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lunedì 29 febbraio 2016

MY VIDEO contest - I vincitori

Art Open Space ha selezionato i 12 artisti che saranno i protagonisti con le loro clip del videobox “FOCUS” uno spazio dedicato alla promozione dell’arte contemporanea attraverso il video.

Gli artisti che saranno ospiti del box nei prossimi dodici mesi, il primo a partire da marzo, sono:
DANIELA BELLOFIORE (marzo)
ANTONIO FORTUNATO (aprile)
MAD (maggio)
ELISA PEDRETTI (giugno)
CAROLINA ROMIZI (luglio)
NADIA ISCHIA (agosto)
GIOVANNI LONGO (settembre)
ANTONIA BUFI (ottobre)
ANTONELLA ZITO (novembre)
SILVIA FORESE (dicembre)
PAOLA CALCATELLI (gennaio '17)
FILIPPO ERIDIERI (febbraio '17)

Un ringraziamento a tutti i numerosi artisti che hanno inviato la loro candidatura.
Alla prossima edizione!


SKIN, Visible White Photo Prize 2016

Posticipata al 10 marzo 2016 la deadline per aderire a SKIN - Visible White Photo Prize 2016 di Celeste Network.

Skin è una open call internazionale, aperta a fotografi, artisti e creativi italiani e stranieri senza limiti di età o di esperienza. E’ possibile partecipare sia come singolo che come gruppo o collettivo. Le immagini fotografiche candidate devono essere state scattate o create entro gli ultimi 10 anni e non è necessario che le opere siano inedite.

Sono previsti premi per 5.000 euro:
2.500 € Premio Progetto
1.500 € Premio Progetto, secondo classificato
1.000 € Premio Opera Singola

Entro il 31 marzo 2016 saranno pubblicati online le 5 opere singole e i 10 progetti selezionati che parteciperanno alla mostra finale. Ogni giurato pubblicherà online le sue preferenze per le 10 opere singole e i 10 progetti. Le opere e i progetti che ricevono il maggior numero di preferenze saranno considerate per la mostra finale.

Quota di adesione:
per un' opera 20 €, per ogni opera successiva 15 €.
Per un progetto 70 € (include fino a 10 opere), per ogni progetto successivo 60 €.

info e bando

venerdì 26 febbraio 2016

CONTAMINAZIONI

Nel capoluogo toscano, allo Spazio A di lungarno Benvenuto Cellini 13a prosegue il ciclo di incontri ‘Contaminazioni’. L’ospite di questo venerdì 26 febbraio, non sarà l’architetto Pietro Giorgieri, come precedentemente annunciato, ma Sergio Risaliti che terrà la conferenza “Da Pollock a Koons”: un excursus sugli artisti contemporanei portati a Firenze negli ultimi anni, che hanno trovato posto nei luoghi simbolo dell’arte cittadina, in un continuo dialogo tra antico e contemporaneo. “Piuttosto che un museo di arte contemporanea, è la città – centro d’arte mondiale – ad aprirsi al contemporaneo” ha spiegato Risaliti. Incursioni che spaziano tra moderno, modernismo e post-moderno, per aggiornare e re-inventare il rapporto con il passato, promuovendo nuove letture e interpretazioni dell’antico. Nella conferenza, che si terrà alle ore 17.30 come sempre, si parlerà dunque della mostra che nel 2014 ha accostato Jackson Pollock a Michelangelo, in palazzo Vecchio, e dell’evento che ha portato Jeff Koons lo scorso anno in piazza della Signoria, proprio di fianco alla statua del David, ma anche degli interventi di Mimmo Paladino in città e del riposizionamento del David sugli sproni del Duomo, come previsto originariamente, durante Florens 2010.



Spazio A
lungarno Benveuto Cellini 13a

HUMAN RIGHTS? #DIVERSITY - open call

HUMAN RIGHTS? #DIVERSITY vuole parlare della diversità in tutti i sensi.
Vogliamo estendere il concetto e parlare di ogni tipo di diversità.
Non solo diversità culturale, quindi, ma diversità in generale come fattore di crescita, di apertura mentale ed emotiva, di capacità di ascoltare l’alterità, di consapevolezza che anche noi siamo "i diversi" rispetto a qualcun’altro.
In HUMAN RIGHTS? #DIVERSITY gli artisti parlano del valore della diversità ma anche della violazione del rispetto delle diversità utilizzando il linguaggio dell’arte e così parlando con tutti, superando ogni barriera.
HUMAN RIGHTS? #DIVERSITY è una rassegna collettiva organizzata da AIAPI con Spazio-Tempo Arte e Art&forte e curata da Roberto Ronca, aperta agli artisti di tutto il mondo; viene organizzata presso la Fondazione Opera Campana dei Caduti dal 21 maggio al 21 settembre 2016.
Il vernissage inaugurale sarà organizzato sabato 21 maggio 2016. Il promo della manifestazione sarà pubblicato su aiapi.it, spaziotempoarte.com, sui canali Facebook e sul canale Youtube dell’organizzazione, su altri social network e su altri siti di promozione artistica, culturale e turistica. Saranno inoltre diffusi comunicati stampa ed inviti telematici alla mailing list di AIAPI, di SpazioTempo Arte, di Art&forte e della Fondazione Opera Campana dei Caduti.
A cura di Spazio-Tempo Arte sarà realizzato il catalogo video della manifestazione che verrà proiettato per tutta la durata dell’evento e che verrà pubblicato nel web sui canali dell’organizzazione. Il reportage della manifestazione sarà pubblicato su aiapi.it, spaziotempoarte.com e sul canale YouTube “robertoronca”.
La partecipazione all’evento è gratuita. Le uniche spese a carico degli artisti sono quelle relative alle spedizioni di andata e ritorno delle opere.
Per partecipare alle selezioni di HUMAN RIGHTS? #DIVERSITY ogni artista dovrà inviare:
-il Modulo di Adesione, compilato in tutte le sue parti e firmato (firma a mano) 
-una foto dell’opera (formato jpg minimo 300 dpi)
-un testo sintetico che colleghi l’opera al concept dell’evento, ovvero il messaggio dell’artista al pubblico (max 3 righe scritto con carattere Arial dimensione 12), in italiano e in inglese corretto (non è consentito l’uso di traduttori online per le traduzioni)
il materiale deve essere inviato a: hr@spaziotempoarte.com il tutto dovrà pervenire entro le ore 24,00 del 22 aprile 2016

giovedì 25 febbraio 2016

Saluzzo Arte 2016

SALUZZO ARTE 2016 - XXI Mostra di Arte Contemporanea - Pittura, Scultura, Grafica, Incisione, Fotografia e Design - in concomitanza con la XXXVIII Edizione del Premio “Matteo Olivero” per la pittura e per la grafica,  è una manifestazione che intende rinnovare il notevole successo sin qui ottenuto, proponendo in apertura, la mostra: “Le stanze del visibile”, curata da Giuseppe Biasutti, con il coordinamento artistico di Paolo Infossi e Roberto Giordana.

Saluzzo Arte è un’iniziativa riservata agli artisti, Associazioni culturali, Gruppi ma anche alle Gallerie, Studi d’Arte che desiderano proporre artisti affermati o giovani emergenti. Un evento ampiamente pubblicizzato su riviste specializzate e testate nazionali e locali, accessibile al pubblico mediante un biglietto d’ingresso.

La Mostra verrà allestita nei padiglioni espositivi dell’Ex Caserma Mario Musso, Sede della Fondazione Amleto Bertoni - Piazza Montebello, 1 - 12037 Saluzzo  - CN e rimarrà aperta con i seguenti orari:
Feriali: Venerdì e Sabato: dalle ore 15,00 alle ore 19,00
Festivi: Domenica e festività del Lunedì 25 Aprile: dalle ore 15,00 alle ore 19,00
Lunedì, Martedì, Mercoledì e Giovedì: Chiuso

Le richieste di adesione dovranno pervenire entro il giorno 1 Marzo 2016.

L’accettazione della domanda è subordinata al versamento dell’acconto in ragione del 50% del contributo + Iva, oltre ad una fotografia dell’opera destinata al Catalogo, corredata da titolo, tecnica, supporto e dimensioni.

Per qualsiasi informazione specifica e documentazione completa contattare il Coordinatore artistico Paolo Infossi: paoloinfossi@virgilio.it

lunedì 22 febbraio 2016

[de] Habitat, personale di Paolo Tosti

Sabato 27 Febbraio alle 18, in Galleria in Via XX Settembre, 27 a Imola, sarà inaugurata la mostra [de] Habitat di Paolo Tosti, curata da Paola Gennari.
La scultura di Paolo Tosti è un prodotto della Natura: il rapporto fra Cielo e Terra è presente in tutte le sue opere.
L’artista, ispirandosi all’archeologia urbana e industriale dismessa, non fa altro che riprendere il tema archetipico dell’architettura dalle origini arcaiche, in cui l’Uomo era ancora interconnesso con l’Universo. Tale costruzione architettonica è formata da riferimenti astrali semplici in cui, la linea verticale (Menhir) è il principio attivo, è il viaggio verso il cielo, verso le costellazioni, il sole, mentre la linea orizzontale (Dolmen) è il principio passivo, la terra, la natura. Le sculture di Paolo hanno questi due principi fondamentali originari che, l’artista, inconsciamente, trova nelle forme architettoniche abbandonate e silenti, per lui esclusiva fonte di ispirazione. È la sua specifica sensibilità che gli permette di Vedere spazi e forme che poi trasformerà: sottrae all’ambiente (de habitat) per aggiungere altro arrivando ad una sintesi formale, ad un’essenzialità spinta ai più alti livelli: l’Origine di tutto.
Nell’artista avviene una vera trasmutazione alchemica: nell’atto creativo dello scolpire, giunge alla simultanea trasformazione di sé che accomuna le sue azioni ai postulati fondamentali del pensiero alchemico, perché entrambi (soggetto e oggetto) si realizzano attraverso la ricerca della Verità.
È proprio per questo motivo che nelle sculture di Paolo percepiamo qualcosa di unico, di armonioso, di cosmico. Quasi possiamo vedere le sue opere che prendono vita: fluttuando nello spazio infinito, in silenzio, sembrano muoversi continuamente assumendo forme sempre diverse. È solo l’artista che le può fermare, bloccando il loro movimento in un tempo assoluto, sospeso.
La sua arte è unica e irripetibile, complessa per i contenuti profondi e antichi ed è per questo che diventa vera. L’artista ha bisogno di perfezione: nel rifinire arriva ad una precisione formale essenziale, dettata da una sapiente esperienza della tecnica di esecuzione. Da un unico concio di pietra ricava un’unica scultura, dove i vuoti scolpiscono i pieni, creando un’opera dalle forme di una realtà inconoscibile, misteriosadettata da una memoria di un tempo perduto: un tempo magico.
Le sue sculture ci portano in un mondo altro, in un [de] habitat ancora da scoprire.


Il Pomo da DaMo | Contemporary Art / Imola
mercoledì, venerdì, sabato, domenica ore 17-19
e per appuntamento al 333 4531786
info@ilpomodadamo.it
www.ilpomodadamo.it 


II edizione di LIVEART ROMA

L'Associazione Culturale Grifio Art Gallery, ha il piacere di invitarti a partecipare alle selezioni per la seconda edizione 2016 di LIVEART ROMA “Il Ritmo dell’Arte”,la mostra collettiva
internazionale che verrà allestita a Roma in zona piazza Venezia presso lo spazio espositivo Evasioni Art Studio in Via dei Delfini 23, in pieno centro storico, in una delle zone più caratteristiche della capitale.

Anche in questa edizione le opere selezionate daranno vita al Ritmo  dell'Arte, principio a cui si ispira l’intera collettiva.
La fase di selezione è gratuita e termina il 23 Febbraio 2016. Il tema è libero.

Gli artisti che verranno selezionati e che parteciperanno, verranno inseriti gratuitamente nel concorso online che partirà a breve il "Grifio Art Prize" per l'assegnazione con targa premio della nomination "The Best Online Artist 2016".

Per altre informazioni e bando completo: www.grifioartgallery.com

martedì 16 febbraio 2016

GENNARO BARCI: FORMA, COLORE E TRASPARENZE

Come la vita a volte prende pieghe inaspettate, così le sculture di Gennaro Barci assumono autonomamente forme proprie, spontanee.
L’artista si lascia guidare dalla materia e dal colore: osserva e ascolta, il suo plasmare è un percorso nel quale si lascia condurre da ciò che questi due elementi in qualche modo gli sussurrano. Le sue sculture sono forgiate da un istinto che prende forma attraverso il calore, che adopera per modellare e cristallizzare l’evoluzione di ogni sua opera, per fissare ogni minimo istante, dalla nascita alla realizzazione.
In ogni scultura è visibile tutto il ciclo creativo che l’ha resa tale, ogni opera è uno scrigno trasparente di colori che hanno preso forma.

Cristina Polenta



ANCHE IL DESERTO E' FATTO DI VITA

"Le mie sculture credo siano, nella maggior parte dei casi, il prodotto di un automatismo. 
Il vero momento in cui mi esprimo è quello in cui dipingo. [...] 
Si potrebbe dire che quando dipingo fecondo l'anima, il momento scultoreo è la sua gravidanza.."

INTEGRITA'


" [...] Dopo un periodo iniziale in cui nei miei lavori domina la materia, trovo quasi subito nel colore il mezzo più efficace e diretto per esprimermi."

IL SORRISO DELLA PRIMAVERA


UN BACIO RUBATO


"[...]attraverso la scultura, in un certo senso, ritorno in me, rianalizzo quell'attimo di espressione “incontrollata” e lascio che il quadro acquisisca la sua forma, che in fondo esiste già nel momento stesso in cui dipingo."


lunedì 15 febbraio 2016

Immaginario

Al RossoCinabro di Roma si apre una mostra collettiva dal titolo "Immaginario" che diventerà itinerante, nel suo percorso ospiterà le opere di 23 artisti contemporanei le cui creazioni rivivono il tema dell’immaginario, identificato non con l’opposto di ciò che è reale, ma piuttosto con quella zona opaca del sé che chiede di essere interpretata e condotta al senso. Questa esigenza di libertà del pensiero creativo, sta alla base del linguaggio e delle diverse identità culturali che contraddistinguono le oltre 50 creazioni, tra sculture, pitture e fotografie.
Gli artisti provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti sono: Tove Andresen, Annamaria Biagini, Raffaella Capannolo, Beatrice Cofield, Sigita Dackevičiūtė, Patricia Del Monaco, Anne Lise Kaaby, Hannes Hofstetter, Mariela Lechin C, Cris Llarena, Fiorella Manzini, Stefano Mariotti, Hans-Gerhard Meyer, Deanna Miesch, Chiara P, Alexandra Ramirez, Daniela Rebecchi, Paolo Remondini, Alfio Sacco, Ingvill Solberg, Georgeta Stefanescu, Ana Taveras, Traversi Guerra.
La mostra è curata da Cristina Madini.
L'ingresso è libero, è l'esposizione è visitabile fino al 15 marzo 2016, tutti i giorni esclusi sabato e domenica dalle 11.00 alle 19.00.


RossoCinabro
Via Raffaele Cadorna 28 
Roma
tel. 06 60658125 rossocinabro.com

UN'INTERVISTA A ... GLORIA GUSELLA

Prendendo a prestito le parole di una nota canzone, la materia, è il suo centro di gravità permanente. Sentirla, scolpirla, scavarla e vederla prendere la forma ideata, è la fiamma che da sempre tiene viva una grande passione, nata ai tempi del liceo artistico dove scelse più per istinto che per convinzione l'indirizzo scultura e che da allora si è trasformata in un crescendo di emozioni e soddisfazioni, in quello che Gloria Gusella oggi definisce come il suo "amore primordiale".
Cominciamo dalle tue passioni: la scultura e la la xilografia. Quando nascono?
La passione per la scultura avviene in maniera crescente dal 2004, quando mi iscrissi all'Istituto d'arte Pietro Selvatico di Padova. Né ora né allora sapevo il perché, ma entrata in quella scuola scelsi da subito di iscrivermi nella sezione di scultura. Da lì fu tutto un divenire. Ebbi la fortuna di avere come insegnante lo Scultore Sergio Rodella che ammiro e stimo molto. Lui mi fece innamorare del marmo, mi introiettò la passione per la materia “senti le curve” mi diceva “le devi sentire col corazon”. Man mano che riuscivo a plasmare una scultura esattamente come la immaginavo nella mia testa, sentivo crescere dentro di me un sentimento misto di orgoglio e gratificazione, ma il non esserne quasi mai pienamente soddisfatta mi ha sempre spinto a cercare di fare meglio. Finite le superiori nel 2009, su consiglio dei miei insegnanti, mi iscrissi all'Accademia di Belle Arti di Carrara, una volta lì trovai un'altra scuola superiore specializzata sulle tecniche e la lavorazione del marmo: la Scuola del marmo Pietro Tacca, alla quale mi iscrissi l'anno successivo del mio arrivo a Carrara. La passione della Xilografia nasce in Accademia. Seguivo un corso di incisione obbligatorio per il mio percorso di studi, la docente insegnava diverse tecniche di incisione, per lo più su supporti metallici, ma tra queste vi era spazio anche per la tecnica xilografica. Mi innamorai della xilografia perché tra le varie tecniche di incisione è quella che più si avvicina alla scultura, scavi nella materia, è come nel marmo: non puoi sbagliare. Mi iscrissi specificatamente al corso di xilografia, e lo feci per ben due volte. Da questo mio amore per la materia ne consegue la scelta di esporre le matrici e non le stampe. La fatica, il lavoro, la precisione, stanno tutte nella tavoletta di legno, la stampa è “una bella conseguenza”.
Tra le due ce n’è una che prediligi?
É difficile per me scegliere tra scultura e xilografia perché ora come ora non riuscirei a fare a meno di nessuna delle due. Certamente la scultura (specialmente su marmo) mi soddisfa e mi gratifica di più: è il mio amore primordiale. La xilografia però è quella che mi sostiene quando non ho la possibilità di scolpire, (visto che richiede poco spazio e poca attrezzatura), e va a compensare il vuoto che ho in certi momenti. Se dovessi veramente scegliere tra le due sceglierei comunque la scultura.
Ci sono delle persone che reputi esser state particolarmente importanti per la tua crescita artistica?
Come già detto, una figura per me molto importante è stato Sergio Rodella. Quando ancora non conoscevo la scultura e scelsi di iscrivermi a quel corso le cose sarebbero potute andare in mille modi. Se avessi trovato un insegnante svogliato o mancante di passione probabilmente non mi avrebbe fatto innamorare dell'arte in generale, per questo dico che ebbi la fortuna di conoscere Sergio Rodella che stimo non solo come scultore ma anche come persona. Ha avuto un metodo di insegnamento a volte anche un pò rude ma spinto sempre e comunque dalla passione. Vederlo lavorare incantava e affascinava allo stesso tempo. Altra figura importante è stato e lo è tutt'ora lo Scultore Fabrizio Lorenzani, mio insegnante alla scuola del marmo Pietro Tacca. Con lui sono cresciuta tecnicamente in maniera spaventosa e non ha fatto che accrescere il mio amore per la scultura. Quando lo vedo lavorare sembra di vederlo in un altro mondo perché si estrania da tutto e lo si vede stare bene in una sorta di pace dei sensi. Ora mentre lavoro il marmo mi sento completa, non ho più bisogno di niente e nulla esiste intorno a me.
Questo mio amore per la scultura però è sempre stato confinato alla scultura su marmo, fino al mio terzo anno di accademia quando è arrivato un nuovo insegnante: Paolo Grassino. Lui mi ha aperto un mondo. Essendo un artista eclettico e dai gusti difficili mi ha spinto quasi a rinnegare il mio amore per il marmo per farmi provare strade nuove attraverso altri materiali (silicone, poliuretano, gesso, legno, ecc...) e altre tecniche. Mi ha sempre spronato a fare di più, a osare. Mi ha fatto conoscere la freschezza e la leggerezza che possono avere le opere d'arte, ha puntato all'immediatezza del gesto togliendone tutte le frivolezze inutili. Queste tre persone mi hanno sicuramente influenzato perché quando stimi un artista sei portato a seguire in un certo modo le sue orme.
Nel tuo percorso di studi sei stata davvero fortunata, hai incontrato maestri che ti hanno trasmesso la loro passione oltre alle proprie competenze, ma probabilmente lo hanno fatto anche perché hanno visto in te un terreno fertile, hanno colto e creduto nelle tue capacità, non credi?
Beh diciamo che sono una persona che per carattere tende ad apprendere il più possibile, (questo è un po' quello che fa ogni artista, assimila tutto quello che trova nel mondo), mi piace imparare e mi appassiono in quello che faccio, questo mi aiuta a ottenere buoni risultati. Con i miei insegnanti è andata così: dalla mancanza iniziale di aspettative è scaturito in me il bisogno di dimostrare che ero in grado di fare. Spesso sono stati gli scontri con questi insegnanti a portarmi a fare di più; proprio per la stima che provo per loro il solo pensiero di poterli deludere mi faceva stare male. La fiducia da parte loro è arrivata dopo, allora trovando probabilmente terreno fertile hanno trasmesso in me capacità e passioni. Devo molto a loro.

Parco dell'Arte - IV edizione

L’Associazione culturale Mantova Creativa, in collaborazione con l’Ente Parco del Mincio, il Comune di Mantova e la società Tea SpA, indice la IV Edizione del concorso “Parco dell’Arte”, finalizzato alla promozione dell’arte contemporanea insieme alla valorizzazione di una zona di interesse ambientale, limitrofa alla città di Mantova, già sede delle tre precedenti edizioni.
Verranno selezionati i 5 progetti che troveranno posto sulle sponde del lago, accanto alle opere delle precedenti edizioni. Protagonista degli innesti creativi sarà sempre la zona conosciuta come “Sparafucile”, per via della presenza della casa che la tradizione vuole fosse abitata dal personaggio del “Rigoletto” di Giuseppe Verdi.
Le opere in concorso dovranno avere il carattere di scultura-installazione ed essere progettate con particolare attenzione alla natura dell’ambiente che le accoglierà. Potranno essere realizzate anche con materiali di basso costo, riciclati o naturali, tuttavia adeguati a resistere in esterni e a eventi atmosferici importanti. L’opera dovrà essere sicura per il visitatore e il più possibile adeguata a durare nel tempo.
Il concorso è aperto a tutti gli artisti, senza limiti di età, sesso, nazionalità.
Per partecipare sarà necessario far pervenire il proprio progetto (bozzetti o rappresentazione fotografica di modelli) per un'opera inedita di scultura-installazione, insieme al modulo di iscrizione contenuto nel bando, e la copia di versamento della quota di partecipazione di Euro 50, entro e non oltre il 22/02/2016 alla sede operativa di Mantova Creativa, via SS Martiri 2 - 46100, Mantova.
Le opere in gara verranno valutate da una giuria qualificata presieduta dal Prof. Renato Barilli, storico e critico dell'arte. Saranno selezionati 5 artisti, le cui opere verranno realizzate concretamente all'interno del Parco dell'Arte e saranno inaugurate durante la manifestazione annuale Mantova Creativa, in programma dal 27 al 29 maggio 2016. Durante la manifestazione sarà, inoltre, proclamato il vincitore assoluto del concorso.
Il concorso prevede il riconoscimento di un rimborso delle spese sostenute per la realizzazione dell’opera pari a€ 3.000 per il vincitore assoluto e € 600 per gli altri 4 finalisti.

info e bando completo su mantovacreativa.it
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