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giovedì 29 settembre 2016

Un'intervista a... GENNARO BARCI

Come la vita a volte prende pieghe inaspettate, così le sculture di Gennaro Barci assumono autonomamente forme proprie, spontanee.
L’artista si lascia guidare dalla materia e dal colore: osserva e ascolta, il suo plasmare è un percorso nel quale si lascia condurre da ciò che questi due elementi in qualche modo gli sussurra
no. Le sue sculture sono forgiate da un istinto che prende forma attraverso il calore, che adopera per modellare e cristallizzare l’evoluzione di ogni sua opera, per fissare ogni minimo istante, dalla nascita alla realizzazione. In ogni scultura è visibile tutto il ciclo creativo che l’ha resa tale, ogni opera è uno scrigno trasparente di colori che hanno preso forma.
La tua carriera artistica ha inizio con la pittura, di cui ti affascina da subito l’aspetto cromatico. Quando matura in te l’esigenza di personalizzare e sperimentare l’utilizzo del colore?
Comincio a dipingere in un momento particolare della mia vita. L'arte diventa una valvola di sfogo. Dopo un periodo iniziale in cui nei miei lavori domina la materia, trovo quasi subito nel colore il mezzo più effi-cace e diretto per esprimermi.
La mescolanza dei colori e le infinite combinazioni che possono scaturirne, per te diviene vera e propria materia di studio, alla quale dai un nome: “blending”. 
A quali conclusioni sei giunto?
Il “blending” (termine che utilizzo per definire la propensione naturale degli smalti liquidi a mescolarsi tra loro) non è un concetto nuovo, anche se, a mio giudizio, trascurato. L'automatismo che è alla base del blending permette di ottenere una “spersonalizzazione” dell'atto creativo, attraverso cui credo sia possibile svelare gli aspetti più intimi e nascosti dell'inconscio e di favorire l'afflusso di sensazioni, emozioni e, in genere, concetti che vanno al di là della sfera del reale.



mercoledì 21 settembre 2016

Jessica Ferro espone al Caffè Pedrocchi

L’Assessorato alle Politiche Giovanili inaugura oggi 21 settembre alle ore 18:30, “Toujours Ouvert“, il nuovo progetto che nasce dalla collaborazione con il prestigioso Caffè Pedrocchi di Padova.
Il ciclo si aprirà con l'esposizione dei lavori di Jessica Ferro e Catia Schievano, a cura di Filippo Faccin.
"Toujours Ouvert" ciclo di mostre al Caffè Pedrocchi dal 21 settembre all' 11 dicembre 2016:
Pittura, installazione, disegno, fotografia, un ciclo di mostre nella Sala Verde del Caffè: 4 curatori, 10 artisti per 4 appuntamenti. Una proposta per riconoscere le professioni culturali di artisti e curatori under 35, un modo per rendere familiari spazi prestigiosi della città facendoli abitare e vivere attraverso l’innovazione, l’energia e lo spirito di giovani talenti creativi.
Le esposizioni, della durata di 3 settimane ciascuna, saranno allestite nella Sala Verde, da sempre conosciuta come lo spazio della città aperto a chi si vuole fermare senza vincoli, incontrando persone, prendendosi una pausa e, grazie a “Toujours Ouvert” per 4 mesi, avvicinarsi ai segni del contemporaneo.

IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI
21 settembre – 10 ottobre
Catia Schievano e Jessica Ferro a cura di Filippo Faccin;
11 ottobre – 1 novembre
Sofia Battisti e Alice Tioli a cura di Francesca Manni;
2 novembre – 21 novembre
Charusheela Pulito e Tania Giacomello a cura di Elena Stoppa;
22 novembre – 11 dicembre
Simona Molino-Matteo Lucidi e Tania Brassesco-Lazlo Passi Norberto a cura di Federica Brigo;

Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani
Via Altinate 71 – Padova
Tel. 049 8204795
Email: pg.creativita@comune.padova.it

PREMIO O-SIX FOR ART 2017

La Thema Optical annuncia, in concomitanza con la Biennale d’arte di Venezia, la Prima edizione del “PREMIO O-SIX FOR ART 2017”.
Un progetto innovativo e stimolante di Art-Marketing, voluto fortemente dalla Fam. Valmassoi dedito a consolidare il legame tra arte ed impresa, rivolto ad artisti italiani e stranieri, con il fine di individuare nuovi orizzonti estetici nel mondo dell’occhiale. Il premio sarà biennale.
Un progetto libero da  qualsiasi schema, sia tecnico che stilistico, alternativo ed innovativo, attraverso una reinterpretazione originale del prodotto, sia nei  materiali, sia nelle forme che nei colori, sarà poi compito dello studio tecnico della Thema Optical, renderlo producibile ed industrializzabile.

Per partecipare, inviare, entro e non oltre il 31 ottobre 2016, all’indirizzo sottostante:
- uno o più disegni a mano,  originali e fantasiosi, di occhiali da vista e/o da sole.
- la descrizione concettuale del progetto, con l’indicazione degli ipotetici colori e materiali da utilizzare.
- immagini di backstage (fotografie, selfie, video installazioni, etc.) che testimoniano le fasi del processo creativo.
PREMI: 3000 euro a ciascuno dei 6 artisti selezionati.

Inviare il materiale originale c/o:
Thema Optical srl - PREMIO O-SIX FOR ART 2017
Via risorgimento, 100 - 32040 Domegge di Cadore
Belluno (BL), Italia

Info
PREMIO O-SIX FOR ART 2017
EMAIL: osixforart@thema-optical.com
tel. (+39) 0435 72002
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