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mercoledì 29 novembre 2017

La Collettiva di Art Open Space


Una nuova collettiva a cura di Art Open Space

Marco Ceruti
Elisabetta Sfarda
Patrizia Della Peruta
Marianna Francesca Carboni

La mostra è accompagnata da un catalogo digitale, sfogliabile a questo link, dove sono presenti opere e biografia di tutti gli artisti che vi hanno partecipato.






MARCO CERUTI
Anfitrite
2017
Tecnica mista su tela 
60×80 cm


Circe
2017
Tecnica mista su vinile
30x30 cm

Concubina di Pan
2016
Tecnica mista su tela
80x100 cm


ELISABETTA SFARDA
Direzione irreversibile
2017
Acrilico e stoffa su tela
Dittico 2/60x90 cm


La siesta
2016
Acrilico e stoffa su tela
60x90 cm

L'anima del tempo
2015
Acrilico e stoffa su tela
30 cm ø


PATRIZIA DELLA PERUTA
Globo
2017
Scultura: fusione di vecchie diapositive, 22 cm ø

Pierrot
2016
Scultura: diapositive riciclate, 33x33 cm

Flora
2016
Scultura/lampada: diapositive, 
pellicola fotografica e metallo di riciclo
25 hx26x26 cm


MARIANNA FRANCESCA CARBONI
Nudo di donna
2017
acrilico su tela - 50x40 cm

Gesù
2017
acrilico su tela
50x40 cm

Vista sul mare
2016
acrilico su tela
40x30 cm

Un sentito ringraziamento a tutti gli artisti presenti.

sabato 18 novembre 2017

MY MONO: MASSIMO SCALIA

Monografia di Massimo Scalia, finalista del contest My Mono di Art Open Space.
Diplomato col massimo dei voti all’Accademia di Belle Arti di Catania si concentra sullo studio dell'informale in particolare sulla serialità e la modularità presenti nell'arte minimal e l'impiego di colori accesi e definiti. Il suo lavoro si colloca in una dimensione relativa all’ipnotismo d’arte di natura minimalista.
"Sono interessato dall’avvicinamento dell’arte alla vita quotidiana; un arte in grado di ricostruire la proprie fondamenta in rapporto con l’ambiente e il territorio. Dev’essere linfa vitale in quanto è espressione della società che la produce. L’arte parla di noi, di chi siamo e di chi saremo, quindi essa può essere una risposta alle esigenze di rinnovamento politico, economico, e soprattutto culturale, ma anche ben al di là di essa."


venerdì 10 novembre 2017

L'artista si racconta: CRISTINA COSTANZO

Donna, anima e sguardo. Le sculture di Cristina Costanzo si possono sintetizzare in questi termini che sono alla base della sua vena artistica. La materia prescelta è l'argilla, lo stesso materiale con cui Dio ha plasmato l'uomo. Donne senza età, dallo stile classico ma meravigliosamente contemporanee, figure dallo sguardo intenso, tutto da interpretare, attraverso cui ci parlano e ci interrogano.
Cristina Costanzo definisce le sue sculture "anime" perchè rappresentano la vera essenza dell'essere umano, la parte migliore di ognuno di noi.

Si dice che artisti si nasce… mai nulla di più vero fu detto. Sono nata 47 anni fa a Piacenza da Gianni Costanzo e da Lucia Merli. Mia madre, pittrice, mi ha trasmesso l'amore per l'arte e mi ha cresciuto nel profumo dei colori, piuttosto che in quello dei pisarei e fasö. Da ragazzina ho sempre disegnato, e ho visitato tantissime mostre d’arte, ma è stato l’incontro con le terrecotte dello scultore ferrarese Sergio Zanni a spingermi a cimentarmi con il materiale che ancora oggi è protagonista dei miei lavori: l'argilla. Così dopo gli studi classico linguistici ed una breve esperienza nel campo del restauro di affreschi, decisi di diplomarmi privatamente al liceo artistico ed iscrivermi all'indirizzo di scultura dell'Accademia di Brera di Milano. Il matrimonio e la nascita dei miei tre figli ha rallentato per anni, e cioè per tutto il tempo che ho dedicato a tempo pieno ai miei figli, la mia crescita artistica. Solo negli ultimi dieci anni sono riuscita a dedicarmi in maniera intensa alla scultura e, lavorando, ho trovato un mio personale linguaggio espressivo.

Dalle prime figure femminili stilizzate ed allungate come bottiglie, influenzata tanto da Morandi quanto da Zanni, sono arrivata a realizzare figure femminili dal volto senza età, donne che io chiamo “anime”. La parola “anima” deriva dal greco ànemos che significa “soffio”, “vento” e dal fenicio ani(io) e ma(energia o anche materia pensante). L’anima dunque è la parte energetica e pensante di un essere umano, inscindibile da esso. Con il termine anima si vuole indicare un concetto etereo, metafisico legato profondamente alla persona: è l’essenza vera dell’uomo. Nelle mie opere ho espresso il mio bisogno di dare forma a questo concetto astratto e di farlo non solo attraverso la scelta della materiale utilizzato, l’argilla (il materiale con cui Dio ha plasmato l’uomo), ma, soprattutto, attraverso lo SGUARDO dei volti che raffiguro. Le mie donne rappresentano il lato buono delle persone e scavano nella profondità dell'anima di chi le ammira. Nelle mie opere ci sono quasi sempre oggetti recuperati dai mercatini, dimenticati lì e fatti da me rivivere in una nuova dimensione e con un nuovo ruolo. Vi sono inoltre oggetti presi dalla simbologia dei maestri rinascimentali e materiali di riciclo che conferiscono alla sculture dal gusto classico la contemporaneità indispensabile oggi.

mercoledì 8 novembre 2017

Un premio di 15 mila euro al miglior progetto per il logo identificativo del pane fresco sardo. Bando della Regione Sardegna.

L'Assessorato del turismo, artigianato e commercio della Regione Autonoma della Sardegna promuove un concorso per l’ideazione di un contrassegno e di una linea grafica coordinata in materia di tutela della panificazione e delle tipologie da forno tipiche della Sardegna.
Il concorso è finalizzato all’acquisizione di una proposta concernente l’ideazione di un contrassegno regionale e di una linea grafica coordinata.
Il contrassegno regionale sarà utilizzato quale simbolo distintivo della disciplina di produzione e vendita del “pane fresco” con particolare attenzione all’informazione e tutela del consumatore, al miglioramento qualitativo della produzione e alla valorizzazione delle tipologie da forno tipiche della tradizione della Sardegna.

Sono ammessi a partecipare al concorso le persone giuridiche (singole o associate) e le persone fisiche (singole o associate) di età maggiore di 18 anni ovvero: liberi professionisti, architetti, artisti, designer, grafici, illustratori, professionisti in genere di tutte le aree del design, del settore della comunicazione, grafica pubblicitaria, dell'identità visiva, della moda, studi grafici, agenzie pubblicitarie, agenzie di comunicazione.
Sarà premiata la proposta progettuale individuata dalla commissione giudicatrice che riporterà il maggiore punteggio. Il premio di € 15.000,00 (quindicimila//00) sarà assegnato per remunerare il soggetto, persona giuridica o fisica (singolo o associato), che avrà elaborato la migliore proposta ideativa.

I soggetti interessati a partecipare, dovranno presentare un plico contenente la documentazione necessaria prevista dal bando redatta secondo quanto indicato, che potrà essere inviato tramite raccomandata con avviso di ricevimento o consegnata a mano, all'Ufficio protocollo dell'Assessorato del turismo, artigianato e commercio viale Trieste, 105 – 09123 – Cagliari (5° piano).
Le domande vanno presentate entro le ore 13.00 del giorno 24 novembre 2017.

info e bando completo
www.regione.sardegna.it

lunedì 6 novembre 2017

L'artista si racconta: ILARIA GASPARRONI

Per lei essere artista significa saper cogliere della realtà quella sfumatura e quel significato che la maggior parte della gente non vede e portarlo alla luce; mostrare il lato più recondito del nostro vivere quotidiano, di quel mondo in cui siamo immersi e travolti dai ritmi così serrati che ci fanno appunto perdere di vista l'attenzione al dettaglio, al particolare. Siamo tutti così di corsa che non abbiamo tempo di soffermarci, ammirare con calma, "vedere veramente" la bellezza in ciò che ci circonda. L'artista, per Ilaria Gasparroni, ha appunto questo compito: divenire gli occhi dell'umanità, percepire, carpire e trasformare anche la più piccola minuzia in una storia da raccontare attraverso la forza della scultura.

Ho sempre pensato che essere artista è un privilegio ma anche una maledizione!
Si può accettare o rifiutare questo dono ma se in te convivono una spiccata sensibilità e una esigenza interiore non puoi non darle voce.
L’artista riesce ad osservare attentamente il mondo che lo circonda e ad individuarne il significato nascosto alla maggior parte delle persone. 
Ho sempre ammirato l’arte del passato ed i maestri che ne hanno fatto parte perché mi hanno emozionato e mi hanno fatto capire che i soggetti dell’opera d’arte si trovano davanti a noi, ma solo l’artista li fissa nella sua opera. Osservando l’arte classica, in particolare la civiltà Greca con la sua raffigurazione dell’ideale eterno di bellezza (basti pensare a Fidia) mi ha fatto capire che la vera bellezza in scultura è nel senso di profondità; anche “l’angoscia violenta” in Michelangelo Buonarroti mi accompagna sempre nella realizzazione di un lavoro e Adolfo Wildt mi ha insegnato ad amare il mar¬mo. 
Ho letto e riletto “L’arte del marmo” di A. Wildt ed ogni volta rimango colpita quando spiega ai suoi allievi con un’amorevole durezza cos’è il mestiere dello scultore e di quanta “ansietà di indeterminabile perfezione” si legge in ogni sua opera.

Ogni singola mia opera nasce dopo un’attenta ricerca e una lettura di diversi autori che mi accompagnano da sempre. La letteratura, la filosofia e la mitologia sono fondamentali per la realizzazione di ogni mia scultura. Infatti le sensazioni che provo leggendo un testo o solo un pensiero di un autore determina¬no una storia per-sonale da narrare che poi prende forma. Inoltre il marmo è basilare in ogni mio lavoro perché riesce a darmi la sensazione di corposità e quando realizzo una forma, partendo da un modello (copia dal vero), riesco a esprimere al meglio quello che sento. Infine posso solo sperare che chi osserva una mia scultura si emozioni.

mercoledì 18 ottobre 2017

La collettiva di Art Open Space

Art Open Space, inaugura la prima di una serie di mostre collettive, che hanno come filo conduttore i contrasti, ossia, nette differenze in termine di stile, tecnica e sensibilità artistica.

La scelta è dettata dalla volontà di mettere maggiormente in risalto il lavoro dei diversi artisti che le andranno ad articolare, che in questa occasione sono:

Cinzia Battistel, Cetti Tumminìa, Roberta Congiu, 
Sario (Rosario Annunziata), Cesare Garuti.

La mostra è accompagnata da un catalogo digitale, sfogliabile a questo link, dove sono presenti opere e biografia di tutti gli artisti che vi hanno partecipato.




CINZIA BATTISTEL
Terra fragile
2017
acquarello e pastello 50x50 cm
Il segno e il paesaggio 3
2016 
acquarello 40x40 cm

Il segno e il paesaggio 5
2017
acquarello e gouache 40x40 cm



CETTI TUMMINIA
Dalle profondità
2016
Tecnica mista - Carta su Legno 
Dittico 2/33×45 cm


Al di là
2017
Tecnica mista su carta
70x100 cm

Trasparenze #2
2017
Tecnica mista – Carta su Faesite 
50x50 cm


ROBERTA CONGIU
Twins
2017
Penna a sfera su carta
Dittico 2/35x50 cm


La fleur hanté
2017
Penna a sfera su carta
48x48 cm

Hold on
2017
Penna a sfera su carta
50x70 cm


SARIO - ROSARIO ANNUNZIATA
Vespri
2017
olio e gesso su tela, 100x100 cm

Senza titolo e Amore
2017
olio su tela, 70x100 cm

La creazione del vulcano
2017
 olio su cartone pressato 70x100 cm


CESARE GARUTI
BRETAGNA - enclos de Guimiliau
2014
computer grafica - 70x50 cm

Culto di Iside
2015
computer grafica - 70x50 cm

Lo schiacciapatate bianco
2013
computer grafica - 70x50 cm

Un sentito ringraziamento a tutti gli artisti presenti.


venerdì 13 ottobre 2017

ART OPEN SPACE: CALL OF ARTISTS V EDIZIONE

Come ogni anno, Art Open Space, seleziona gli artisti per la sua Rassegna d'arte annuale.
Siamo arrivati alla V edizione della call di Art Open Space, microcosmo dedicato all’arte contemporanea, indipendente e interamente autofinanziato, che seleziona i quattro artisti per le mostre del 2018.

L’invito è aperto e rivolto ad illustratori, pittori e scultori, residenti in Italia, senza vincoli di età purché maggiorenni.

La partecipazione alla selezione è gratuita.

Le mostre previste per il 2018 sono solo quattro, sono tutte esclusivamente online, ognuna dedicata ad un artista, di cui la prima prevista per Febbraio.
Ogni personale prevede la pubblicazione online permanente su Art Open Space, di almeno dieci opere, accompagnate da una intervista/racconto dell’artista allo scopo di stimolare lo spettatore ad una percezione critica che gli consenta di individuare ed ammirare le diverse sfumature che contraddistinguono la poetica di ciascun artista.
Tutte le mostre sono corredate di un importante catalogo cartaceo, che racchiude anche la versione integrale dell’intervista all’artista, al quale ne verrà inviata una copia in omaggio.

Il catalogo sarà pubblicato, stampato e distribuito in tutto il mondo attraverso la piattaforma canadese Lulu.com dove sono già presenti oltre 50 cataloghi pubblicati da Art Open Space.

Un esempio di una delle nostre mostre a questo link

Come per le passate edizioni, la partecipazione è all’insegna della reciprocità, e ai 4 artisti selezionati viene richiesta la donazione di un’opera che entrerà a far parte della Collezione Art Open Space (pubblicazione permanente nella pagina dedicata alla Collezione, dell'opera e della biografia dell'artista, con link alla mostra) ed inserita nel catalogo della mostra, di cui l’artista riceverà in omaggio una copia.
Misure, tecnica, supporto e tema dell’opera da donare sono a discrezione dell’artista, l’unico vincolo è che non si tratti di riproduzione e che sia espressione della disciplina per la quale si partecipa.

I quattro artisti protagonisti degli eventi 2018 saranno selezionati tra coloro che entro la data del 30 novembre 2017 faranno pervenire all’indirizzo e-mail info@artopenspace.it il seguente materiale:
✓immagini di buona qualità di almeno 5 opere accompagnate da nota esplicativa che ne riassuma le informazioni basilari (tecnica, dimensione, titolo e tema)
✓bio e curriculum artistico
✓immagine dell'opera che intende donare per la Collezione.

Agli artisti selezionati sarà comunicato il calendario delle mostre e sarà loro premura inviare l'opera per la Collezione prima della realizzazione della mostra.

Entro la prima metà di dicembre, saranno resi noti i nomi degli artisti vincitori.


DATE:
13 OTTOBRE APERTURA BANDO
30 NOVEMBRE CHIUSURA BANDO
15 DICEMBRE COMUNICAZIONE NOMI DEI 4 VINCITORI


giovedì 28 settembre 2017

Un'intervista a... CRISTIANA ZAMBONI

L'esaltazione della bellezza è la sua cifra stilistica, il corpo è il suo soggetto preferito di cui scru-ta e riproduce ogni dettaglio, dalla tensione dei muscoli alla morbidezza delle linee e delle forme. Corpi che parlano, che si esprimono attraverso la loro magnificenza, la perfezione dei particolari che diventano emozioni che ci ricordano chi e cosa siamo, il nostro essere vivi e rea-li. Cristiana Zamboni è un'artista capace di tradurre in chiave moderna i canoni del rinascimento e dell'arte classica, riportando al centro della scena la perfezione e lo splendore senza tempo del corpo umano.

Sei spesso presente in mostre personali e collettive, i tuoi lavori riscuotono un grande successo. Quando è iniziato il tuo percorso artistico, e in che modo?
Ho sempre fatto arte, in prima elementare ho vinto il mio primo concorso , i bambini dovevano disegnare una foglia per la città di Milano e la mia è stata scelta. Ho sempre disegnato creando grandi disagi in casa, diciamo che le pareti bianche di casa mia sono sempre state un richiamo fortissimo ed erano completamente disegnate con qualsiasi colore, anche il lucido da scarpe andava benissimo.
I miei genitori hanno provato a ridipingerle ma alla fine hanno ceduto e sono rimaste così fino a quando ab-biamo cambiato casa. Ho frequentato il liceo artistico a Bergamo , diplomata volevo fare arte e restauro a Firenze ma la mia famiglia non era molto d’accordo così come per l’Accademia di Brera per cui ho optato per grafica pubblicitaria e design d’interni e giardini, corsi di disegno dal vero e figura.
Subito dopo la scuola di grafica ho lavorato in studi di grafica a Milano, ho creato due pubblicità che sono uscite sul Corriere  della Sera per la Fiera dello Smau, progettavo vetrine e stand per le fiere. Parallelamente ho cominciato a lavorare in uno studio che creava quadri d’arredo , io ero specializzata nel figurativo con grandi dimensioni e mi è sempre rimasta questa traccia, mi hanno insegnato moltissimo, l’uso della tecnica giusta, piuttosto che l’uso dei gessi liquidi e la capacità di stravolgere la tecnica al servizio dell’opera. Diciamo che la bottega mi ha insegnato moltissimo, molto più della scuola.
Con molta fatica cerco di lavorare su dimensioni più piccole per motivi organizzativi delle mostre ma è una grandissima limitazione. Ho avuto una pausa dall’arte lunga dieci anni lavorando come contabile, o meglio, ho sempre disegnato per me ma non esponevo e m’interessavo dell’arte solo visitando mostre poi, sempre per caso, hanno iscritto una mia opera ad un concorso ed ho vinto, diciamo che è stato l’input per ricominciare e tutto è rinato naturalmente fino a ridiventare il mio lavoro da qualche anno.

mercoledì 27 settembre 2017

A Casa Cava di Matera, la personale di Rodolfo Tonin

Proseguono i grandi appuntamenti culturali in programma a Matera.
Galleria Art Immagine e La Falpa Promozione Arte, in collaborazione con In Arte Exhibit, presentano “The eyes of the soul”, personale di Rodolfo Tonin in mostra a Casa Cava dal 30 settembre al 14 ottobre 2017.

Nato a Varese nel 1959, Tonin è stato allievo del pittore L. Brunella. La sua carriera artistica, iniziata nel 1979, può vantare la partecipazione a numerose mostre in Italia e all’estero. Le sue opere sono state recensite da critici d’arte di fama internazionale quali Vittorio Sgarbi, Paolo Levi ed Andrea Diprè. La produzione artistica di Tonin rientra nell'ambito dell'impressionismo e si avvale di una tavolozza dai colori vivaci, dalla forte impronta fauvista. Attualmente l’artista è impegnato in nuove ricerche nell'ambito della pittura informale e astratta rivisitata attraverso l’utilizzo di nuovi materiali e tecniche pittoriche.

La sua opera è stata pubblicata nel 2005 all’interno del volume "Segni Vibrati" edito da La Falpa Promozione Arte. Nello stesso anno Tonin è stato inserito tra i 99 artisti d'arte moderna selezionati da Vittorio Sgarbi sul volume "I Giudizi di Sgarbi"; Rodolfo Tonin figura anche negli annuari Mondadori d'arte Moderna 2008 e 2009 e nell'annuario di arte moderna 2009 edito da Comanducci. Le sue opere hanno ottenuto importanti riconoscimenti in Italia e all'estero, risultando particolarmente apprezzate nei paesi del nord Europa e negli Stati Uniti dove diverse opere dell'artista figurano nei cataloghi di gallerie d'arte prestigiose come la Bank of Fine Art di Dallas.

La sua produzione artistica spazia dall’astrattismo alla figurazione ed ha per tematiche figure in movimento, paesaggi urbani, floreali, acquatici, terre di fuoco e innevate. Tra le più originali si segnalano le terre di fuoco, risolte in chiave fauvista, in cui le tonalità calde sono accostate sapientemente e generano violenti contrasti e sfavillii di luce.

The eyes of the soul
Mostra personale di Rodolfo Tonin
Matera, Casa Cava, S. Pietro Barisano 47
30 settembre - 14 ottobre 2017

venerdì 8 settembre 2017

Un settembre di arte contemporanea al Rosso Cinabro di Roma

L'agenzia di arte G. Llc di New York, presenta in collaborazione con Rossocinabro ‘September Contemporary. Dal 14 al 30 settembre 2017, sono in mostra a Roma una selezione di opere di artisti provenienti da Stati Uniti, Europa, Giappone e Australia.

L'evento dà una grande opportunità per investire in arte internazionale, ed è una vetrina per gli artisti ben consolidati e per i giovani talenti. I visitatori possono aspettarsi una varietà di dipinti, arte fotografica, arte urbana e sculture in diversi stili. La mostra è curata da Cristina Madini e Joe Hansen

Artisti: Eduard Almashe, Renate Anding, Dina Babay, Helga Borbás, Elda Calabrese, Daniele Calvani, Chiara Casarini, Laura Casini, Giovanna Fabretti, Frans Frengen, Francesca Guetta, Jaanz Lynn, Osamu Jinguji, Angelika Kahl, Hiroshi Kawazumi, Agnieska Konopka, Mirella La Rosa, Lady Yupiigold, Sybille Lampe, Lisa J Levasseur, Giacoma Lo Coco, Lokke, Stjepko Mamic, Vincenzo Messina, Elvio Miressi, Päivyt Niemeläinen, Mirja Birgitta Nuutinen, Anja Stella Ólafsdóttir, Eva Paar, Vilma Panula, Daniela Rebecchi, Elke Reis, Peter Schudde, Christina Steinwendtner, Inga Svanberg, Martina Volandri, Anouk Wolse, Yalim Yildirim, Derya Yilmaz


September Contemporary
a cura di Joe Hansen e Cristina Madini
La mostra è aperta al pubblico 14 al 30 settembre con orario 11:00-19:00

RossoCinabro
Via Raffaele Cadorna 28
00187 Roma Italia
info 06 60658125


sabato 12 agosto 2017

Pausa estiva

Art Open Space, si prende un pò di riposo e riprenderà le sue attività a settembre con tante novità.
Buone ferie a tutti! :)

mercoledì 12 luglio 2017

GIORGIO A.F. VALENTINI: FIC-CA-NA-SO

Il suo istinto e la sua passione lo hanno portato a scegliere il ritratto come suo “canale” di comunicazione, ma in modo del tutto personale e non certo convenzionale. I suoi ritratti sono il frutto di un’indagine attraverso cui Giorgio A.F. Valentini esamina con attenzione il soggetto da riprodurre per restituire un’immagine finita che non ritrae fedelmente il soggetto stesso, ma  l’idea che l’artista ha maturato di lui!
Difficile definirli dei ritratti in senso stretto perché i lineamenti e i dettagli fisici vengono volutamente stravolti e resi poco somiglianti all’originale, più che ritratti difatti sono delle “letture”, un modo originale e a tratti irriverente, con cui l’artista propone il suo modo di vedere il prossimo.
Altra particolarità dei ritratti di Giorgio A.F. Valentini, sono i nasi in creta colorata che li rendono riconoscibili e riconducibili all’artista, non un semplice tratto somatico ma un vero e proprio marchio di fabbrica.

Cristina Polenta - Art Open Space


IL MUTO (dettaglio)

Un mattino mi sono svegliato con la voglia di fare un ritratto, e perché non con il naso in rilievo? [...] All'inizio, la mano, abituata a disegnare cartoni animati, produceva forme dai contorni precisi, netti, ottenevo così delle immagini un po’ imbalsamate, dure, poi pian piano mi sono lasciato andare a pennellate più libere [...].
Ci sto lavorando, per liberarle completamente dalla rigidità dovuta a 40 anni di cartoonist.



PENDENTE ROSSO

CAMICIA A FIORI

DONNA IN PUNTA DI PIEDI


GATTO CON ILLUSTRATRICE






























[...] ...andai a lavorare a Milano per un numero infinito di anni. Quando tornai nel luogo di origine, ripresi, ma senza averlo programmato, quello che avevo abbandonato: la pittura. Ho fatto un percorso circolare e sono così  ritornato al punto di partenza. Nella prossima vita, so che lo ripeterei.



ACQUAMARINA

GUANCIA ROSA

OCCHIO FEMMINILE

VIOLET


GIOVANE KAHLO
















martedì 20 giugno 2017

ILARIA GASPARRONI: STORIE DA NARRARE

Per lei essere artista significa saper cogliere della realtà quella sfumatura e quel significato che la maggior parte della gente non vede e portarlo alla luce; mostrare il lato più recondito del nostro vivere quotidiano, di quel mondo in cui siamo immersi e travolti dai ritmi così serrati che ci fanno appunto perdere di vista l'attenzione al dettaglio, al particolare. Siamo tutti così di corsa che non abbiamo tempo di soffermarci, ammirare con calma, "vedere veramente" la bellezza in ciò che ci circonda. L'artista, per Ilaria Gasparroni, ha appunto questo compito: divenire gli occhi dell'umanità, percepire, carpire e trasformare anche la più piccola minuzia in una storia da raccontare attraverso la forza della scultura.

Cristina Polenta - Art Open Space





Nocciolo/2


















L’«altro»



























... essere artista è un privilegio ma anche una maledizione!
Si può accettare o rifiutare questo dono ma se in te convivono una spiccata sensibilità e una esigenza interiore non puoi non darle voce.[...]



[dí(s) ‘doppio’ - morphé ‘forma’]


[...] Credo che ognuno di noi abbia una sensibilità artistica chi più viva e chi meno; l’uomo da sempre è stato un creativo ed un intuitivo. 
Queste due capacità l’hanno poi spinto ad evolversi, a crescere e a migliorare in tutte le epoche storiche, lasciando così le tracce della sua grandezza.[...]
Elogio alla follia



Vanitas. La natura morta



















Possesso e protezione



















Ogni singola opera nasce dopo un’attenta ricerca e una lettura di diversi autori che mi accompagnano da sempre. La letteratura, la filosofia e la mitologia sono fondamentali per la realizzazione di ogni mia scultura.[...]
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