenza di se stessi parte dalla conoscenza di casa propria”. Ritengo che questa semplice citazione calviniana possa risultare alquanto esaustiva per fornire le linee guida delle mia ricerca artistica in cui la memoria viene sempre evocata da tante entità tradizionali che si tramandano per far riaffiorare una traccia dell’identità collettiva. Messi insieme, i miei quadri formano inevitabilmente una narrazione in cui i volti spesso in contrasto con gli abiti, cercano di comunicare l’incertezza delle loro identità. Accanto a queste figure, si inseriscono i miei oggetti lavorati all’uncinetto eseguiti con capelli di persone diverse. Il capello, spesso usato nel quotidiano per provare l’identità di una persona, assume una funzione identificativa che può essere intesa come custode dell’individualità e dei ricordi ad essa collegati, così, intrecciando capelli di persone diverse, si annodano insieme anche le loro identità che una volta unite, perdono il loro carattere individuale per diventare parti di un’identità del tutto nuova in cui le singole esperienze rimangono sotto forma di ricordi sospesi nel tempo.” Ivana Bukovac

Ivana Bukovac è nata in Serbia, a Kruševac,nel 1985; vive e lavora tra l’Italia e il suo Paese.
Nel 2008 si diploma in pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia.
Consegue il diploma di secondo livello in pittura con lode presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2011. Numerose sono le mostre che la vedono protagonista. Nel 2010 è fra i dodici artisti scelti dalla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per gli “Open Studios & Workshow - 12 Artisti degli Atelier BLM”.
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