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lunedì 30 maggio 2016

Catalogando: MICHAEL GADDINI

.:: vedi il catalogo ::.
La vita di Michael Gaddini si divide tra fotografia e video con cui affronta i temi della paura e delle fobie che ammorbano l'essere umano, nondimeno le sue dipendenze.
Da sempre appassionato di film, col tempo ha trasformato una passione in una professione, quella di videomaker, che pian piano si è focalizzata anche sulla fotografia.
“Per me dare vita ad un'idea è tutto. È quello il fulcro del mio lavoro. Tramite il video e la fotografia riesco ad esprimermi, ad esorcizzare la timidezza, dandomi un potere che nella realtà non ho. Solo facendo arte mi sento libero di affrontare qualsiasi tematica.
..Trovo che sia più difficile raccontare una storia tramite una fotografia, e personalmente adoro mettermi alla prova, in più credo che sia una forma di comunicazione molto più efficace. Con il video hai tutto il tempo per raccontare quello che vuoi e spesso in fase di montaggio ti perdi.."

Michael Gaddini è nato a Barga (Lu) il 14/07/1988, da semplice appassionato di film, diviene un autodidatta della settima arte, realizzando brevi filmati in formato Vhs-c e Hi8. Successivamente approccia il digitale che gli offre un'infinità di modi per sperimentare linguaggi e tecniche apprese semplicemente guardando i film dei suoi autori preferiti. 
Nell'autunno del 2007 segue i primi incontri sulla regia e sceneggiatura cinematografica presso la Scuola di Cinema Immagina di Firenze. Parallelamente agli studi liceali inizia a seguire corsi e workshop sul ruolo del videomaker e sul video-giornalismo, unendo così esercitazioni teoriche e pratiche sulla creazione di un prodotto multimediale e la sua diffusione nel web. 
Nel 2010 si diploma al Liceo Artistico A. Passaglia di Lucca e comincia a stringere le sue prime collaborazioni artistiche e lavorative, tra cui quella con Miriam Iacopi e Raffaele Benetti.
In circa dieci anni ha realizzato una ventina di cortometraggi partecipando ad una sessantina di film festival & contest nazionali e internazionali, riuscendo a vincere una dozzina di premi e riconoscimenti. Nel 2015 decide di dedicarsi anche alla fotografia.
Attualmente vive a Lucca e lavora su tutto il territorio toscano.

Michael Gaddini è tra i finalisti di Catalogando, il suo è il primo dei cataloghi che saranno realizzati ai sei artisti che hanno vinto il contest.



I contest di Art Open Space: MY MONO

Art Open Space, blog e gallery 2.0 ogni anno promuove decine di artisti che seleziona attraverso propri contest, uno di questi è MY MONO, giunto alla sua seconda edizione.
MY MONO è un bando aperto ad artisti di ogni nazionalità, senza limiti di età purchè maggiorenni e residenti in Italia, che si esprimono attraverso le seguenti discipline: pittura, scultura e installazioni, fotografia.

Tra tutti i partecipanti saranno selezionati 3 artisti ai quali sarà realizzata una importante monografia digitale 3d flip magazine, pubblicata e sfogliabile sul web.
Ad ognuno dei tre vincitori sarà dedicata una propria monografia digitale, con il suo percorso artistico e le sue opere; una vera e propria mostra da sfogliare.
Questo tipo di pubblicazione oltre ad essere molto elegante è anche un ottimo strumento di promozione, infatti viene pubblicata su una piattaforma internazionale che le garantisce un'ampia visibilità, la monografia, difatti, può essere raggiunta e letta da ogni parte del mondo, inoltre è facilmente integrabile al proprio sito e profilo social.

I 3 artisti saranno selezionati tra coloro che entro la data di scadenza fissata al 15 ottobre 2016 faranno pervenire all’indirizzo e-mail info@artopenspace.it il seguente materiale:
-immagini di buona qualità di almeno 5 opere accompagnate da nota esplicativa che ne riassuma le informazioni basilari (tecnica, dimensione, titolo e tema)
-bio e curriculum artistico
-scheda di partecipazione compilata
-ricevuta pagamento quota adesione


Entro il 30 ottobre saranno comunicati i nomi dei 3 artisti selezionati.


mercoledì 25 maggio 2016

UN’INTERVISTA A… ALICE ZUCCHERI

Alice Zuccheri è stata una delle artiste che hanno animato la Rassegna d'Arte di Art Open Space dello scorso anno, quella che segue è l'intervista che ci ha rilasciato nell'autunno 2015 in occasione della sua mostra e che è stata pubblicata nel catalogo.
La libertà di espressione è il filo conduttore della sua produzione artistica. 
Alice Zuccheri, materializza le sue ispirazioni affidandosi completamente al suo istinto e alla sua vena creativa, senza freni e senza limiti, lei si lascia completamente guidare dall’idea che balena in mente. Dipinge cose, persone, luoghi idee e suggestioni, utilizzando spesso anche materiali di scarto, che assembla, incolla, riusa per dar vita a qualcosa di nuovo, che viene dal profondo della propria sensibilità e immaginazione. Arte come impulso di un’autonomia creativa; pur conoscendoli a fondo, non si lascia imbrigliare dai dettami accademici, il suo è un linguaggio spontaneo e culturalmente indipendente, esteticamente essenziale e ricercato allo stesso tempo, uno stile minimale, sobrio e pulito, che pur lavorando per sottrazione ha la capacità di restituire opere che si distinguono per la grande eleganza.
Ottobre è un mese impegnativo per te, prima la collettiva “ioNOnCEnTrO” e poi una personale allestita alla sala congressi dell’Albergo Casa Romagnosi a Salsomaggiore Terme. Sarai stanca ma soddisfatta, immagino..
Sì un mese molto impegnativo sicuramente. Pieno di divertimento anche, considerato che per la collettiva “ioNOnCEnTrO” ci si riunisce con un gruppo di amici/artisti con cui si organizza tutto da alla A alla Z, questo permette grande libertà e lascia libero ognuno di noi di muoversi come meglio crede.
La personale presso l’hotel Casa Romagnosi invece è una sfida, non è la prima mostra in un albergo ma è la prima con una intera sala dedicata, per ora è solo una preview della mostra vera e propria che si terrà poi in primavera, periodo in cui parte la stagione.
Per l’occasione sto iniziando ora la realizzazione di pezzi dedicati con ispirazione dal mondo delle fiabe, ma con una interpretazione altamente materica.
Quanti pezzi hai intenzione di realizzare per la mostra e come mai la scelta del tema è ricaduta sul mondo delle fiabe?
I motivi per cui mi sono avvicinata alle fiabe sono solo un paio, ho da sempre in casa una collana di una decina di volumi sulle fiabe del mondo… fin da piccola mi sono promessa di leggerle un giorno, e leggerle è stato da stimolo per iniziare questa cosa. Devo aggiungere che il mondo delle fiabe mi attrae da sempre perché appartiene al gioco all’essere bambini, ma è anche strumento per ricordare il passato, le tradizioni le usanze. Nelle fiabe, le fiabe vere, non edulcorate dai cartoni animati, emerge spesso una grande crudezza, si hanno due lati di una medaglia. Questo mi ha permesso di filtrare le fiabe attraverso il mio occhio, il mio essere forse in un modo più duro senza perdere la poesia.
Le tavole che ho in mente e che ho iniziato a realizzare sinceramente non so a lavoro compiuto quante saranno. Mi piace lasciarmi un po’ trascinare e coinvolgere.
Torno un attimo indietro, ad un argomento che mi ha incuriosito… Quanti siete nel gruppo “ioNOnCEnTrO” e come è nata l’idea di questo bel progetto?
Nel gruppo “ioNOnCEnTrO” sono arrivata dopo, nasce dalla volontà di artisti autonomi come me, di dare spazio ai propri lavori senza avere vincoli e dipendenze. La voglia di mettersi insieme e ”fare cose belle”.
Il nome nasce invece, da un gioco di parole, un po’ politico, siamo ragazzi di Noceto che è stato trasformato in “ioNOnCEnTrO”. Non posso svelare troppo però...
L’allestimento delle mostre lo curi personalmente? Come ti muovi, da cosa inizi? C’è un dettaglio che per te non deve mancare mai?
Salvo in alcuni casi l’allestimento lo curo personalmente, mi piace occuparmi di quello che es
porrò, curare i dettagli, nonostante i miei lavori siano estremamente liberi e imprecisi mi piace molto l’ordine, vedere tutto “dritto” con i giusti cartellini con i titoli ben scritti con il carattere che piace a me. Diciamo che se espongo in un ambiente che non conosco e chi cura l’esposizione (gallerista o chi per lui) mi piace a pelle, la cosa è diversa, cerco di affidarmi completamente al consiglio di chi ho di fronte.

Talent Prize 2016

Sono aperte le iscrizioni per partecipare al Talent Prize 2016, il concorso di arti visive promosso da INSIDE ART e giunto alla sua nona edizione.

Il Talent Prize 2016 è aperto gratuitamente agli artisti nati a partire dal 1976 che operano nei campi della pittura, fotografia, scultura, installazione e video. In palio un premio acquisto dal valore di diecimila euro e un ampio primo piano sul numero di Inside Art dedicato al concorso. 
Inoltre, al fine di favorire l’accesso al mercato dei nuovi talenti, sarà riservata agli sponsor e ai partner dell’ iniziativa la possibilità di selezionare tra i partecipanti al Talent Prize i vincitori di alcuni premi collaterali istituiti ad hoc per l’ottava edizione del concorso.

Per partecipare all’edizione 2016 i candidati dovranno presentare un’opera di nuova realizzazione o già realizzata, purché non abbia partecipato ad altri concorsi o premi, inviando, entro il 22 giugno 2016 la documentazione necessaria, tramite posta oppure attraverso il sito www.talentprize.it, iscrivendosi alla sezione “partecipa”.

I partecipanti possono contare sulla professionalità di una giuria composta da riconosciute personalità del mondo dell’arte contemporanea: insieme ad Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (presidente dell’omonima fondazione), Ludovico Pratesi (critico d’arte e direttore del Centro di arti visive Pescheria di Pesaro) Guido Talarico, direttore ed editore di Inside Art, selezioneranno il vincitore e i finalisti anche Federica Pirani (direttrice del Macro), Anna d’Amelio Carbone (Direttore Fondazione Memmo Arte Contemporanea) e Marcello Smarrelli (direttore artistico della fondazione Ermanno Casoli).

Il vincitore, i nove finalisti e i premi speciali scelti dagli sponsor esporranno i propri lavori nella collettiva finale, prevista per il mese di ottobre al Museo Macro di Roma.

info e bando su http://talentprize.it



lunedì 16 maggio 2016

CATALOGANDO: I VINCITORI

Anche la selezione per la seconda edizione di CATALOGANDO, contest di Art Open Space, si è conclusa. Tra tutti gli artisti che hanno inviato la propria candidatura, presentiamo (in ordine alfabetico) i 6 vincitori: Michael Gaddini, Maria Mazzotti, Ivanna Sanchez Moretti, Claudio Sapienza, Francesco Speciale, Elisa Rachele Zanotti.


MICHAEL GADDINI
- fotografia -


MARIA MAZZOTTI
- scultura - 


IVANNA SANCHEZ MORETTI
- fotografia - 


CLAUDIO SAPIENZA
- pittura - 


FRANCESCO SPECIALE
- scultura - 



ELISA RACHELE ZANOTTI
- pittura - 



...Art Open Space ringrazia tutti gli artisti che hanno partecipato.
 Alla prossima edizione!





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