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mercoledì 24 gennaio 2018

Art Open Space gallery: SIMONE ANTICAGLIA

La Rassegna d'arte 2018 di Art Open Space si apre con la personale di Simone Anticaglia, artista umbro, classe 1973, le cui sue tele sono un'affascinante alchimia di forme, luci e colori.
Autodidatta, si approccia alla pittura intorno ai trent'anni, affascinato dalle opere cubiste ed espressioniste del '900 e successivamente dall'arte informale.
I suoi lavori prendono spunto dalla realtà o sono semplicemente espressione di emozioni personali che concretizza sulla tela, sintetizzate in modo emblematico con un suo stile ben preciso e riconoscibile.


Arrivare all'essenza

Amo tutto quello che nasce improvvisato dal nulla o da un'idea che si concretizza, ma amo soprattutto  sentirmi parte integrante di ciò che realizzo e riconoscermi in quello che ho creato.
E' principalmente questo mio bisogno di riscoperta di me stesso che spinge a proseguire e a credere ogni giorno di più nella mia ricerca artistica,  oltre a qualsiasi altro riconoscimento pubblico o quant'altro, perchè "mi sento da sempre la persona umana che sono nell'Artista a cui aspiro". 



Tracce d'autunno

Disgeli

Ritrovarsi


Rivelarsi
Raramente realizzo bozzetti prima di passare al dipinto vero e proprio perchè durante questo "viaggio espressivo" amo sentirmi libero di sorprendermi dei cambiamenti in corso d'opera, tanto è vero che spesso il mio obiettivo iniziale si traduce in una diversa visione e concretizzazione del lavoro che risulta a fine percorso  molto più vicina a me stesso rispetto al progetto di partenza.

Ho preso consapevolezza che, in questo modo, tutto quello che volevo comunicare all'inizio si palesa più limpido e credibile e, soprattutto, chi osserva un lavoro che origina da tale processo intimo riconosce quanto esso sia vero e lo apprezza profondamente.




Loredana


Barriere evolutive

Echi d'azzurro

Quando dipingo sperimento una libertà che nella vita non ho, o che non riesco a vivere pienamente.
Nella pittura spesso rischio e mi sorprendo con gioia, mentre nella realtà quotidiana mi trattengo tentando di sopravvivere alle soffocanti regole comuni che ci omologano e ci fanno coltivare inconsapevolmente le nostre paure.


Storie di Tabacchine

Memorie di Balocchi






















Evoluzioni sinfoniche


















In maniera spontanea mi sono unito alla pittura perchè mi aiutasse, insieme alla lettura, a far venire alla luce quello che non conoscevo di me o quello che di me, per timore, avevo evitato di ri-conoscere riponendolo in un cassetto chiuso a chiave.
Oggi tutto questo è parte discriminante di tutta la mia ricerca artistica. 

E sarà domani
Penso all'Arte come traduzione estetica dell'animo umano, per cui unica ed irripetibile in ogni sua espressione e soprattutto come specchio della società in cui essa vive attraverso la lettura personale delle esperienze intime degli artisti. 


Fenicotteri


















L'ultima cena




















Biografia essenziale
Simone Anticaglia nasce nel 1973 in Umbria, a Perugia, città nella quale ha studiato per la propria formazione professionale e dove tuttora risiede.
Inizia ad avvicinarsi attivamente alla pittura intorno ai 30 anni, conseguentemente ad un lungo periodo di profondo conflitto interiore e cambiamento ideologico che hanno fatto da spartiacque nel corso della sua vita. Da autodidatta, quindi senza canoni accademici di riferimento, attraverso forme e colori che riconosce intimamente, nei suoi lavori cerca di narrare se stesso attraverso la rappresentazione di paesaggi interiori o realmente visibili in natura, focalizzando l'attenzione su ciò che con maggior irruenza si imprime profondamente in lui. Riflessioni personali e confronti continui con altri artisti su temi importanti della vita di ogni essere umano, lo portano a concludere che il "Trovare" spazi in cui coltivare la propria originale individualità dando il giusto peso al "Proprio Respiro", diventa un atto che nella vita contemporanea può arrivare ad essere una necessità da salvaguardare con consapevolezza.
Attualmente sta continuando questa sua ricerca sperimentando anche altri linguaggi espressivi.
Di lui, tra gli altri, ha scritto la storica dell'arte Ketty Mencarelli che definisce le sue opere "veri e propri racconti narrativi riconducibili a Flussi dell'Anima”.
Nell'ottobre 2017, la sua opera "Echi d'azzurro" è stata acquisita dal Museo di Fighille (PG).


con intervista esclusiva all'artista





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